Obesità in Italia, il divario drammatico: Sud più colpito, Nord con più cure

Mattia Zamboni | Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano
A cura di Mattia Zamboni
Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano

Data articolo – 27 Febbraio, 2026

Primo piano delle mani di un medico che prende appunti su una cartella clinica durante un colloquio con un paziente

L’Italia si trova di fronte a un paradosso sanitario: le regioni del Sud registrano i tassi più elevati di obesità, ma dispongono di meno strutture per affrontare la condizione.

Dei 160 centri per l’obesità presenti sul territorio nazionale, oltre la metà - il 52% - si trova al Nord, mentre solo il 30% è distribuito tra Sud e Isole, concentrato principalmente in Sicilia, Campania e Puglia. Alcune regioni, come Calabria e Molise, restano praticamente scoperte, creando profonde disuguaglianze nell’accesso alle cure.

Disparità regionali e barriere economiche

Tale differenza non riguarda solo la disponibilità dei centri, ma si estende all’accesso alle terapie farmacologiche più recenti.

I nuovi farmaci anti-obesità, noti come agonisti del recettore GLP-1, hanno un costo medio di circa 300 euro al mese e sono spesso a carico del paziente, salvo diagnosi di diabete.

Questo significa che chi ha un reddito più basso, prevalentemente nel Sud, affronta un vero e proprio ostacolo economico nell’accesso alle cure necessarie.

La situazione è ulteriormente complicata dalla lentezza nell’approvazione dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA), strumenti fondamentali per garantire uniformità di trattamento.


Per rimanere aggiornato sulle ultime news di salute, seguici su Google Discover.


Solo sei Regioni hanno approvato il PDTA: tre al Nord (Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna), una al Centro (Lazio) e due al Sud (Campania e Sicilia).

L’emergenza obesità e i dati epidemiologici

I numeri italiani sull’obesità sono preoccupanti: circa 6 milioni di adulti soffrono di obesità, pari all’11,8% della popolazione adulta, mentre un ulteriore 34% è in sovrappeso.

L’Italian Barometer Obesity Report 2024/2025 evidenzia un marcato divario territoriale: al Sud e nelle Isole quasi una persona su due è sopra il peso forma, contro il 42% al Nord.


Potrebbe interessarti anche:


La situazione è ancora più grave tra i bambini: in Campania il 18,6% dei minori è obeso, quasi il doppio rispetto ad alcune province del Nord come Trento e Bolzano, dove la percentuale si attesta tra il 3% e il 4%.

Verso una risposta uniforme: il Manifesto di Erice

In vista della Giornata nazionale dell’obesità del 4 marzo, la Società Italiana dell’Obesità (SIO) presenterà in Senato il Manifesto di Erice, un documento che propone una roadmap di azioni condivise tra istituzioni, società scientifiche e pazienti.Una dottoressa in camice bianco spiega l'uso di un farmaco a una paziente tenendo in mano un flacone giallo

L’obiettivo è ridurre le disuguaglianze, standardizzare i percorsi di cura e inserire l’obesità nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Secondo Silvio Buscemi, presidente della SIO e ordinario di Nutrizione Clinica all’Università di Palermo, “l’attivazione di PDTA e reti di centri pubblici accreditati rappresenta un primo passo verso equità e qualità. In Sicilia, ad esempio, un intervento di chirurgia dell’obesità non rimborsato al di fuori dei centri della rete regionale dimostra come la politica sanitaria possa incidere sulla tutela dei pazienti”.

I dati più recenti indicano che il divario tra Nord e Sud si sta riducendo, non per miglioramento delle regioni meridionali, ma perché l’obesità e il sovrappeso stanno crescendo più rapidamente al Nord. Questo trend evidenzia come gli stili di vita legati all’obesità stiano diventando omogenei su tutto il territorio nazionale.

Fonti:

  • HCIPresentati i dati dell’italian barometr obesity report  2024
  • ANSANel mondo 800 milioni di persone obese e 4mila miliardi di costi
  • ISSSorveglianza PASSI
  • Io.netWorld Obesity Day
  • ANSA Obesità più diffusa al Sud, ma oltre la metà dei centri per curarla è al Nord
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
Donna con capelli ricci e voluminosi che beve un bicchiere d'acqua
Acqua calda al mattino: moda salutare o falso mito? Cosa emerge dagli studi

Bere acqua calda fa dimagrire e migliora la pelle? La scienza risponde ai miti più diffusi e chiarisce cosa funziona davvero. Scopri qui.