Salute del cuore in gravidanza, lo studio: può influenzare lo sviluppo dei bambini

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 24 Giugno, 2026

donna in gravidanza fa visita

La salute cardiovascolare di una donna prima e durante la gravidanza potrebbe avere un peso importante sullo sviluppo del bambino negli anni successivi. Oltre le complicazioni durante la gestazione, anche creare un ambiente più favorevole per la crescita del feto e, in seguito, per lo sviluppo neurologico e comportamentale del bambino.

Secondo un nuovo studio, i figli di madri con una bassa salute cardiovascolare mostrano un rischio maggiore di ritardi nello sviluppo a 4 anni. Il dato è rilevante anche perché circa il 15% dei bambini americani presenta ritardi dello sviluppo, e il numero sarebbe in aumento.

La dottoressa Evelina Grayver, direttrice della salute cardiaca femminile nella Central Region di Northwell Health e al Katz Institute for Women’s Health, ha spiegato che ciò che accade in gravidanza può avere effetti duraturi anche sul bambino. In altre parole, la gravidanza non è una fase isolata: è un periodo in cui la salute materna può lasciare tracce profonde.

Lo studio su oltre 8.000 madri

I ricercatori hanno valutato la salute cardiovascolare di oltre 8.000 madri, assegnando un punteggio basato su diversi fattori: alimentazione, attività fisica, fumo, sonno, indice di massa corporea, lipidi nel sangue, glucosio e pressione arteriosa. Le partecipanti sono state poi divise in gruppi con salute cardiovascolare alta, moderata o bassa.

Il confronto ha mostrato una differenza netta. Tra le madri con alta salute cardiovascolare, l’8,8% dei bambini presentava ritardi nello sviluppo a 4 anni. Tra le madri con bassa salute cardiovascolare, invece, la percentuale saliva al 16,8%, quasi il doppio.

Secondo Grayver, le donne con bassa salute cardiovascolare avevano un rischio aumentato del 62% di avere figli con ritardi dello sviluppo. Un dato che, secondo l’esperta, indica quanto la salute del cuore materno possa incidere sugli esiti neuroevolutivi a lungo termine.

Quali aree dello sviluppo risultano più colpite

L’associazione tra salute cardiovascolare materna e sviluppo dei bambini non riguardava una sola funzione. I ritardi osservati toccavano più aree: comunicazione, motricità grossolana, motricità fine, capacità di risolvere problemi e abilità personali-sociali.

La motricità grossolana riguarda i movimenti dell’intero corpo, come camminare, correre o mantenere l’equilibrio. La motricità fine coinvolge invece mani e dita, quindi attività più precise. Tra tutte le aree analizzate, le abilità personali-sociali sono risultate quelle più colpite.

Secondo gli esperti, il legame potrebbe dipendere dal modo in cui la salute cardiovascolare della madre influenza l’ambiente in cui il bambino si sviluppa. Un cuore in buone condizioni riesce a sostenere meglio la circolazione verso la placenta, che ha il compito di trasferire ossigeno e nutrienti al feto.

Il ruolo delle complicazioni in gravidanza

Una salute cardiovascolare non ottimale aumenta il rischio di esiti avversi in gravidanza, come preeclampsia, ipertensione gestazionale e parto prematuro spontaneo. Tutte condizioni che possono interferire con il tempo e le condizioni necessarie allo sviluppo del bambino.

Un parto prematuro, per esempio, può ridurre il periodo di crescita intrauterina. La preeclampsia e l’ipertensione gestazionale possono invece alterare l’equilibrio della gravidanza e incidere sulla funzione placentare. Non si tratta quindi di un effetto astratto: il sistema cardiovascolare materno partecipa direttamente al modo in cui il feto riceve nutrimento e ossigeno.

Per questo, secondo Grayver, ottimizzare la salute del cuore prima e durante la gravidanza potrebbe rappresentare una delle prime occasioni concrete per influenzare la salute futura sia della madre sia del bambino.

Benefici anche oltre la gravidanza

Prendersi cura del cuore è già noto per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, migliorare la qualità della vita e favorire la longevità. Ma la ricerca suggerisce che i benefici possano estendersi anche alla generazione successiva.

Studi precedenti avevano già collegato una cattiva salute cardiovascolare materna a maggiori rischi alla nascita, tra cui preeclampsia e tagli cesarei non programmati. Altre ricerche hanno osservato che bambini tra 10 e 14 anni possono mostrare una salute cardiovascolare peggiore quando anche la madre presentava problemi simili.

Il messaggio è quindi più ampio: la salute cardiaca non riguarda solo il presente della donna, ma può intrecciarsi con la traiettoria di salute del figlio. Questo non significa attribuire colpe alle madri, ma riconoscere che prevenzione e supporto prima della gravidanza possono avere un valore molto concreto.

Quanto si può prevenire

Secondo Grayver, molte persone sottovalutano quanto margine di intervento esista sulla salute cardiovascolare. L’esperta ricorda che circa l’80% delle malattie cardiovascolari è prevenibile, mentre il 20% è legato a fattori genetici.

Conoscere la propria predisposizione familiare prima di una gravidanza può essere utile, ma non basta. Il punto centrale è intervenire sui fattori modificabili: alimentazione, movimento, peso, pressione, glicemia, colesterolo, esposizione alla nicotina e sonno.

Nel 2010, l’American Heart Association aveva introdotto il quadro chiamato Life’s Essential 7, basato su dieta, attività fisica, esposizione alla nicotina, peso, pressione sanguigna, zuccheri nel sangue e colesterolo. In seguito è stato aggiunto anche il sonno, arrivando così ai Life’s Essential 8.

Le abitudini consigliate prima della gravidanza

Per migliorare la salute cardiovascolare, Grayver consiglia di partire proprio da questi otto elementi e di affrontarli uno alla volta. L’alimentazione dovrebbe avvicinarsi il più possibile a un modello mediterraneo: più pesce, meno carne rossa, più carni magre, verdure, frutta e olio d’oliva.

L’attività fisica dovrebbe essere regolare: almeno 30 minuti al giorno, per cinque giorni alla settimana. Anche il sonno merita più attenzione di quanto spesso riceva. Il corpo ha bisogno di riposo adeguato, idealmente 7-8 ore al giorno.

Queste indicazioni sono valide anche per le donne che sta pensando a una futura gravidanza. Non per medicalizzare ogni scelta, ma per ridurre rischi che possono incidere sulla madre e sul bambino.

Fonti

New York Post - Developmental issues in kids spike 62% when mom has key health issue

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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