Colon-retto, una nuova scoperta può spiegare l’aumento dei casi under 50

Emanuela Spotorno |  Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva
A cura di Emanuela Spotorno
Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva

Data articolo – 19 Febbraio, 2026

dottoressa visita paziente steso sul lettino

Negli ultimi anni l’aumento dei casi di tumore al colon-retto tra i giovani adulti ha sollevato interrogativi nella comunità scientifica. 

Secondo l’American Cancer Society, negli Stati Uniti questa neoplasia rappresenta oggi la prima causa di morte oncologica negli under 50. Un dato che ha spinto i ricercatori a indagare nuove possibili cause oltre ai fattori genetici e allo stile di vita.

Una ricerca condotta dall’Università del Texas a Dallas (UTD) e dall’UT Southwestern Medical Center (UTSW), pubblicata sulla rivista Advanced Science, ha individuato un elemento finora poco considerato: la rigidità meccanica dei tessuti del colon, legata a processi di fibrosi.

Perché i giovani si ammalano di più?

Tradizionalmente il tumore del colon-retto è sempre stato associato all’età avanzata, tuttavia, negli ultimi due decenni, l’incidenza tra le persone sotto i 50 anni è aumentata in modo significativo in diversi Paesi occidentali.

Fino ad oggi le ipotesi più accreditate hanno riguardato alimentazione, obesità, sedentarietà e alterazioni del microbiota intestinale. 

Il nuovo studio aggiunge un tassello importante: nei pazienti giovani, sia il tessuto tumorale sia quello apparentemente sano circostante risultano più rigidi rispetto ai tessuti dei pazienti over 50.


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Il legame tra fibrosi e tumore

La rigidità osservata è riconducibile a un eccesso di collagene e a fenomeni di fibrosi, ovvero processi di cicatrizzazione che rendono la parete del colon meno elastica.

I ricercatori hanno analizzato campioni di tessuto di pazienti con diagnosi precoce (under 50) e con diagnosi tradizionale (over 50), rilevando differenze strutturali significative. Nei soggetti più giovani, la matrice extracellulare, l’impalcatura che sostiene le cellule, risulta alterata e più compatta.

Attraverso test su organoidi tridimensionali (modelli 3D che riproducono il tessuto intestinale), è stato osservato che un ambiente meccanicamente rigido favorisce la proliferazione delle cellule tumorali e ne aumenta l’aggressività.

Il ruolo delle forze biomeccaniche

Secondo gli autori dello studio, si tratta della prima evidenza che attribuisce un ruolo diretto alle forze biomeccaniche nella patogenesi del cancro del colon-retto ad esordio precoce.

In altre parole, non solo le mutazioni genetiche, ma anche le caratteristiche fisiche del microambiente tissutale potrebbero influenzare la crescita tumorale. La rigidità del tessuto sembra creare condizioni favorevoli allo sviluppo e alla progressione del tumore.

La scoperta apre scenari innovativi. Identificare precocemente soggetti con tessuti intestinali fibrotici o particolarmente rigidi potrebbe consentire di individuare persone a rischio prima della comparsa della malattia.

Inoltre, comprendere il ruolo dell’ambiente extracellulare potrebbe portare allo sviluppo di terapie mirate a “modificare” o rendere meno rigido il tessuto circostante, con l’obiettivo di rallentare la crescita tumorale.

L’integrazione tra bioingegneria e medicina clinica si conferma quindi una strada promettente nella lotta contro i tumori a esordio precoce.


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Cosa significa per la prevenzione

Nonostante la scoperta, restano fondamentali le strategie già note: adottare un’alimentazione equilibrata, mantenere un peso corporeo adeguato, praticare attività fisica regolare e aderire ai programmi di screening quando indicato.

Alla luce dell’aumento dei casi tra i giovani, cresce inoltre l’attenzione verso sintomi come sanguinamento rettale, alterazioni persistenti dell’alvo e dolore addominale, che meritano valutazione medica anche in età inferiore ai 50 anni.

La ricerca sulla rigidità tissutale rappresenta un passo avanti nella comprensione del tumore del colon-retto precoce, offrendo una possibile chiave di lettura a un fenomeno in crescita e aprendo nuove prospettive per diagnosi e trattamento.

Fonti

Advanced Science - Bioengineers Discover New Clues in Early-Onset Colorectal Cancer

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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