Astinenza da smartphone: lo studio dice come influisce sul cervello e sulla dipendenza

Mattia Zamboni | Seo Content Specialist

Ultimo aggiornamento – 10 Marzo, 2025

Una persona con in mano un cellulare

Che l’utilizzo dello smartphone abbia, con il tempo, creato dipendenza non è affatto una novità: ora, però, vi è anche uno studio a confermare che ridurne l’uso può stimolare i recettori delle dipendenze.

Scopriamo di cosa si tratta.

La dipendenza

L’indagine, in via di pubblicazione sulla rivista scientifica Computers in Human Behavior, è stata condotta da un gruppo di ricercatori delle Università di Heidelberg e di Colonia e dal Centro tedesco per la salute mentale (Dzpg).

Per osservare gli effetti dipendenza da smartphone, è stato chiesto a 25 volontari (di età compresa tra 18 e 30 anni) di limitare l’uso di questi dispositivi per 72 ore.

Il monito era quello di ricorrere al cellulare solo per le comunicazioni essenziali: dopo il tempo di “astinenza”, è stata monitorata l’attività cerebrale dei soggetti tramite apposite risonanze magnetiche.

Sono state, dunque, segnalate delle associazioni tra cambiamenti dell'attivazione cerebrale nel tempo e neurotrasmettitori correlati alla dipendenza.

Le reazioni più interessanti si sono notate durante un particolare test: ai partecipanti sono state mostrate diverse immagini, tra cui oggetti “neutri” (barche e fiori), ma anche immagini di smartphone accesi e spenti.

In quest’ultimo caso, sono stati osservati cambiamenti nelle aree del cervello proposte all'elaborazione della ricompensa e del desiderio, simili a quelli osservati nella dipendenza da sostanze – il che, secondo i ricercatori, suggerisce che questi dispositivi possono creare dipendenza come la nicotina o l’alcol.

Si tratta dell’effetto della dopamina, il meccanismo che è alla base anche della capacità dei social network di tenere gli utenti incollati allo schermo.

L’uso dello smartphone

La ricerca, dunque, sottolinea quello che si pensava già da tempo, andando a dare una prova scientifica a questo pensiero: l’uso del cellulare crea dipendenza.

Oltre a queste evidenze, i ricercatori segnalano che non sono stati riscontrati cambiamenti nell'umore dei partecipanti, nonostante l'accesso limitato al telefono - anzi, alcuni volontari ne hanno un miglioramento.

Lo studio, però, non approfondisce i motivi di questa astinenza da smartphone, né il perché abbia provocato cambiamenti nell'attività cerebrale dei partecipanti: "I nostri dati – dicono i ricercatori – non distinguono tra il desiderio di usare lo smartphone e quello di interagire socialmente, due processi oggi strettamente interconnessi”.

L’obiettivo dello studio, quindi, non è quello di condannare la tecnologia, ma di promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza di un uso responsabile degli smartphone.

Mattia Zamboni | Seo Content Specialist
Scritto da Mattia Zamboni | Seo Content Specialist

Ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione con un particolare focus sullo storytelling. Con quasi un decennio di esperienza nel campo del giornalismo, oggi mi occupo della creazione di contenuti editoriali che abbracciano diverse tematiche, tra cui salute, benessere, sessualità, mondo pet, alimentazione, psicologia, cura della persona e genitorialità.

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