Un nuovo studio afferma che i comuni fattori di rischio delle malattie cardiache – l'ipertensione e una cattiva alimentazione – hanno un impatto maggiore sulle donne rispetto agli uomini.
Scopriamo di cosa si tratta.
Lo studio
Una nuova ricerca non ancora pubblicata e che verrà presentata alla sessione annuale dell'American College of Cardiology ha scoperto che, sebbene le donne abbiano quasi il doppio delle probabilità di vivere una vita più sana in generale, avere una dieta non ideale o livelli elevati di lipidi o pressione sanguigna alta aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari più di quanto non accada negli uomini.
Il nuovo studio ha incluso i dati di oltre 175.000 canadesi che si sono iscritti all'Ontario Health Study tra il 2009 e il 2017 – le donne coinvolte avevano un’età media di 47 anni, mentre gli uomini 50.
Il 54% delle donne monitorate (contro il 35% degli uomini) seguiva una dieta ideale, fatta di almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, mentre il 73% (rispetto al 68% della controparte maschile) presentava una pressione sanguigna sana. Infine, il 92% dei soggetti femminili presentava livelli di glucosio nella norma (gli uomini erano l’89%).
Solo in un dato gli uomini hanno performato meglio delle donne: il 72% di loro, infatti, faceva esercizio fisico (contro il 70% del sesso femminile).
I partecipanti, che all'inizio dello studio non presentavano una storia di malattie cardiache, hanno fornito informazioni sul sonno, la dieta, il consumo di nicotina, sulle abitudini di esercizio fisico, sui livelli di glucosio e colesterolo nel sangue e sulla presenza di pressione alta o obesità – tutti i livelli erano simili tra i partecipanti.
I risultati
I ricercatori hanno raccolto tutte le informazioni di cui si è parlato prima, compresa l’insorgenza di ictus, infarti, insufficienza cardiaca e altre disturbi correlati, andando anche ad osservare se i registri dei decessi mostravano morti per malattie cardiache tra l'inizio dello studio e marzo 2023.
Sebbene punteggi bassi su questi fattori di rischio fossero correlati a un rischio più elevato di malattie cardiovascolari sia negli uomini che nelle donne, l'associazione era quasi due volte più forte nelle donne.
I risultati hanno mostrato che i partecipanti di entrambi i sessi avevano un rischio elevato di malattie cardiache se avevano una salute scarsa o intermedia rispetto a quelli con una salute ideale, ma queste differenze erano più estreme nelle donne che negli uomini:
- le persone di sesso femminile con una salute scarsa avevano quasi cinque volte il rischio di malattie cardiache rispetto alle donne con una salute ideale, mentre gli uomini con una salute scarsa avevano 2,5 volte il rischio di malattie cardiache rispetto a quelli con una salute ideale;
- le donne con una salute intermedia avevano 2,3 volte il rischio rispetto a quelle con una salute ideale, mentre gli uomini con una salute intermedia avevano 1,6 volte il rischio rispetto a quelli con una salute ideale.
Alcune ipotesi suggeriscono come gli estrogeni abbiano un effetto positivo e protettivo sulla salute del cuore e, solitamente, diminuiscono nelle donne tra i 40 e i 50 anni durante la perimenopausa.
Sono, però, necessari ulteriori studi per comprendere in che modo ciascun fattore potrebbe influenzare in modo diverso i risultati negli uomini e nelle donne in base a fattori biologici o socioculturali.