Alimentazione per emoglobina bassa: quali sono i cibi consigliati per l'anemia?

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 17 Marzo, 2025

Della carne rossa

Gli alimenti per emoglobina bassa sono cibi ricchi di ferro o che ne favoriscono l'assorbimento. Tra questi, si consiglia di mangiare carne rossa, pollame, pesce, frattaglie, legumi, verdure a foglia verde, uova, noci e semi. 

Cos'è l'emoglobina e cosa fare quando è bassa

L'emoglobina è una proteina ricca di ferro che si trova nei globuli rossi, responsabili di trasportare l'ossigeno in tutto il corpo. Il ferro è un minerale essenziale per legare l'ossigeno.

Bassi livelli di emoglobina possono essere un segno di anemia, una condizione che si verifica quando non si hanno abbastanza globuli rossi o quando questi non "funzionano" come dovrebbero.

Anemia da carenza di ferro: il tipo di anemia più comune

Il ferro favorisce la produzione di emoglobina, che aiuta anche a formare più globuli rossi. Un basso livello di ferro può provocare un basso livello di globuli rossi, con la conseguenza di uno scarso apporto di ossigeno in tutto il corpo.

La mancanza di ossigeno si manifesta attraverso sintomi quali affaticamento, pallore e difficoltà respiratorie anche in presenza di attività leggere.

Senza una quantità sufficiente di emoglobina, i muscoli, il cervello, i polmoni e gli altri organi non ricevono abbastanza "comburente" per ossidare i macronutrienti e produrre energia così da funzionare in modo corretto. Ci si muove con fatica e lentamente. 


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Dopo essersi accertati che esiste un problema del genere, attraverso una diagnosi precisa, il primo passo più importante da fare è identificare la causa sottostante, una carenza alimentare o una condizione più complessa.

Se la causa risiede in una carenza nutrizionale, allora si può intervenire con una dieta per emoglobina bassa integrando cibi ricchi di ferro che aiutano nella risoluzione dell’anemia.

Vediamo come aumentare emoglobina e gestire la mancanza di ferro con l'aiuto dei cibi giusti.

Alimentazione per anemia: la cura naturale per alzare il ferro

Il fabbisogno giornaliero di ferro dipende dal genere e dall'età della persona. Le donne in età fertile hanno bisogno di 18 mg/giorno; le donne in gravidanza, di 27 mg/giorno, gli uomini adulti, di 8 mg/giorno.

Come alzare emoglobina e ferro per non risentire dei sintomi causati da una eventuale carenza? Esistono degli alimenti per anemici che possono aiutare a colmare  la carenza di ferro. 

In particolare bisogna aumentare l'introito di folato, un tipo di vitamina B (B9) che svolge un ruolo essenziale nella produzione di emoglobina. L'organismo utilizza il folato per produrre l'eme, un componente dell'emoglobina che aiuta a trasportare l'ossigeno. I globuli rossi non sono in grado di maturare se non  ricevono  abbastanza folato. 

Cibi per anemia

Una dieta ricca di ferro per anemici è tra i rimedi per emoglobina bassa da adottare in caso di carenze nutrizionali.

Tra gli alimenti ricchi di ferro per anemia: 

  • proteine animali: carne rossa, fegato, frattaglie, tacchino, carne di manzo, carne di maiale, tuorlo d'uovo, vongole e frutti di mare, sardine, ostriche, alici, aguglia, pesce spada, sgombro e tonno;
  • verdure a foglia verde scuro: bietole, rape, cavoli, spinaci, broccoli;
  • legumi come lenticchie, fagioli, soia, ceci;
  • cereali integrali fortificati: crusca di grano
  • frutta secca a guscio e semi oleosi: come uva passa, prugne, albicocche, pistacchi, anacardi, semi di sesamo e semi di girasole; 
  • burro di arachidi
  • cibi ricchi di vitamina C, come arance, fragole, papaya, guava, peperone rosso dolce, pompelmo, che ne facilitano l’assorbimento

Alcune vitamine e minerali aiutano l'organismo ad assorbire meglio il ferro

Abbiamo già citato la vitamina C, ma  è importante considerare anche la vitamina A e il beta-carotene. 

La vitamina A si può prendere da cibi quali: bietole, pesce, fegato, zucca, patate dolci. Per il betacarotene, invece, si possono consumare carote, rape, zucca, cantalupi e mango.

Inoltre, è bene seguire alcuni accorgimenti. Ad esempio,  è preferibile assumere alcuni cibi lontano dai pasti principali perché inibiscono l'assorbimento di ferro. Tra questi, i latticini o anche bevande come caffè, tè, latte, bibite gassate e anche il vino rosso.

Integratori di ferro per anemia

In caso di livelli di emoglobina molto bassi, il medico può consigliare integratori di ferro da prendere a stomaco vuoto per migliorarne l’assorbimento.

Della crusca

È sempre consigliabile osservare eventuali  cambiamenti come stitichezza o nausea, che possono essere un effetto collaterale di un dosaggio scorretto di ferro.

Come assumere gli integratori di ferro

Se il medico prescrive integratori di ferro, è importante seguire alcune regole per massimizzarne l'efficacia:

  • assumere il ferro a giorni alterni perché questo metodo migliora l'assorbimento;
  • prendere l'integratore a stomaco vuoto, un'ora prima dei pasti principali;
  • evitare di assumerlo insieme a caffè, tè o latticini che ne riducono l'assorbimento;
  • attendere 3-6 settimane per un primo controllo dell'emocromo, che permette di valutare l'efficacia della terapia.

Trattamenti specifici

Se la causa è una carenza di vitamine o una malattia cronica, il medico potrebbe prescrivere:

  • iniezioni di vitamina B12;
  • farmaci per stimolare la produzione di globuli rossi nei casi più gravi.

Quali sono le cause dell'emoglobina bassa

La causa più comune dell'emoglobina bassa è la mancanza di ferro, che si può compensare con una dieta ricca di alimenti per anemia. Ma ci poi altre cause da considerare, tra queste:

Perdita di sangue abbondante per diverse condizioni o problemi di salute

Tra le cause del ferro basso possono esserci:

  • ciclo mestruale abbondante;
  • gravidanza;
  • emorroidi;
  • interventi chirurgici recenti;
  • sanguinamenti interni;
  • ulcera dello stomaco;
  • malattie renali;
  • malattie del fegato;
  • malattie della tiroide;
  • infezioni croniche;
  • malattie infiammatorie intestinali;
  • tumori del midollo osseo, come la leucemia.

Mal assorbimento di ferro

La causa è da ricercare in malattie come celiachia o gastrite.

Carenza nutrizionale vitaminica

Oltre che del ferro, l'organismo può risentire anche di una carenza da vitamina B12 e acido folico, importanti per la produzione dei globuli rossi.

Questa insufficienza può derivare da una dieta squilibrata (specie in chi non mangia carne o verdure a foglia verde) o da problemi di assorbimento.

Malattie croniche o genetiche

Acune condizioni come l'artrite reumatoide, problemi renali o anemie ereditarie come la talassemia, l'anemia falciforme e altre anemie ereditarie, possono interferire con la produzione o la durata dell’emivita dei globuli rossi, riducendo l'emoglobina.

Farmaci e trattamenti

Anche farmaci e trattamenti possono contribuire alla carenza di ferro:

  • chemioterapia;
  • alcuni antibiotici;
  • farmaci anti-infiammatori non steroidei (uso prolungato);
  • alcuni farmaci antiepilettici.

Altre cause sono da ricercare in eventuali problemi di diete vegetariane o vegane non equilibrate; sport intenso (specialmente nelle donne); gravidanza (aumentato fabbisogno di ferro); età avanzata; stress fisico prolungato

Quali sono i sintomi dell'emoglobina bassa?

I sintomi iniziano in modo lieve e peggiorano gradualmente, tra i sintomi dell'emoglobina bassa da non sottovalutare:

  • debolezza e stanchezza persistente, anche dopo aver dormito;
  • mal di testa frequenti;
  • lividi inspiegabili;
  • pallore sulle gengive, sulle labbra e sotto le unghie;
  • respiro corto durante attività quotidiane, come salire le scale;
  • palpitazioni, battito cardiaco accelerato o irregolare.

Sintomi più gravi di emoglobina bassa

In presenza di questi sintomi è importante rivolgersi subito a un medico

  • vertigini;
  • dolore al petto;
  • svenimenti.

Come si misura l'emoglobina

Per verificare i livelli di emoglobina, basta un semplice esame del sangue. I valori normali possono variare leggermente tra uomini e donne.

Se i risultati sono sotto i valori di riferimento , si parla di emoglobina bassa, ovvero della condizione di anemia.

Quali sono i valori normali di emoglobina

I valori di emoglobina dipendono dall'età, dal genere e dalla persona.

I valori normali sono:

  • neonati: da 17 a 22 g/dL;
  • prima settimana di vita: da 15 a 20 g/dL;
  • 1 mese di età: da 11 a 15 g/dL;
  • bambini: da 11 a 13 g/dL;
  • maschi adulti: 14 a 18 g/dL;
  • donne adulte: da 12 a 16 g/dL;
  • uomini di mezza età: 12,4 a 14,9 g/dL;
  • donne di mezza età: 11,7 a 13,8 g dL.

Tipi di anemia

L'anemia può manifestarsi in diverse forme: le due più comuni sono l'anemia sideropenica e l'anemia da malattia cronica, che richiedono approcci terapeutici differenti.

Anemia sideropenica (anemia da carenza di ferro)

Questa forma di anemia si sviluppa quando il corpo non ha abbastanza ferro per produrre emoglobina. È la forma più comune e si diagnostica attraverso un esame del sangue che misura la ferritina, una proteina che indica le riserve di ferro nell'organismo. Quando la ferritina scende sotto i 30 ng/mL, siamo in presenza di una carenza di ferro. 

Anemia da malattia cronica

Diversamente dalla sideropenica, questa forma si sviluppa come conseguenza di altre patologie che causano infiammazione nel corpo.

In questo caso, la ferritina risulta paradossalmente elevata, ma il ferro non viene utilizzato dall'organismo in modo efficace. Bisogna identificare e trattare la malattia che causa l'anemia.

Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Maurizio Romano
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