Prezzi delle sigarette, ulteriore aumento da oggi 13 marzo. I dati sul fumo in Italia

Arianna Bordi | Autrice e divulgatrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello
A cura di Arianna Bordi
Autrice e divulgatrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello

Data articolo – 13 Marzo, 2026

Primo piano sulla mano di una giovane donna caucasica che spegne una sigaretta in un posacenere di vetro su un tavolo di legno. Il mozzicone di sigaretta simboleggia la morte. Smettere di fumare. Concetto di salute. Foto ravvicinata.

Il panorama del mercato dei tabacchi in Italia subisce oggi, venerdì 13 marzo, un'ulteriore trasformazione tariffaria.

Come previsto dalle disposizioni dell'ultima Legge di Bilancio, che ha introdotto un inasprimento delle accise, da oggi i prezzi al consumo registrano una nuova spinta verso l'alto.

Consumo di tabacco in Italia: una panoramica

Secondo i dati più recenti dell'Istituto Superiore di Sanità (2023-2024), circa un italiano su quattro fuma ancora, con una prevalenza del 24,3% tra gli adulti di 18-69 anni.

Gli uomini fumano più delle donne (28% contro 20%) e il consumo è più diffuso al Sud, dove si tocca il 32,6% tra i maschi; il consumo medio si attesta intorno alle 12 sigarette al giorno, anche se un quarto dei fumatori supera il pacchetto.

Sul fronte dei prodotti alternativi, la tendenza è chiara: le sigarette tradizionali sono scese dal 85% al 72% delle vendite tra il 2019 e il 2023, mentre i prodotti senza combustione (sigarette elettroniche e tabacco riscaldato) hanno guadagnato terreno rapidamente; circa il 4% della popolazione usa oggi prodotti a tabacco riscaldato e il 2,4% sigarette elettroniche.

Particolarmente preoccupante è il dato sui giovani: tra i 14 e i 17 anni, quasi un ragazzo su tre ha consumato un prodotto a base di nicotina nell'ultimo mese, e il policonsumo, cioè l'uso contemporaneo di più prodotti, ha quasi raddoppiato rispetto al 2022, passando dal 38,7% al 62,4%. Inoltre, l'età media del primo approccio alla nicotina si colloca intorno ai 13-14 anni.

Dinamiche del rincaro

Si tratta di un aggiornamento che è parte di un processo di adeguamento fiscale progressivo che coinvolgerà l'intero settore nel corso dei prossimi anni: infatti, il provvedimento, ufficializzato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), non è un evento isolato ma rappresenta il terzo step di un piano di rincari iniziato tra gennaio e febbraio.


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L'aumento medio per i pacchetti di sigarette si attesta intorno ai 30 centesimi, allineandosi ai rincari già osservati nei primi mesi dell'anno.

La manovra colpisce trasversalmente diverse categorie merceologiche: non solo le sigarette tradizionali, ma anche sigari, sigaretti, trinciati e prodotti da inalazione senza combustione.

Il meccanismo di adeguamento è legato alle tabelle ufficiali dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e prevede ulteriori step correttivi per il futuro: si stimano incrementi medi di circa 10-12 centesimi nel 2027 e di altri 13-14 centesimi nel 2028.

Analisi dei prodotti coinvolti

Il settore dei sigari vede in questo round una variazione mirata a segmenti di lusso.

È il caso dell'edizione limitata La Escepcion Don Josè (2015): la confezione da 25 unità registra un balzo di 100 euro, passando da 550 a 650 euro.

Per quanto riguarda i sigaretti, marchi come MS e Rothmans aggiornano i propri listini (ad esempio, i Rothmans of London Cigarillos si attestano a 3,10 euro per la confezione da dieci), mentre il comparto dei tabacchi da fumo vede coinvolto anche il brand Dover.

La tendenza al rialzo è destinata a proseguire. Tutte le aziende produttrici non ancora citate nei decreti attuali dovranno progressivamente allineare i propri listini al nuovo regime fiscale previsto dal governo.

I dettagli della variazione tariffaria

Le nuove tabelle mostrano ritocchi significativi per alcuni dei marchi più diffusi sul mercato.

L'adeguamento dei prezzi segue una logica di revisione della componente specifica dell'accisa, portando a variazioni puntuali come le seguenti:

  • MS Classiche: il prezzo salirà a 5,80 euro;
  • Lucky Strike (pacchetto morbido): la soglia si attesterà a 5,50 euro;
  • altri brand: coinvolti nel rialzo anche marchi storici come Rothmans, Vogue e Dunhill, con variazioni che interesseranno diversi formati e varianti;
  • trinciati: anche il tabacco sfuso a marchio MS, Lucky Strike e Rothmans subirà l'adeguamento previsto dal nuovo tariffario.

Qui è possibile consultare tutti i dettagli e i marchi coinvolti.

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Operatività e logistica

L'impatto di queste modifiche sarà immediato per la rete delle tabaccherie. I rivenditori dovranno aggiornare i prezzi al pubblico non appena i sistemi informatici di Logista (e degli altri distributori ufficiali) avranno allineato i database fiscali alle nuove disposizioni.


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Per consultare l'elenco analitico di ogni singola referenza, è possibile fare riferimento al provvedimento direttoriale pubblicato nell'area tecnica del sito dell'ADM.

La strategia dietro i numeri

L'incremento del costo del tabacco risponde a una duplice esigenza dello Stato:

  • obiettivi erariali: garantire un gettito costante e prevedibile per le casse pubbliche attraverso la leva fiscale;
  • tutela della salute: utilizzare il prezzo come deterrente economico. L'innalzamento delle barriere d'acquisto mira infatti a scoraggiare il consumo, inserendosi in una più ampia politica di prevenzione dei danni legati al fumo.

Fonti:

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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