Un nuovo studio scientifico, pubblicato sulla rivista Environment & Health dell’American Chemical Society, ha evidenziato che molte extension per capelli contengono decine di sostanze chimiche potenzialmente dannose per la salute umana, incluse sostanze legate a cancerogenicità, interferenze ormonali e altri rischi biologici.
La ricerca, condotta dal Silent Spring Institute, rappresenta l’analisi più ampia finora realizzata sulla composizione chimica di questi prodotti cosmetici, largamente usati ma poco regolamentati, e solleva interrogativi importanti sulla loro sicurezza.
Una categoria di prodotti poco trasparente
Le extension per capelli possono essere sintetiche o realizzate con fibre naturali – come capelli umani o materiali vegetali. Spesso, vengono trattate con sostanze che le rendono idrorepellenti, resistenti al calore o ignifughe.
Tuttavia, le aziende raramente dichiarano gli ingredienti completi sulle etichette, lasciando i consumatori senza informazioni chiare sui rischi a cui sono esposti.
Per comprendere l’estensione del fenomeno, i ricercatori hanno acquistato 43 prodotti di extension online e in negozi di bellezza, utilizzando una sofisticata tecnica di analisi non targettizzata con cromatografia bidimensionale e spettrometria di massa ad alta risoluzione per catturare i composti presenti in ciascun campione.
In poche parole, il team ha usato metodi avanzati per “scansionare” tutti i componenti chimici presenti nelle extension, senza cercare solo quelli già conosciuti. Questo li ha aiutati a scoprire anche sostanze chimiche nascoste o inaspettate.
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Questi sono i principali risultati:
- sono state rilevate oltre 900 firme chimiche distinte, di cui 169 sono state identificate e classificate;
- solo 2 dei 43 prodotti analizzati erano privi di sostanze elencate come potenzialmente pericolose, e entrambi erano etichettati come “non‑tossici” o “senza PVC”;
- 48 delle sostanze identificate comparivano in liste ufficiali di pericolo, tra cui la lista Proposition 65 della California, che segnala composti collegati a cancro, difetti alla nascita o danni riproduttivi;
- 17 composti sono associati a possibili rischi di cancro al seno o interferenze ormonali;
- in quasi il 10% dei campioni sono stati trovati organotini, composti usati come stabilizzanti nei materiali plastici e associati a irritazioni cutanee, alterazioni endocrine e potenziale cancerogenicità, con alcuni livelli superiori ai limiti di sicurezza stabiliti dall’Unione Europea.
Tra le sostanze identificate vi sono sostanze classificate come composti che possono causare danni biologici anche a basse dosi:
- ritardanti di fiamma;
- ftalati;
- pesticidi;
- styrene;
- tetrachloroethane.
Rischi per la salute e implicazioni di regolamentazione
I ricercatori sottolineano che l’esposizione prolungata a queste sostanze, in particolare poiché le extension sono indossate direttamente sulla pelle e sul cuoio capelluto per giorni o settimane, può contribuire a un’esposizione chimica cumulativa significativa nel tempo.
L’uso di strumenti termici per lo styling può anche favorire il rilascio di composti nell’aria, aumentando la possibilità di inalazione.
“Stiamo parlando di un’industria – afferma la Dr.ssa Elissia Franklin, principale autrice dello studio – che per troppo tempo ha trascurato la salute delle persone che più frequentemente utilizzano questi prodotti. Le scelte cosmetiche non dovrebbero richiedere compromessi tra comodità e salute”.
Il mercato globale delle extension è in crescita, con previsioni che lo vedono superare i 14 miliardi di dollari entro il 2028 solo negli Stati Uniti: questo rende urgente un maggiore controllo regolatorio e una maggiore trasparenza negli ingredienti.
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In risposta ai risultati, alcune iniziative legislative sono già state lanciate: ad esempio, nello Stato di New York è stata proposta una legge che richiederebbe ai produttori di dichiarare tutti gli ingredienti delle extension sintetiche.
In New Jersey, sta avanzando un disegno di legge per vietare alcune sostanze pericolose nei prodotti per capelli. A livello federale, il Safer Beauty Bill Package mira a spingere la Food and Drug Administration (FDA) a regolamentare in modo più deciso la sicurezza di prodotti cosmetici come extension e trecce sintetiche.
Va, comunque, ricordato che lo studio è stato condotto negli Stati Uniti, dove le normative sulla sicurezza dei cosmetici e dei prodotti per capelli sono molto diverse rispetto all’Europa. Per questo motivo, non è possibile stabilire con certezza quante e quali delle sostanze pericolose identificate dalla ricerca siano effettivamente presenti nei prodotti usati dai parrucchieri italiani.
Fonti:
- ACS Publications – Identifying Chemicals of Health Concern in Hair Extensions Using Suspect Screening and Nontargeted Analysis
- Silente Spring Institute – Hair extensions contain many more dangerous chemicals than previously thought