Una firma per la salute: la sfida per battere il tabagismo e salvare il SSN

Arianna Bordi | Autrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello
A cura di Arianna Bordi
Autrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello

Data articolo – 26 Gennaio, 2026

Giovane donna con una sigaretta elettronica in mano in piedi vicino al muro di un edificio che rilascia una nuvola di vapore dalla bocca mentre fuma

Stanche di attendere risposte dalla politica, le principali realtà oncologiche italiane, ossia Fondazione AIRC, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM, hanno lanciato una proposta di legge di iniziativa popolare.

Ecco i dettagli.

L'allarme dei dati su fumo e tumori

Il fumo è il principale acceleratore oncologico prevenibile e il tabacco è collegato direttamente a 17 tipi di cancro.

Il dato più allarmante riguarda i minori: il 30,2% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni utilizza già prodotti a base di nicotina. Infatti, il basso costo attuale rende il vizio accessibile anche a chi ha risorse limitate. 

Di conseguenza, aumentare il prezzo significa alzare una barriera protettiva attorno alle nuove generazioni.


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Come sottolineato da Giulia Veronesi (Fondazione Veronesi), è fondamentale intervenire ora per invertire questa tendenza pericolosa.

Daniele Finocchiaro (AIRC) e Massimo Di Maio (AIOM) concordano: investire nella prevenzione attraverso una tassazione mirata rappresenta un investimento sul futuro e sulla longevità del Paese.

I pilastri della proposta

Le realtà indicate hanno unito le forze per lanciare una proposta di legge di iniziativa popolare, quella di aumentare di 5 euro il prezzo di ogni pacchetto di sigarette e di tutti i prodotti a base di nicotina, inclusi tabacco riscaldato ed e-cig.

L'obiettivo è duplice e vitale: disincentivare drasticamente il consumo di tabacco e iniettare risorse nelle casse del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Perché un aumento così netto? I numeri non lasciano spazio a interpretazioni:

  1. un’epidemia evitabile: il tabacco uccide 93.000 persone l'anno in Italia. È responsabile di una diagnosi di cancro su tre, colpendo non solo i polmoni ma quasi ogni distretto del corpo (vescica, reni, fegato e oltre);
  2. un buco economico: le malattie fumo-correlate gravano sull'Italia per 26 miliardi di euro l'anno tra costi diretti e indiretti;
  3. l’anomalia italiana: con un prezzo medio di 5-6 euro a pacchetto, l’Italia è il "paradiso fiscale" dei fumatori rispetto a Francia o Irlanda (dove si sfiorano i 15 euro);
  4. il prezzo come medicina: un rincaro di 5 euro potrebbe tagliare il numero di fumatori del 37%;
  5. tutela dei giovani: l'aumento del prezzo è il deterrente più efficace per i minorenni (il 10% degli under 19 già fuma) che hanno budget limitati.

Come trasformare questa proposta in legge

Tutti i cittadini maggiorenni possono far sentire la propria voce e per portare il disegno di legge in Parlamento sono necessarie 50.000 firme, raccoglibili digitalmente sulla piattaforma del Ministero della Giustizia tramite SPID, CIE o CNS.

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"Ogni settimana trascorsa a fumare costa al tabagista un giorno di vita," avverte Francesco Perrone (Pres. Fondazione AIOM). "Il fumo è il killer silenzioso dietro il 27% dei tumori e causa 93.000 decessi annui solo in Italia."

La procedura è interamente digitale, sicura e richiede pochissimi minuti:

  1. collegarsi alla piattaforma ufficiale per le iniziative popolari del Ministero della Giustizia (qui il link diretto all’iniziativa: Firmereferendum.giustizia.it);
  2. effettuare l'accesso rapido utilizzando le tue credenziali digitali (SPID, CIE o CNS);
  3. utilizzare la funzione di ricerca inserendo il nome del progetto: “5 euro contro il fumo”;
  4. apporre la firma digitale per convalidare il tuo sostegno alla proposta di legge.

Fonti:

  • AIRC - Aumentare il prezzo delle sigarette: al via la campagna per la raccolta firme;
  • Fondazione Veronesi - Al via la campagna per aumentare il prezzo delle sigarette;
  • Fondazione AIOM - Al via la campagna per aumentare di 5 euro il prezzo delle sigarette. “Obiettivo: raccogliere 50mila firme per la proposta di legge”
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