Un deumidificatore è un dispositivo progettato per ridurre l'umidità presente nell'aria, migliorando il comfort abitativo e prevenendo problemi come muffe e condensa. Ma come funziona?
Scopriamo nel dettaglio le sue caratteristiche, i modelli esistenti e i vantaggi nell’utilizzarlo.
Funzionamento del deumidificatore: fasi principali
Il funzionamento di un deumidificatore si suddivide in quattro fasi principali:
- aspirazione dell'aria umida: il dispositivo preleva l'aria dall'ambiente circostante tramite una ventola;
- processo di deumidificazione: in base alla tecnologia utilizzata, l'umidità viene estratta dall'aria (per condensazione, assorbimento o raffreddamento termoelettrico);
- raccolta dell'acqua: l'umidità estratta si trasforma in acqua e viene immagazzinata in un serbatoio o eliminata tramite un tubo di scarico;
- re immissione dell'aria asciutta: l'aria privata dell'umidità viene rilasciata nuovamente nell'ambiente.
Il processo dipende da diversi fattori, tra cui:
- temperatura ambiente: l'efficienza del deumidificatore può variare in base alla temperatura;
- livello di umidità: maggiore è l'umidità, più il deumidificatore dovrà lavorare;
- dimensioni dell'ambiente: la capacità del deumidificatore deve essere adeguata alle dimensioni della stanza.
Le tipologie di deumidificatori
Il termine deumidificatore deriva dall'azione di "deumidificare", ossia eliminare l'umidità in eccesso dall'ambiente.
Questo dispositivo è utile in ambienti chiusi con alta umidità, come bagni, cantine e cucine, o in case situate in zone particolarmente umide.
Possono funzionare secondo diversi principi, ma i più comuni sono:
Deumidificatori a condensazione (o a compressore)
Aspirano l'aria umida, la raffreddano tramite una serpentina di raffreddamento, provocando la condensazione del vapore acqueo che viene raccolto in un serbatoio; l'aria asciutta viene poi reimmessa nell'ambiente.
Deumidificatori essiccativi (o a sali igroscopici)
Utilizzano un materiale assorbente, definiti “igroscopici”, come il gel di silice, che cattura l'umidità dall'aria e la elimina tramite un processo di riscaldamento; viene, poi, reimmessa nell'ambiente. Si tratta di modelli più silenziosi e adatti ad ambienti freddi.
Deumidificatori termo-elettrici (o a effetto Peltier)
Contengono una cella di Peltier, un dispositivo termoelettrico che crea una differenza di temperatura quando viene attraversato da una corrente elettrica.
Una faccia della cella si raffredda, condensando l'umidità presente nell'aria che vi entra in contatto, mentre l'altra faccia si riscalda, favorendo l'evaporazione dell'acqua raccolta in un serbatoio; l'aria deumidificata viene quindi rilasciata nell'ambiente.
Quando usare un deumidificatore
L'uso di un deumidificatore è consigliato in diverse situazioni, tra cui:
- prevenzione della muffa e della condensa nelle abitazioni con elevata umidità;
- miglioramento della qualità dell'aria per chi soffre di allergie o problemi respiratori poiché riduce la presenza di allergeni e acari della polvere, migliorando il benessere respiratorio;
- asciugatura più rapida del bucato in ambienti interni, soprattutto d’inverno e/o in presenza di ambienti particolarmente umidi;
- protezione di mobili e oggetti in legno dall'umidità eccessiva;
- prevenzione di danni strutturali: protegge mobili, pavimenti e pareti dall'umidità eccessiva.
Capire come funzionano i deumidificatori è fondamentale per scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze, perché utilizzarlo correttamente può migliorare significativamente il benessere abitativo senza conseguenze negative.
Deumidificatore: perché è bene non esagerare
È importante prestare attenzione a quanto si utilizza il deumidificatore per diverse ragioni:
- impatto sulla bolletta: i deumidificatori sono elettrodomestici che consumano energia elettrica. Più a lungo li si utilizza e maggiore è la loro potenza, più aumenterà la bolletta della luce;
- variazioni di consumo: il consumo non è costante. Solitamente, il deumidificatore consuma di più nella prima ora di utilizzo per abbassare rapidamente il livello di umidità, per poi ridurre il consumo nelle ore successive per mantenerlo;
- confronto con altri elettrodomestici: anche se generalmente consumano meno di un condizionatore d'aria, l'utilizzo prolungato può comunque incidere significativamente sui costi energetici, soprattutto se non si ha un modello ad alta efficienza energetica;
- eccessiva secchezza dell'aria: un utilizzo eccessivo del deumidificatore può portare a un'aria troppo secca (livelli di umidità inferiori al 40%), che può causare problemi di salute come secchezza delle mucose (naso, gola, occhi), irritazioni, tosse secca e peggioramento di problemi respiratori come l'asma;
- utilizzo mirato: è più efficace se utilizzato quando e dove è realmente necessario, ovvero in presenza di elevata umidità. Tenerlo acceso ininterrottamente in ambienti già secchi è uno spreco di energia e può rendere l'aria troppo secca;
- causa del problema: il deumidificatore risolve il sintomo (l'eccesso di umidità nell'aria) ma non la causa. È comunque importante identificare e risolvere le fonti di umidità (infiltrazioni, scarsa ventilazione, ecc.) per un intervento più efficace e duraturo;
- manutenzione: un utilizzo consapevole permette di non sovraccaricare l'apparecchio e di effettuare la manutenzione (svuotamento del serbatoio, pulizia dei filtri) con la frequenza adeguata, garantendone l'efficienza nel tempo.
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Come utilizzare il deumidificatore nel modo corretto
L'utilizzo corretto di un deumidificatore può fare una grande differenza nel mantenere un ambiente domestico confortevole e sano.
Ecco alcuni consigli utili:
Posizionamento ottimale
Collocare il deumidificatore in una posizione centrale della stanza o dell'area che si desidera deumidificare per consentire una circolazione dell'aria più efficiente.
Distanza dalle pareti ed evitare ostacoli
Mantenere una distanza di almeno 30-50 cm dalle pareti e dai mobili per garantire un flusso d'aria adeguato e assicurarsi che le prese d'aria del deumidificatore non siano ostruite da tende, mobili o altri oggetti.
Impostazioni corrette
L'umidità relativa ideale in un ambiente domestico dovrebbe essere compresa tra il 40% e il 60%: è bene impostare il deumidificatore per mantenere questi livelli.
Se l'umidità è molto elevata, non impostare immediatamente il deumidificatore al livello minimo; si consiglia di diminuire gradualmente l'umidità per evitare sbalzi eccessivi.
Manutenzione regolare
È bene svuotare regolarmente il serbatoio dell'acqua per evitare che si riempia eccessivamente e che il deumidificatore si spenga automaticamente.
Occorre, inoltre, pulire o sostituire i filtri secondo le istruzioni del produttore, poiché quelli sporchi possono ridurre l'efficienza del deumidificatore e favorire la crescita di muffe.
L’unità nella sua parte esterna può essere pulita con un panno morbido e asciutto.
Buone pratiche in merito all'utilizzo del deumidificatore
Vediamo ora alcune considerazioni aggiuntive da non dimenticare:
- non andrebbe mai coperto con oggetti o tessuti durante il funzionamento;
- andrebbe utilizzato in ambienti chiusi per massimizzarne l'efficacia, dunque bisogna ricordarsi di chiudere porte e finestre per evitare che l'aria umida esterna entri nella stanza. In combinazione con un condizionatore, questo elettrodomestico può aiutare a mantenere un livello di umidità ottimale, aumentando il confort e diminuendo i consumi energetici;
- consumo energetico: verificare il consumo energetico del deumidificatore prima dell'acquisto, soprattutto se si prevede di utilizzarlo frequentemente;
- dimensioni adeguate: scegliere un deumidificatore con una capacità adeguata alle dimensioni della stanza in cui verrà utilizzato;
- monitorare il livello di umidità con un igrometro;
- utilizzare il deumidificatore solo quando necessario, ovvero quando l'umidità supera i livelli raccomandati;
- impostare un livello di umidità target: molti deumidificatori moderni sono dotati di umidostato che spegne automaticamente l'apparecchio al raggiungimento del livello desiderato;
- non tenerlo acceso ininterrottamente, soprattutto in ambienti dove l'umidità non è particolarmente elevata;
- identificare e risolvere le cause dell'eccessiva umidità invece di affidarsi unicamente al deumidificatore;
- scegliere un modello con una buona efficienza energetica (verificare la classe energetica).
Prestando attenzione a come e per quanto tempo si utilizza il deumidificatore, è possibile massimizzarne i benefici, ridurre i costi energetici e mantenere un ambiente interno salubre e confortevole.