Il 25 luglio si celebra la Giornata mondiale per la prevenzione dell'annegamento, istituita dalle Nazioni Unite nel 2021 su impulso dell'OMS. Lo slogan scelto per l'edizione 2026, "Uniti per invertire la rotta", richiama l'obiettivo fissato dall'ONU: ridurre gli annegamenti nel mondo del 35% entro il 2035.
Il quadro globale
Secondo l'OMS, a livello globale l'annegamento resta una delle principali cause di morte accidentale. Oltre il 90% dei decessi si verifica in Paesi a basso e medio reddito, soprattutto in fiumi, laghi, pozzi, contenitori domestici per l'acqua e piscine, con bambini e adolescenti delle aree rurali tra i più colpiti.
I dati in Italia
In Italia, i dati raccolti dall'Osservatorio nazionale per lo sviluppo di una strategia di prevenzione degli annegamenti e degli incidenti in acque di balneazione, attivo dal 2019 presso il Ministero della Salute, parlano di oltre 600 vittime nel biennio 2024-2025. Le vittime sono in prevalenza di sesso maschile e si dividono in modo quasi equamente ripartito tra il mare, soprattutto sulle spiagge libere, e le acque interne.
Il confronto con i dati storici
Negli anni precedenti, il primo rapporto dell'Osservatorio (basato su dati Istat 2017-2021) aveva già fotografato l'entità del fenomeno: 1.642 decessi in cinque anni, di cui 206 tra bambini e ragazzi fino a 19 anni. In media, in Italia si contano ogni anno circa 350 decessi per annegamento, a cui si affiancano 800 ospedalizzazioni e ben 60.000 salvataggi operati da bagnini e soccorritori.
Le cause principali
Secondo il Ministero della Salute, i fattori di rischio più frequenti negli ambienti naturali sono i malori improvvisi, le correnti, i fondali irregolari, gli sport acquatici e le cadute accidentali. Sono proprio questi elementi, insieme ai luoghi e alle condizioni in cui si verificano gli incidenti, il punto di partenza individuato dall'Osservatorio per costruire una strategia nazionale di prevenzione.
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Le raccomandazioni del Ministero della Salute
Sulla base dei dati raccolti, il Ministero della Salute e l'Osservatorio nazionale per lo sviluppo di una strategia di prevenzione degli annegamenti raccomandano di:
- non lasciare mai i bambini senza sorveglianza in prossimità dell'acqua, nemmeno per pochi istanti;
- recintare le piscine private o condominiali, impedendo ai bambini di accedervi senza la presenza di un adulto;
- favorire l'apprendimento del nuoto fin dalla prima infanzia;
- non fare il bagno quando è esposta la bandiera rossa, evitare di entrare in acqua con il mare mosso e non avvicinarsi alle aree più esposte, anche solo per scattare fotografie;
- in caso di corrente di ritorno, nuotare lateralmente per uscire dalla corrente, senza cercare di contrastarla frontalmente;
- non tuffarsi mai senza conoscere profondità e caratteristiche del fondale: i primi tuffi dovrebbero sempre essere effettuati con i piedi e non di testa;
- adulti e anziani, soprattutto se poco allenati o con patologie, dovrebbero evitare sforzi intensi in condizioni di mare sfavorevoli e consultare il medico per ricevere indicazioni sui comportamenti più sicuri;
- nei fiumi prestare particolare attenzione alla bassa temperatura dell'acqua, alle correnti, ai materiali presenti e alla stabilità delle sponde;
- leggere sempre la cartellonistica di sicurezza e informarsi sui pericoli presenti, sugli orari di sorveglianza e sui numeri da contattare in caso di emergenza;
- preferire le spiagge sorvegliate dagli assistenti bagnanti o, nel caso delle spiagge libere, quelle in cui Comuni, Regioni o Autorità portuali garantiscono adeguate misure di sicurezza.
L'iniziativa del 25 luglio coinvolge ogni anno anche i 257 Comuni italiani insigniti della Bandiera Blu, che dedicano la giornata a incontri con le istituzioni, dimostrazioni di primo soccorso e laboratori didattici rivolti ai più giovani.
Fonti
- Ministero della Salute - 25 luglio 2024, Giornata mondiale per la prevenzione dell'annegamento
- Istituto Superiore di Sanità - Osservatorio per lo sviluppo di una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti e incidenti in acque di balneazione 2026