Vomito nei bambini: quando preoccuparsi

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 03 Aprile, 2025

Una madre che accudisce il figlio a letto

Il vomito nei neonati e nei bambini può dipendere da varie condizioni, più comuni e più rare, o di diversa gravità. Vediamo quali sono e quando è il caso di rivolgersi al proprio medico.

Cause di vomito più comuni nei neonati e nei bambini

Le cause più comuni di vomito nei bambini variano a seconda dell'età:

  • nei neonati e nei lattanti sono la gastroenterite virale e il reflusso gastroesofageo;
  • nei bambini più grandi, di solito, il vomito può dipendere dalla gastroenterite virale.

Da non confondere il vomito con il rigurgito o reflusso, che riguarda i neonati quando rigurgitano piccole quantità di latte durante l'alimentazione o poco dopo, nella fase del ruttino.

Altre cause di vomito nei lattanti e nei neonati:

  • stenosi pilorica: restringimento o blocco dell’apertura dello stomaco nei neonati di età compresa tra 2 e 10 settimane (causa vomito a getto);
  • blocco intestinale causato da difetti congeniti, ad esempio torsione (volvolo) o restringimento (stenosi) dell’intestino, che impedisce il normale passaggio del cibo digerito;
  • malrotazione: un'anomalia congenita dell'intestino che può causare un'ostruzione a causa della torsione dell'intestino;
  • invaginazione intestinale: intussuscezione (scivolamento di un segmento dell’intestino in un altro in bambini di età compresa tra 3 e 36 mesi);
  • intolleranza alimentare;
  • allergie alimentari: in particolare alle proteine del latte vaccino, con possibili altri sintomi come diarrea, eczema o respiro sibilante;
  • alcuni disturbi metabolici ereditari (acidemie organiche o disturbi del ciclo dell'urea possono manifestarsi con vomito persistente nei bambini).

Il vomito biliare nei bambini può indicare la presenza di anomalie congenite come stenosi pilorica, malrotazione intestinale o volvolo, condizioni che richiedono un intervento chirurgico urgente.

Cause di vomito dei neonati

Come premesso poco sopra, ma ora entriamo nel dettaglio, le due cause più comuni del vomito nel lattante sono la gastroenterite virale e il reflusso gastroesofageo.


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  • reflusso gastroesofageo (GER):reflusso gastroesofageo è una delle cause più frequenti di vomito ricorrente nei bambini appena nati;
  • gastroenteriteil vomito del neonato può dipendere da un'infiammazione dello stomaco e dell'intestino, solitamente causata da un'infezione virale o batterica. I virus più comuni in questo caso sono come Rotavirus o Norovirus.

Il neonato che vomita con febbre alta (da 38°C in sù) è un segnale d'allarme che richiede una valutazione medica immediata.

Cause di vomito nel bambino

Anche il vomito del bambino più grande può dipendere da gastroenterite, ovvero da un'infezione dello stomaco o dell'intestino, di solito virale.

Possibile causa tra le più comuni è anche la gastroparesi post-virale che si manifesta come vomito persistente nei bambini dopo i pasti, per settimane o mesi dopo un'infezione virale. 

Vi sono poi i casi di nausea e vomito senza alcuna causa organica, ma più comuni in bambini con condizioni psicologiche particolari, come problemi di ansia o depressione. 

Altre condizione di salute che possono spiegare il vomito nei bambini sono ulcera peptica, appendicite, sindrome del vomito ciclico, esofagite eosinofila.

La sindrome del vomito ciclico è un disturbo raro che colpisce soprattutto i bambini che si manifesta con episodi ripetuti di vomito intenso e improvviso, accompagnati da nausea e, talvolta, altri sintomi come pallore, stanchezza estrema o dolore addominale. Tra un episodio e l'altro, chi ne soffre non presenta alcun sintomo.

Vomito mattutino nei bambini

Il vomito mattutino nei bambini può avere diverse cause legate a fattori psicologici, neurologici o metabolici.

  • ansia anticipatoria o stress emotivo: frequente nei bambini in età scolare che manifestano disagio legato alla scuola. Questo tipo di vomito tende a verificarsi al mattino prima di uscire di casa e scompare durante i periodi di vacanza;
  • ipertensione endocranica: nei casi più gravi, il vomito mattutino può essere un segnale di aumento della pressione intracranica, accompagnato da cefalea, alterazioni visive o da altri sintomi neurologici. Questa condizione richiede un intervento medico immediato;
  • disturbi metabolici: problemi come la chetoacidosi diabetica possono causare vomito al risveglio, associato ad altri segni come sonnolenza e irritabilità.

Vomito serale nei bambini

Il vomito serale è meno comune rispetto a quello mattutino o notturno, ma può essere associato a queste condizioni:

  • indigestione o pasti abbondanti: una cena più consistente o un'assunzione eccessiva di liquidi possono rallentare la digestione, causando vomito serale nei bambini con sensibilità digestiva:
  • reflusso gastroesofageo: il reflusso può peggiorare la sera, soprattutto se il bambino si sdraia subito dopo aver mangiato;
  • intolleranze alimentari: alcune intolleranze (es. al glutine o al lattosio) possono manifestarsi con vomito dopo i pasti serali.

Vomito notturno nel bambino

Il vomito notturno può essere più preoccupante e legato a diverse condizioni:

  • problemi gastrointestinali: patologie come il reflusso gastroesofageo o allergie alimentari possono scatenare episodi notturni di vomito;
  • cause infettive: infezioni come gastroenterite, appendicite o infezioni urinarie possono provocare vomito notturno, spesso associato a febbre o dolore addominale;
  • disturbi metabolici: problemi congeniti del metabolismo possono causare vomito notturno insieme a sintomi come convulsioni, sonnolenza o irritabilità.

Più rara è la condizione di epilessia focale (Sindrome di Panayiotopoulos): una forma rara di epilessia occipitale che si manifesta con sintomi autonomici durante la notte, tra cui vomito improvviso. Si accompagna alla deviazione dello sguardo e alterazioni dello stato di coscienza. 

Rimedi per il vomito dei bambini

Se il vomito è dipeso da cause comuni e transitorie, non ci sono particolari trattamenti. La terapia è legata alla gatroenterite o ad altra condizione più frequente in età pediatrica.

In presenza di altre problematiche, sarà il medico a stabilire se è il caso di fare approfondimenti per una diagnosi, ove necessaria, rivolta a scoprire la causa del vomito, quando non riconducibile alle ragioni più comuni. 

Una cosa importante da tenere a mente è la disidratazione. Il vomito, infatti, può comportare la perdita di liquidi corporei (deidratazione). I bambini non riescono a bere abbastanza per compensare questa perdita di liquidi, perché continuano a vomitare oppure perché non hanno voglia di bere.

Una madre parla con la figlia seduta sul letto

È importante, dunque, reidratarli con soluzioni orali adeguate, che non sono le bevande sportive, i succhi o le bibite gassate). Nei casi più gravi di vomito ricorrente, può essere necessaria la reidratazione endovenosa.

Per quanto riguarda i farmaci antiemetici (contro vomito) si usano meno frequentemente nei bambini a causa di potenziali effetti collaterali e incertezza sull'efficacia. Vanno, dunque, stabiliti sempre insieme al pediatra.

FAQ – Domande Frequenti

Cosa significa se il bambino vomita spesso?

Il vomito frequente nei bambini può essere causato da diversi fattori, tra cui infezioni gastrointestinali (come la gastroenterite virale), intolleranze alimentari, reflusso gastroesofageo, celiachia o condizioni più gravi. In alcuni casi, potrebbe essere legato a disturbi funzionali come la sindrome del vomito ciclico o a problemi psicologici, specialmente nei bambini più grandi.  

Se il vomito è accompagnato da febbre, diarrea o dolori addominali, è probabile che sia causato da un'infezione virale o batterica. Se invece si presenta senza altri sintomi evidenti, potrebbe essere legato a cause meno comuni come allergie alimentari, disfunzioni metaboliche o stress emotivo. È comunque il caso di consultare il pediatra sia se il vomito persiste, sia se ci sono segnali d'allarme (vomito biliare, sangue nel vomito, letargia).

Perché può comparire nausea frequente nei bambini?

La nausea nei bambini può derivare da cause alimentari:

  • eccessi alimentari, cibi grassi o difficili da digerire;
  • infezioni: virus gastrointestinali o infezioni non gastrointestinali (es. otite, infezioni urinarie):
  • problemi neurologici: mal di testa da emicrania o aumento della pressione intracranica;
  • fattori psicologici: ansia o stress possono stimolare il centro del vomito nel cervello.

Possono esserci anche conati di vomito nei bambini che non confluiscono nel vomito vero e proprio. I conati possono essere causati da irritazione dello stomaco, odori sgradevoli, tosse persistente o stimoli nervosi legati ad ansia e stress.

Cosa dare ai bambini per il vomito?

Ecco come fermare il vomito nei bambini: per alleviare il vomito e prevenire la disidratazione dare da bere piccole quantità di acqua, soluzioni reidratanti orali o camomilla.

Dopo alcune ore senza episodi di vomito, si possono dare da mangiare biscotti secchi, cracker, fette biscottate, riso bianco, banane mature e patate bollite. Da evitare le bevande zuccherate, succhi di frutta acidi e cibi pesanti come fritti o grassi.

Cosa si intende per vomito incoercibile?

Per vomito incoercibile si intende una condizione in cui gli episodi di vomito sono continui e non si arrestano spontaneamente.

Il bambino non riesce ad assumere né trattenere liquidi o cibo, portando rapidamente a disidratazione e squilibri elettrolitici. È tipico di situazioni gravi come infezioni sistemiche (sepsi), chetoacidosi diabetica o sindrome del vomito ciclico.

Cosa si intende per vomito biliare?

Per vomito biliare si intende quando la bile, il liquido giallo-verde prodotto dal fegato per aiutare la digestione, viene espulsa insieme al contenuto dello stomaco. Questo tipo di vomito ha un colore caratteristico (giallo-verde) e un sapore amaro.

Può essere il segnale di un problema più serio come un'ostruzione intestinale, ovvero un "blocco" che impedisce al cibo di passare attraverso l'intestino. Nei neonati, il vomito biliare può essere legato a condizioni come atresia intestinale (un restringimento o blocco congenito), stenosi o malrotazioni intestinali (torsioni dell'intestino).

Cosa si intende per vomito ciclico?

Per vomito ciclico si intende una condizione in cui il bambino ha episodi ripetuti di nausea e vomito che possono durare da poche ore fino a 10 giorni.

Tra un episodio e l'altro, il bambino sta bene e non presenta sintomi. Questi episodi di vomito ciclico possono essere scatenati da fattori come stress, infezioni o determinati alimenti. Anche se non è molto comune, è importante riconoscerlo perché può essere debilitante e richiede una gestione specifica.

Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Giuseppe Pingitore
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