Gravidanza e alcol: gli effetti sul cervello emergono solo anni dopo

Mattia Zamboni | Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano
A cura di Mattia Zamboni
Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano

Data articolo – 04 Febbraio, 2026

Una donna in gravidanza

Un recente studio sperimentale ventennale ha esplorato in modo approfondito gli effetti combinati dello stress prenatale e dell’esposizione all’alcol durante la gravidanza sul cervello e sul comportamento futuro.

La ricerca in questione ha analizzato in particolare il sistema dopaminergico, fondamentale per la regolazione delle emozioni, della motivazione e dei comportamenti di ricompensa, come il consumo di alcol.

I ricercatori hanno seguito le cavie animali dalla nascita fino all’età adulta, valutando sia la struttura e la funzione dei recettori della dopamina sia il comportamento di assunzione di alcol. L’obiettivo era comprendere come le esperienze prenatali possano predisporre a comportamenti a rischio.

Ecco l’approfondimento.

Alterazioni nel sistema dopaminergico

Le scimmie osservate in gravidanza sono state divise in diversi gruppi:

  • il primo gruppo ha assunto quantità moderate di alcol;
  • il secondo sperimentava una lieve forma di stress;
  • il terzo gruppo riceveva una combinazione dei due stimoli.

Lo studio ha evidenziato che lo stress durante la gravidanza aumenta i livelli di trasportatori della dopamina (DAT) in aree cerebrali critiche, tra cui la substantia nigra, la ventral tegmental area e lo striato.

Allo stesso tempo, l’esposizione combinata a stress e alcol modifica i recettori D₂ della dopamina nella corteccia prefrontale, regione chiave per il controllo degli impulsi.

Questi cambiamenti biologici suggeriscono che l’ambiente prenatale può plasmare la chimica del cervello in modo duraturo, influenzando la risposta agli stimoli gratificanti e il comportamento futuro.

I macachi esposti all’alcol prenatale hanno mostrato un aumento della velocità e quantità di assunzione di alcol da adulti, anche in assenza di ulteriori stimoli esterni. 


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Inoltre, i livelli iniziali di recettori D₂ della dopamina si sono rivelati predittivi della propensione a bere di più. In pratica, un sistema dopaminergico alterato sin dalla nascita può facilitare il comportamento di ricerca di ricompensa tramite l’alcol.

Curiosamente, l’assunzione di alcol in età adulta non ha indotto ulteriori modificazioni rilevanti nel sistema dopaminergico, suggerendo che le differenze osservate sono principalmente legate all’esposizione prenatale.

Significato e ricadute pratiche

Questo studio offre evidenze scientifiche importanti su come stress e alcol durante la gravidanza possano avere effetti a lungo termine sul cervello e sul comportamento.

I risultati sottolineano l’importanza di politiche di prevenzione e di informazione per le donne in gravidanza, indicando che la riduzione dello stress e l’astensione dall’alcol possono influenzare positivamente la salute neurocomportamentale futura del bambino.

Inoltre, queste scoperte aprono la strada a nuove ricerche su strategie di intervento precoce per ridurre la vulnerabilità al consumo di alcol in soggetti esposti a stress o alcol prenatale.


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Il messaggio chiave emerso dalla ricerca è chiaro: le esperienze prenatali, soprattutto stress e consumo di alcol, non influenzano solo lo sviluppo fisico, ma lasciano tracce durature sul cervello e sui comportamenti legati alla ricompensa.

L'approccio sperimentale, concludono gli autori, ha permesso di modellare lo stress prenatale e l'esposizione all'alcol negli esseri umani, rendendo la ricerca più rilevante dal punto di vista clinico.

Interventi mirati durante la gravidanza potrebbero ridurre il rischio di sviluppare comportamenti a rischio in età adulta, con benefici significativi per la salute pubblica.

Fonti:

PubMedPrenatal Stress and Prenatal Alcohol Alter the Adult Dopamine System and Alcohol Consumption: Dopamine Drives Drinking Behavior in a Prospective Twenty-Year Longitudinal Experiment with Rhesus Macaques

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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