Giornata mondiale contro l’obesità: una sfida sanitaria e sociale in crescita

Mattia Zamboni | Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano
A cura di Mattia Zamboni
Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano

Data articolo – 04 Marzo, 2026

Una persona in sovrappeso dallo psicologo

L'obesità continua a crescere in Italia, interessando circa 6 milioni di persone, pari al 12% della popolazione, mentre quasi la metà degli adulti (47%) risulta in sovrappeso.

Una condizione che non risparmia neanche i più giovani: un bambino su tre nel nostro Paese è affetto da eccesso di peso. A livello globale, l'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l'obesità una "pandemia non trasmissibile", colpendo oltre un miliardo di persone.

Nonostante tre italiani su quattro riconoscano l'eccesso di peso come un rischio serio per la salute, solo il 2,7% si definisce effettivamente obeso, evidenziando un preoccupante divario tra consapevolezza e percezione personale. Questo scenario sottolinea l'importanza di un approccio terapeutico integrato e a lungo termine.

Ecco il dettaglio.

Il legame tra obesità e salute mentale

L'obesità non è solo una questione metabolica, ma ha profonde implicazioni anche sulla salute psicologica: come riportato da ANSA, la prima indagine sistematica in Italia sul rischio di obesità tra i pazienti dei servizi di salute mentale, condotta dalla Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (SINPF) in sei regioni, ha rilevato che il 17% di questi pazienti presenta obesità, contro circa il 10% nella popolazione generale.

Tra i giovani tra 18 e 34 anni, il divario è ancora più marcato: il 13,7% dei pazienti dei servizi di salute mentale è obeso rispetto al 5,5% della popolazione coetanea.


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Claudio Mencacci e Matteo Balestrieri, presidenti della SINPF, spiegano che chi convive con disturbi depressivi, bipolari o schizofrenia ha un rischio doppio di sovrappeso e obesità rispetto alla popolazione generale.

Interventi multidisciplinari per i più piccoli

Anche l'obesità infantile richiede strategie mirate e integrate: l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha sviluppato un programma multidisciplinare per bambini dai 6 agli 11 anni, mirato a correggere le disfunzioni metaboliche e a ripristinare le vie neurali del metabolismo.

Questo percorso combina:

  • educazione alimentare;
  • attività fisica strutturata;
  • promozione di stili di vita sani;
  • coinvolgimento attivo dei genitori.

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Melania Manco, dell'unità di ricerca di Medicina predittiva e preventiva dell'ospedale, afferma che prescrivere una dieta non è sufficiente: serve un intervento precoce, multidisciplinare e centrato sulla famiglia, agendo in una finestra temporale in cui la biologia consente di ripristinare il controllo fisiologico del metabolismo.

Contrastare lo stigma e rafforzare le tutele

Oltre agli aspetti clinici, l'obesità comporta pesanti conseguenze sociali: in occasione della Giornata Mondiale contro l’Obesità del 4 marzo, le associazioni hanno ribadito l'appello a ridurre lo stigma e ad aumentare le tutele.Una persona in sovrappeso dal medico, sdraiata sul lettino

L'obesità non è un peccato, ma una malattia complessa e multifattoriale – spiega Iris Zani, presidente dell'associazione Amici Obesieppure molte persone subiscono discriminazioni o rinunciano a prendersi cura della propria salute per vergogna o mancanza di supporto”.

Come gesto simbolico di vicinanza ai pazienti, l'associazione ha invitato le istituzioni a illuminare di blu le proprie sedi.

Fonti:

  • WHOObesity
  • European Journal of Public HealthMeasured obesity and overweight in adults: the Italian Health Examination Survey 2023-CUORE Project
  • ANSAIl 17% di chi è seguito dai servizi di salute mentale è obeso, giovani più a rischio
  • SINPFXxvii congresso nazionale della società di neuropsicofarmacologia
  • Ospedale Bambino GesùObesità infantile: un intervento precoce per 'riprogrammare' il metabolismo dei bambini
  • Amici obesiL'obesità è una malattia da cui si può guarire
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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