6 vero o falso sulla cura delle pelle con la cosmetologa

Arianna Bordi | Editor

Ultimo aggiornamento – 27 Marzo, 2025

Mano con crema viso sul dorso e alcuni strumenti per la skincare sullo sfondo

Nel mondo della skincare, tra social newtork e articoli online, le informazioni e i consigli abbondano, ma non tutti sono ugualmente validi. 

È, infatti, molto facile imbattersi in false credenze e consigli poco attendibili, che potrebbero portare a fare scelte sbagliate per la cura propria pelle, soprattutto a causa dei trend che spopolano senza una base scientifica e autorevole. 

Beatrice Marini, chimica specializzata in Scienze Cosmetiche, tecnica tricologa e beauty expert, conosciuta su Instagram come @bea_lacosmetologa, ha risposto ad alcuni vero/falso sul rapporto tra pelle, skincare, abitudini quotidiane e stile di vita. 

È vero che alimenti ricchi di zuccheri possono far venire l’acne?

No. Alimenti ad alto indice glicemico, ricchi di zuccheri  semplici e poveri in fibra, provocano un rapido aumento dei livelli di insulina plasmatica, l'ormone necessario alle cellule del nostro organismo per utilizzare il glucosio.

Una delle cause dell'insorgenza di acne è l'aumento della produzione di androgeni, che si ripercuote anche sulle ghiandole sebacee e sulla produzione di sebo; un eccesso di insulina porta proprio a una maggiore secrezione di questi ormoni.

Tuttavia, la dieta mediterranea è molto equilibrata e anche un eccesso di zuccheri in un arco di tempo limitato è ben tollerato dal nostro corpo e dalla nostra pelle.


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Quindi, nessun alimento preso singolarmente può causare l'acne o curarne efficacemente i sintomi.

Infatti l'acne è una patologia multifattoriale, il che significa che dipende da tante cause differenti, influenzate in maniera diversa in ognuno di noi.

Un'alimentazione squilibrata può quindi portare all'insorgenza di acne o aggravare l'acne preesistente, ma non ci sono studi che dimostrano reali correlazioni tra uno specifico alimento e l'acne.

Spesso si consiglia di andare al mare perché sole e sale seccherebbero i brufoli: è vero?

No, anzi, purtroppo potrebbe verificarsi anche un peggioramento. 

Se inizialmente sembra esserci  un miglioramento perché l’abbronzatura camuffa le macchie rosse e le uniforma con l'incarnato, dato che i  raggi UVB hanno una blanda azione battericida momentanea, a fine estate si può notare purtroppo una situazione più critica. 

Infatti, i raggi UVA, che inspessiscono lo strato corneo e, il sebo più fluidificato a causa del caldo portano a una maggiore occlusione e quindi a un aumento di brufoli a settembre.

Le imperfezioni rischiano di aumentare se si applica il make-up?

No, l’importante è scegliere prodotti con texture leggere e lavare gli strumenti di applicazione, come pennelli, spugnette (beauty blender), piumini per la cipria.

La pelle grassa non ha bisogno di essere idratata: quanto c’è di vero?

Falso, anche la pelle grassa deve  essere idratata. Idratazione ed emollienti sono due cose diverse: l'Idratazione riguarda la necessità di acqua della nostra pelle, mentre per la secchezza la pelle ha bisogno di attivi emollienti.

Per idratare la pelle grassa, bisogna, quindi: scegliere prodotti a base acquosa per fornire molecole idratanti, che trattengono acqua sulla pelle, ed evitare prodotti eccessivamente grassi o che contengono una fase oleosa maggiore (emolliente).

Viene spesso consigliato l’utilizzo di acqua fredda e ghiaccio nella skincare: è un falso mito?

Assolutamente sì, è pericoloso per la pelle. Infatti il contatto diretto col ghiaccio, e il conseguente freddo eccessivo, potrebbero bruciare ed escoriare lo strato superiore dell’epidermide.

Inoltre il freddo e il ghiaccio sono dei vasocostrittori: questo effetto fa inizialmente uniformare i rossori e l’incarnato, ma è momentaneo.

In seguito, non solo tornerà tutto come prima ma si creerà anche uno shock termico che potrebbe aumentare l’irritazione. L’elasticità dei vasi è limitata e potrebbero anche restare dilatati per sempre.

Spesso si pensa che i fototipi di pelle scura non abbiano bisogno della protezione solare: vero o falso?

Anche in questo caso si tratta di una credenza errata.  La   melanina  non è uno schermo totale nei confronti dei raggi UV e rappresenta un SPF, quindi una protezione, molto scarsa.

Sicuramente i fototipi più scuri hanno meno probabilità di scottarsi ma non hanno una protezione tale da evitare che succeda, e devono comunque applicare la protezione solare.

È, inoltre, importante sottolineare che la protezione solare non protegge solo dalle scottature ma è necessaria principalmente per i danni irreversibili che i raggi solari potrebbero provocare.

Arianna Bordi | Editor
Scritto da Arianna Bordi | Editor

Dopo la laurea in Letteratura e Lingue straniere, durante il mio percorso di laurea magistrale mi sono specializzata in Editoria e Comunicazione visiva e digitale. Ho frequentato corsi relativi al giornalismo, alla traduzione, alla scrittura per il web, al copywriting e all'editing di testi.

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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