Una presa più debole potrebbe essere associata ad alcune alterazioni della funzione cardiaca negli anziani. Ecco cosa ha scoperto un nuovo studio.
Una presa più debole potrebbe essere associata ad alcune alterazioni della funzione cardiaca negli anziani. Ecco cosa ha scoperto un nuovo studio.
Vitamina D e magnesio insieme sono davvero più efficaci? Cosa dicono gli studi sul loro rapporto e quando può essere utile integrarli.
Pillola e cerotto non seguono lo stesso percorso nell’organismo. Un nuovo studio spiega perché la via di somministrazione può incidere sul rischio.
Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in Italia: circa 230 mila decessi ogni anno, tra infarto, ictus e altre patologie.
Pressione, colesterolo e glicemia possono restare alterati senza dare segnali. La nuova campagna europea invita a conoscere i propri valori.
Una meta-analisi su 69 studi e oltre 150 mila persone mette in dubbio l’uso routinario di vitamina D e calcio contro fratture e cadute.
Anche una corsa lenta può avere effetti immediati sull’umore e su alcune funzioni cognitive: cosa suggeriscono le ricerche sull’attività fisica.
Difficoltà a parlare, bocca storta o debolezza a un braccio che scompaiono in pochi minuti possono essere segnali di TIA. Ecco cosa fare.
Influenza 2026/2027: i tre sintomi che possono far pensare all’influenza e come distinguerla da raffreddore e altri virus respiratori.
Una revisione su Frontiers in Immunology analizza oltre 100 studi sul possibile legame tra radiazioni ionizzanti, declino cognitivo e Alzheimer.