Gli scarafaggi sono tra gli ospiti più indesiderati che possano invadere una casa. Sgradevoli alla vista, questi insetti possono anche portare malattie, contaminare il cibo e creare un ambiente insalubre, essendo vettori di patogeni come la Salmonella e disperdendo allergeni da frammenti corporei e deiezioni.
Quando ci si trova di fronte a un’infestazione, si cercano rimedi rapidi ed efficaci. Tra quelli più noti, l’uso della candeggina sembra essere una valida soluzione contro gli scarafaggi. Ma funziona davvero? E soprattutto, è davvero il metodo migliore e più risolutivo?
Perché gli scarafaggi entrano in casa e dove si nascondono?
Gli scarafaggi mostrano una predilezione per microambienti con elevata umidità, temperature moderate e facile accesso a fonti di cibo. Questo spiega la loro frequente presenza in aree domestiche quali:
- ambienti di preparazione alimentare, dove residui organici forniscono sostanze nutritive;
- zone sanitarie con presenza costante di umidità;
- interstizi strutturali che offrono protezione e microclimi favorevoli.
Non è facile sbarazzarsi di questi insetti a causa della loro capacità adattativa e della loro naturale tendenza a nascondersi nei luoghi meno raggiungibili.
Gli scarafaggi cercano:
- cibo: briciole sul pavimento, residui nei lavandini o confezioni non sigillate sono un invito irresistibile;
- acqua: perdite dai tubi o umidità nei bagni offrono loro l’acqua necessaria per sopravvivere;
- riparo: crepe nei muri, fessure nei mobili o spazi dietro agli elettrodomestici sono rifugi perfetti.
Candeggina e blatte: ecco cosa sapere
La candeggina può essere utile ma solo come misura temporanea o per pulire aree infestate, ma non è una soluzione definitiva contro gli scarafaggi.
La sua efficacia è limitata perché gli scarafaggi spesso si nascondono in luoghi inaccessibili e l'odore repellente della candeggina può spingerli a spostarsi in altre aree della casa, peggiorando l'infestazione in nuove zone.
E poi, la candeggina non elimina le uova e non raggiunge i nidi. Anche se si riesce a uccidere alcuni scarafaggi adulti, questo rimedio non ha alcun effetto sulle ooteche (le capsule che contengono le uova), lasciando intatta la possibilità di nuove infestazioni.
Inoltre, da considerare che l'inalazione dei vapori di candeggina può essere dannosa sia per le persone che per gli animali. Ecco perché si consiglia di usarla in ambienti ben ventilati, indossando guanti, occhiali protettivi e non insieme ad altri prodotti chimici di uso comune domestico (in particolare, ammoniaca).
La candeggina può comportare rischi quali:
- tossicità respiratoria: l'inalazione dei vapori può causare irritazione delle vie aeree fino a fenomeni infiammatori acuti;
- dermatotossicità: il contatto diretto causa irritazione cutanea di grado variabile;
- rischio oftalmico: l'esposizione oculare può causare lesioni corneali.
L'inalazione di vapori di candeggina può causare irritazione delle vie respiratorie, tosse e difficoltà respiratorie, specialmente in persone con preesistenti condizioni respiratorie, oltre a essere altamente corrosiva. Il contatto diretto con la pelle o gli occhi può causare irritazioni e bruciore, mentre gli schizzi negli occhi possono causare anche danni più gravi.
È possibile, però, usarla per ottenere questi risultati:
- uccidere gli scarafaggi quando spruzzata direttamente: la candeggina può eliminare uno scarafaggio se viene applicata direttamente. Questo metodo richiede però che si riesca a vedere e a raggiungere l’insetto. Ma gli scarafaggio tendono a nascondersi in luoghi bui e inaccessibili;
- repellente temporaneo: l'odore della candeggina può scoraggiare temporaneamente gli scarafaggi dall'avvicinarsi a certe aree, ma non impedisce loro di spostarsi altrove nella casa.
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Come agisce la candeggina contro gli scarafaggi
La candeggina, grazie al suo componente principale, l'ipoclorito di sodio, ha proprietà biocide, ovvero può eliminare microorganismi e insetti.
La sua azione si basa su due effetti principali:
- disinfettante: quando viene usata sulle superfici, riduce la presenza di batteri e altri microorganismi con effetto igienizzante dell'ambiente più pulito e meno favorevole agli scarafaggi;
- tossica per gli scarafaggi: se spruzzata direttamente sugli insetti, la candeggina può danneggiare il loro esoscheletro (la "corazza" esterna fatta di chitina), portandoli alla morte. Inoltre, il suo odore forte può agire come deterrente, allontanandoli (ma solo temporaneamente);
- disidratante e può denaturare le proteine essenziali per la sopravvivenza degli insetti.
Rimedi naturali per eliminare gli scarafaggi
Quando la candeggina non è sufficiente, esistono metodi più sicuri ed efficaci per eliminare gli scarafaggi:
Pulizia profonda
La prevenzione inizia con una pulizia accurata, pulendo angoli da briciole e residui di cibo ogni giorno; lavando regolarmente i piatti e non lasciando acqua stagnante nel lavandino. Inoltre è buona prassi conservare sempre il cibo in contenitori ermetici.
Essenze e repellenti naturali
Tra i rimedi naturali, si possono considerare efficaci:
- la miscela di zucchero e bicarbonato: mescolare il bicarbonato con zucchero in parti uguali e posizionare la miscela nelle aree infestate. Lo zucchero attira gli scarafaggi; il bicarbonato li uccide;
- acido borico: può essere mescolato con farina o zucchero per creare esche letali;
- terra diatomacea: polvere naturale che disidrata gli scarafaggi quando entrano in contatto con essa;
- repellenti naturali: gli scarafaggi odiano certi odori, come oli essenziali (menta piperita o lavanda, foglie di alloro e bucce di agrumi).
FAQ – Domande frequenti
La candeggina può essere usata come metodo preventivo contro le infestazioni di scarafaggi?
La pulizia regolare con candeggina, specialmente in aree come cucine e bagni, può aiutare a mantenere un ambiente meno ospitale per gli scarafaggi grazie al suo odore forte e alle proprietà disinfettanti che rendono il cibo meno attraente e eliminano tracce organiche. Ciò nonostante, non si può considerare una garanzia contro future infestazioni.
Per una prevenzione efficace, è necessario combinare la pulizia con altre misure come sigillare fessure, conservare il cibo in contenitori ermetici e gestire correttamente i rifiuti.
L'ammoniaca funziona allo stesso modo della candeggina contro gli scarafaggi?
Sì, l'ammoniaca agisce in modo simile alla candeggina come deterrente contro gli scarafaggi grazie al suo odore acre e pungente, che le blatte tendono ad evitare. Diluita in acqua e utilizzata per pulire pavimenti, angoli nascosti e scarichi, può aiutare a prevenire l'insediamento di nuove colonie. Come la candeggina, l'ammoniaca non è sufficiente per eliminare un'infestazione già in atto e presenta anch'essa rischi per la salute se inalata o ingerita.
Quali sono i metodi complementari alla candeggina per combattere gli scarafaggi?
Esistono diversi rimedi casalinghi e naturali che possono integrare l'uso della candeggina (con cautela consapevolezza dei rischi). Tra questi troviamo il bicarbonato di sodio mescolato con zucchero (il bicarbonato reagisce nel sistema digestivo degli scarafaggi), l'acido borico (da spargere in punti critici, agisce per ingestione e contatto), l'olio essenziale di menta piperita (come repellente), trappole fai-da-te (con barattoli o nastro adesivo) e l'ammoniaca (come repellente). Tuttavia, l'efficacia di questi metodi può variare e per infestazioni gravi è consigliabile rivolgersi a professionisti.
Quando è consigliabile ricorrere a una disinfestazione professionale invece di affidarsi alla candeggina o ad altri rimedi fai-da-te?
È consigliabile rivolgersi a una disinfestazione professionale quando l'infestazione è grave e persistente, se i rimedi fai-da-te si dimostrano inefficaci, o se ci sono preoccupazioni per la salute legate all'uso di prodotti chimici come la candeggina, specialmente in presenza di bambini, anziani o persone con problemi respiratori.