Bastano 10 minuti di scale per migliorare la salute del cuore

Mattia Zamboni | Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano
A cura di Mattia Zamboni
Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano

Data articolo – 19 Gennaio, 2026

Il primo piano di una persona che sale le scale

Quando si parla di attività fisica e salute cardiovascolare, il pensiero va subito a corsa, bici o palestra; eppure esiste un gesto banale quotidiano, spesso sottovalutato, che può avere un impatto sorprendentemente positivo sul sistema cardiorespiratorio.

Salire le scale sembra nascondere benefici sorprendenti per la salute: uno studio condotto su adulti sedentari ha analizzato cosa succede al cuore e ai polmoni quando questa attività viene eseguita con intensità elevata.

I risultati suggeriscono che anche pochi minuti possono fare la differenza. Ma quali effetti concreti sono stati osservati e come è stato strutturato l’allenamento?

Perché la forma cardiorespiratoria è così importante

La cardiorespiratory fitness (CRF) è uno dei principali indicatori di salute generale: essa rappresenta la capacità di cuore, polmoni e muscoli di lavorare insieme per fornire ossigeno durante uno sforzo fisico.

Il parametro più usato per misurarla è il VO₂max o VO₂peak, ovvero il massimo consumo di ossigeno durante uno sforzo intenso. Il problema è che molte persone, soprattutto chi è sedentario, non riescono a mantenere programmi di allenamento lunghi o complessi. Ed è proprio qui che entra in gioco lo studio.

I ricercatori si sono posti una domanda semplice ma cruciale: è possibile migliorare la forma cardiorespiratoria con esercizi molto brevi, intensi e facilmente accessibili?


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In particolare, hanno voluto testare se salire le scale in modo intenso, per pochi minuti alla volta, potesse produrre benefici paragonabili a quelli dell’allenamento intervallato ad alta intensità (HIIT o SIT), senza l’uso di attrezzature sportive.

La ricerca ha coinvolto 31 donne giovani, sedentarie ma in buona salute, cioè persone che non svolgevano regolare attività fisica prima dell’inizio dello studio. Questo aspetto è fondamentale: i risultati riguardano una popolazione reale, molto rappresentativa di chi oggi fa fatica a “trovare il tempo” per allenarsi.

Come si è svolto l’allenamento

Lo studio ha testato due protocolli di salita delle scale, entrambi estremamente brevi e ad alta intensità.

Protocollo 1: sprint molto brevi

  • 3 salite di 20 secondi;
  • 2 minuti di recupero tra una salita e l’altra;
  • 3 allenamenti a settimana;
  • durata totale del programma: 6 settimane.

Protocollo 2: intervalli leggermente più lunghi

  • 3 salite da 60 secondi, salendo e scendendo una o due rampe;
  • recupero tra le ripetizioni;
  • sempre 3 volte a settimana per 6 settimane.

In entrambi i casi, l’intero allenamento durava circa 10 minuti, includendo riscaldamento e recupero.

Prima e dopo le 6 settimane di allenamento, le partecipanti sono state sottoposte a test per valutare:

  • VO₂peak (fitness cardiorespiratoria);
  • risposta della frequenza cardiaca;
  • livelli di lattato nel sangue;
  • percezione dello sforzo.

Durante le sessioni, i parametri fisiologici hanno mostrato che l’intensità raggiunta era paragonabile a quella di protocolli HIIT più strutturati, come quelli su cyclette o tapis roulant.

Miglioramenti reali e misurabili in pochi minuti

Dopo 6 settimane, entrambe le modalità di allenamento hanno portato a un miglioramento significativo della forma cardiorespiratoria.

In termini pratici:

  • il VO₂peak è aumentato di circa il 7/12%;
  • l’incremento corrisponde a circa 1 MET, una soglia clinicamente rilevante;
  • anche piccoli aumenti di questo tipo sono associati, in letteratura, a una riduzione significativa del rischio di mortalità cardiovascolare.

In altre parole: pochissimi minuti di esercizio, se fatti con la giusta intensità, possono davvero fare la differenza.

Un bambino con lo zaino che sale le scale

Secondo la scienza, la salita delle scale è un esercizio che combina:

  • lavoro muscolare intenso (soprattutto arti inferiori);
  • elevata richiesta cardiovascolare;
  • rapido innalzamento della frequenza cardiaca.

In più, costringe il corpo a lavorare contro la gravità, aumentando il consumo di ossigeno in tempi molto brevi. Questo spiega perché anche sessioni di durata ridotta riescano a stimolare adattamenti fisiologici importanti.

Uno dei problemi principali dei programmi di attività fisica è l’abbandono nel tempo. Lo studio suggerisce che protocolli come questo possono:

  • ridurre la barriera del “non ho tempo”;
  • essere facilmente integrati nella vita quotidiana;
  • aumentare la probabilità di continuità.

Salire le scale non richiede palestra, abbonamenti o attrezzature: è un comportamento già presente nella routine di molte persone, che può essere trasformato in un vero stimolo allenante.

Come ogni ricerca, però, anche questa ha dei limiti:

  • il campione era relativamente piccolo;
  • coinvolgeva solo donne giovani e sedentarie;
  • non valuta effetti a lungo termine oltre le 6 settimane.

Questo significa che i risultati non vanno generalizzati automaticamente a tutti, ma offrono indicazioni solide su un approccio promettente.

Cosa insegna davvero questo studio

Salire le scale migliora davvero il cuore?

Si, salire le scale richiede uno sforzo cardiovascolare elevato in poco tempo. Secondo lo studio, praticata in modo intenso e regolare, migliora la forma cardiorespiratoria anche in persone sedentarie.

Quanti minuti di scale servono per ottenere benefici?

Nello studio, sono bastati circa 10 minuti totali per allenamento, tre volte a settimana. L’aspetto decisivo non è la durata, ma l’intensità dello sforzo durante la salita.

È meglio salire le scale o fare cardio tradizionale?

Non è una questione di “cosa è meglio”, ma di accessibilità. Salire le scale ad alta intensità può offrire benefici simili all’allenamento intervallato, con il vantaggio di non richiedere attrezzature né tempi lunghi.

Questo tipo di esercizio è adatto ai sedentari?

Lo studio è stato condotto proprio su soggetti sedentari. Tuttavia, chi ha problemi cardiovascolari o articolari dovrebbe sempre valutare con un professionista prima di iniziare esercizi intensi.

Fonti:

  • Medicine & ScienceBrief Intense Stair Climbing Improves Cardiorespiratory Fitness
  • WikipediaCardiorespiratory fitness
  • PubMedEffect of Short Bouts of Vigorous Stair Climbing on Cardiorespiratory Fitness in Women with Overweight and Obesity: A Pilot Feasibility Study
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