Acqua calda al mattino: moda salutare o falso mito? Cosa emerge dagli studi

Mattia Zamboni | Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano
A cura di Mattia Zamboni
Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano

Data articolo – 18 Febbraio, 2026

Donna con capelli ricci e voluminosi che beve un bicchiere d'acqua

Negli ultimi tempi, sui social e nei blog dedicati al benessere, si è diffusa un’idea semplice quanto potente: bere acqua calda al mattino aiuterebbe a perdere peso, purificare la pelle e persino ridurre i dolori mestruali. Ma cosa c’è di vero?

Una serie di analisi ha esaminato le principali affermazioni legate al consumo di acqua calda, confrontandole con le evidenze scientifiche disponibili. Il risultato è più conservativo rispetto alle promesse virali: l’idratazione è fondamentale per la salute, ma la temperatura dell’acqua, di per sé, non sembra avere effetti miracolosi.

Scopriamo di più.

Acqua calda e perdita di peso: esiste un effetto reale?

Uno dei tempi più ridondanti riguarda il dimagrimento: secondo alcune teorie popolari, bere acqua calda stimolerebbe il metabolismo e favorirebbe la “combustione” dei grassi.

Le evidenze scientifiche, tuttavia, raccontano una storia diversa.

Non esistono studi clinici di alta qualità che dimostrino che l’acqua calda, rispetto a quella a temperatura ambiente o fredda, produca una perdita di peso significativa.

Secondo una ricerca, è vero che il corpo consuma una minima quantità di energia per riportare i liquidi ingeriti alla temperatura corporea, ma si tratta di un effetto metabolico trascurabile, incapace di incidere realmente sulla massa grassa.

In questo senso, bere acqua calda può stimolare i movimenti intestinali (peristalsi), il che potrebbe aiutare la digestione, ma questo effetto è stato modesto e non si traduce in una perdita di grasso.


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Diverso è il discorso sull’idratazione in generale: bere acqua prima dei pasti può aumentare il senso di sazietà e contribuire a ridurre l’apporto calorico complessivo.

Inoltre, sostituire bevande zuccherate con acqua – indipendentemente dalla temperatura – può avere un impatto concreto sul bilancio energetico quotidiano.

In sintesi: non è il calore a fare la differenza, ma l’abitudine di bere acqua regolarmente.

Migliora la pelle e “disintossica” l’organismo?

Un altro mito molto diffuso riguarda la presunta capacità dell’acqua calda di “detossinareil corpo e rendere la pelle più luminosa.

Dal punto di vista fisiologico, il concetto di detox associato all’acqua calda è fuorviante. L’organismo possiede già sistemi altamente efficienti di eliminazione delle tossine: fegato e reni svolgono questo compito in modo continuo e regolato.

Non esistono prove che l’assunzione di acqua calda potenzi queste funzioni oltre ciò che garantisce una normale idratazione.

Per quanto riguarda la pelle, mantenere un buon livello di idratazione è importante per l’equilibrio cutaneo, ma non vi sono evidenze che la temperatura dell’acqua ingerita influisca direttamente su acne, luminosità o elasticità.

Una pelle sana dipende da un insieme di fattori: alimentazione, equilibrio ormonale, esposizione solare, qualità del sonno e routine cosmetica.

L’idratazione resta un tassello essenziale, ma non è una soluzione miracolosa.

Acqua calda e crampi mestruali: può davvero aiutare?

Qui il tema si fa più interessante: il calore è noto per avere un effetto rilassante sulla muscolatura.

L’applicazione di una borsa dell’acqua calda sull’addome, ad esempio, può ridurre il dolore associato ai crampi mestruali grazie alla vasodilatazione e al rilassamento dei muscoli uterini.

Ma bere acqua calda produce lo stesso effetto? Le prove scientifiche non confermano un beneficio diretto. L’acqua ingerita non genera un aumento localizzato della temperatura sufficiente a replicare l’effetto terapeutico del calore esterno.


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Tuttavia, una corretta idratazione può contribuire a ridurre gonfiore e ritenzione idrica, sintomi spesso associati al ciclo mestruale.

In altre parole, può esserci un beneficio indiretto legato al benessere generale, ma non un’azione analgesica specifica.

Sollievo per mal di gola e congestione: qui il beneficio è più chiaro

Dove invece l’acqua calda mostra un effetto più plausibile è nel sollievo sintomatico di raffreddore e mal di gola.

Le bevande calde possono aumentare temporaneamente il flusso sanguigno locale, favorire la fluidificazione del muco e offrire una sensazione di comfort. Questo non significa che curino infezioni virali o batteriche, ma possono attenuare il fastidio percepito.

Si tratta, però, di un effetto legato al calore e alla stimolazione sensoriale, non a proprietà “curative” intrinseche dell’acqua.

Donna con lunghi capelli castani che beve da un bicchiere d'acqua trasparente

Le convinzioni legate all’acqua calda affondano spesso nelle tradizioni culturali e nelle medicine orientali, dove il concetto di equilibrio termico del corpo è centrale. A questo si aggiunge un fattore psicologico non trascurabile: il rituale.

Bere qualcosa di caldo, soprattutto al mattino, può avere un effetto calmante, favorisce una pausa consapevole, stimola la routine e trasmette una sensazione di cura personale. In un contesto in cui la salute è sempre più associata a piccoli gesti quotidiani, l’acqua calda diventa simbolicamente potente.

La scienza, però, invita a distinguere tra percezione soggettiva e effetto fisiologico dimostrato.

La conclusione della ricerca: idratarsi sì, ma senza illusioni

Se consumata a temperatura moderata, l’acqua calda è generalmente sicura. Tuttavia, bere liquidi troppo caldi può irritare le mucose della bocca e dell’esofago. Alcune ricerche hanno anche evidenziato un’associazione tra consumo abituale di bevande molto calde e aumento del rischio di lesioni esofagee.

Il consiglio è semplice: evitare temperature eccessive e privilegiare il comfort.

Il messaggio che emerge dall’analisi è chiaro: l’idratazione è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo, ma non esistono prove solide che l’acqua calda offra benefici specifici superiori rispetto all’acqua a temperatura ambiente.

Può contribuire al benessere soggettivo, favorire il rilassamento e alleviare alcuni sintomi lievi, ma non rappresenta una strategia autonoma per dimagrire, migliorare la pelle o trattare dolori mestruali.

Come spesso accade nel campo del benessere, le soluzioni semplici funzionano solo quando inserite in un contesto più ampio: alimentazione equilibrata, movimento regolare, sonno adeguato e gestione dello stress.

L’acqua – calda o fredda – resta un alleato prezioso. Ma non è una scorciatoia.

Fonti:

  • Wiley Online LibraryWater Consumption Increases Weight Loss During a Hypocaloric Diet Intervention in Middle-aged and Older Adults
  • Wiley Online LibrarySkin hydration: a review on its molecular mechanisms
  • Obstetrics & GinecologyContinuous Low-Level Topical Heat in the Treatment of Dysmenorrhea
  • Springer Nature LinkThe role of water intake in the severity of pain and menstrual distress among females suffering from primary dysmenorrhea: a semi-experimental study
  • Sage JournalsClinical assessment of the warming sensation accompanying flavor 316282 in a cold and cough syrup containing paracetamol, phenylephrine hydrochloride, and guaifenesin
  • Harvard Health PublishingBeverage temperature tied to cancer risk
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