Tatuaggi, arriva la stretta per clienti e tatuatori: cosa cambia con la nuova legge

Mattia Zamboni | Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano
A cura di Mattia Zamboni
Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano

Data articolo – 28 Gennaio, 2026

Un tatuatore che tatua un paziente

Il Senato ha approvato, con alcune modifiche, il disegno di legge dedicato alla prevenzione del melanoma, un tumore cutaneo aggressivo in costante aumento in Italia, con circa 12/15.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno.

Il testo, già approvato in prima lettura dalla Camera, dovrà essere approvato definitivamente: vediamo quali sono le novità più significative.

La Giornata nazionale per la prevenzione

Secondo l’articolo 1 del ddl, la Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma si celebrerà ogni primo sabato di maggio, o il secondo se la ricorrenza coincide con la Festa dei Lavoratori.

L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione, promuovere iniziative di diagnosi precoce e coinvolgere in particolare chi è maggiormente esposto ai fattori di rischio.

La normativa prevede inoltre il coinvolgimento dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione, affinché nelle scuole si diffondano buone pratiche di prevenzione primaria, come l’autoesame della pelle, fondamentale per individuare eventuali alterazioni precoci.


Potrebbe interessarti anche:


Consenso informato per i tatuaggi

Un punto centrale della legge riguarda il consenso informato obbligatorio per i tatuaggi: i tatuatori dovranno fornire ai clienti un’informativa scritta sui rischi legati sia all’esecuzione sia alla rimozione dei tatuaggi, incluse le precauzioni post-trattamento.

Il cliente firmerà la dichiarazione, che verrà poi conservata dall’esercente e resa disponibile alle autorità di vigilanza.

Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, un decreto del Ministero della Salute definirà i contenuti, le modalità e i tempi di conservazione del documento, oltre a fornire linee guida operative.

Screening mirati e categorie a rischio

Il ddl consente a Regioni e aziende sanitarie di promuovere campagne di screening rivolte a categorie a maggior rischio. Tra queste:

  • persone con familiarità di primo grado per il melanoma;
  • fototipo chiaro;
  • età superiore ai 50 anni;
  • lavoro foto-esposto;
  • residenza in zone con elevata radiazione ultravioletta.

Un tatuatore che tatua un cliente

Le attività potranno essere effettuate anche tramite telemedicina e teleconsulto, ampliando l’accesso agli strumenti di prevenzione.

Perché i tatuaggi possono rappresentare un rischio

I tatuaggi non aumentano direttamente il rischio di melanoma, ma secondo l’ISS possono rendere difficile l’identificazione di nei sospetti o alterazioni cutanee.

Gli esperti raccomandano di non tatuare mai i nei e di mantenere sempre una distanza di almeno un centimetro, perché l’inchiostro, in particolare quello nero, può nascondere eventuali mutazioni.

Oltre al fatto che i tatuaggi sarebbero associati ad un maggiore rischio di insorgenza di tumori della pelle e linfomi – e un collegamento significativo con il melanoma – esistono altre evidenze importanti:

  • l’inchiostro può alterare la risposta immunitaria;
  • il pigmento rosso, in particolare, potrebbe causare la perdita totale dei capelli e l’incapacità di sudare – reazione immunitaria intensa e ritardata verso i componenti dell’inchiostro.

La diagnosi precoce è fondamentale per la sopravvivenza. La comunità scientifica utilizza la regola dell’ABCDE per identificare i nei sospetti:

  • Asimmetria;
  • Bordi irregolari;
  • Colore disomogeneo;
  • Dimensioni superiori ai 6 millimetri;
  • Evoluzione dei cambiamenti di forma, colore o dimensione.

Questi indicatori aiutano a individuare precocemente le anomalie e aumentano le probabilità di intervento tempestivo.

Fonti:

  • Senato della RepubblicaDisegno di legge
  • IssInformazioni generali
  • American Academy of Dermatology AssociationMelanoma: Tips for talking with your dermatologist
  • Springer Nature LinkTattoo ink exposure is associated with lymphoma and skin cancers – a Danish study of twins
  • Springer Nature LinkDoes tattoo exposure increase the risk of cutaneous melanoma? A population-based case-control study
  • PNASTattoo ink induces inflammation in the draining lymph node and alters the immune response to vaccination
  • MDPIErythroderma, Alopecia, Anhidrosis, and Vitiligo as Complications of a Red Ink Tattoo—A Case Report
  • American Cancer SocietySigns and Symptoms of Melanoma Skin Cancer
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati