Vaccino antinfluenzale 2026: chi lo fa gratis e quando inizia la campagna

Dr. Marcello Agosta
Revisionato da Dr. Marcello Agosta — Chirurgo Generale, Medico Generale
A cura di Mattia Zamboni
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Data articolo – 01 Ottobre, 2026

Primo piano di un medico con guanti blu che somministra un'iniezione nel braccio di un paziente

Per la stagione influenzale 2026/2027 la vaccinazione è indicata dai 6 mesi di età e raccomandata in particolare agli over 60, ai bambini piccoli, alle donne in gravidanza e alle persone fragili. Le campagne regionali partono da ottobre, con modalità di accesso e gratuità che possono variare sul territorio.

Influenza 2026/2027, cosa cambia con la nuova campagna vaccinale

La nuova stagione vaccinale prende il via in un momento preciso: l'inizio di ottobre, come indicato dal Ministero della Salute nelle raccomandazioni per il 2026/2027. La vaccinazione è indicata per tutte le persone a partire dai 6 mesi di vita, mentre l'offerta gratuita riguarda soprattutto le categorie considerate maggiormente esposte alle complicanze.

Tra queste ci sono gli adulti dai 60 anni in su, una soglia abbassata rispetto alle precedenti raccomandazioni per quanto riguarda l'impiego dei vaccini antinfluenzali potenziati. La scelta tiene conto del maggiore rischio di forme severe associato all'età.


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Il documento del Ministero, elaborato insieme a ISS e Regioni, conferma inoltre bambini dai 6 mesi ai 6 anni, donne in gravidanza, operatori sanitari e persone con patologie che aumentano il rischio di complicanze tra i principali destinatari della campagna.

Perché la vaccinazione parte proprio a ottobre

Il calendario non è casuale, l'obiettivo è arrivare alla fase di maggiore circolazione dei virus influenzali con una protezione già sviluppata.

L'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) richiama la raccomandazione ministeriale di avviare le campagne dalla 40ª settimana dell'anno, quindi dall'inizio di ottobre, mantenendo però la possibilità di vaccinarsi anche successivamente. La protezione, insomma, non ha una scadenza fissata al primo giorno della campagna.

Questo punto può sembrare secondario, ma non lo è: chi arriva tardi alla vaccinazione non viene automaticamente escluso: le indicazioni prevedono che l'offerta prosegua durante la stagione influenzale, anche per chi abbia già avuto episodi simil-influenzali.

Anche il vaccino cambia: l'OMS aggiorna ogni anno la composizione sulla base dei virus influenzali che si prevede possano circolare nell'emisfero settentrionale. Per il 2026-2027, l'ISS riporta le nuove componenti raccomandate dall'OMS per i vaccini trivalenti.

Chi ha diritto al vaccino gratuito

La circolare nazionale individua diverse categorie alle quali la vaccinazione viene raccomandata e offerta attivamente.

Tra le principali:

  • persone di 60 anni e oltre;
  • bambini dai 6 mesi ai 6 anni;
  • donne in gravidanza e nel periodo postpartum;
  • persone con patologie croniche o condizioni che aumentano il rischio di complicanze;
  • operatori sanitari, sociosanitari e alcune categorie professionali esposte.

Sono comprese anche altre categorie individuate dalle raccomandazioni, come gli ospiti delle strutture per lungodegenti e alcune persone che vivono o lavorano a stretto contatto con soggetti vulnerabili.Operatore sanitario con guanti blu e tuta protettiva che preleva il siero da una fiala con una siringa

Il dettaglio pratico, però, viene deciso anche a livello regionale. Come spiega AIFA, infatti, non tutti i vaccini autorizzati sono necessariamente disponibili sul mercato e sono le Regioni, attraverso le procedure di approvvigionamento, a stabilire quali prodotti utilizzare nelle campagne a carico del Servizio sanitario nazionale.

Dove si può fare e perché le regole non sono identiche ovunque

Non esiste un unico percorso nazionale valido in ogni città: il sistema di accesso viene organizzato dalle singole Regioni e dalle aziende sanitarie.

In Lombardia, per esempio, la campagna 2026/2027 prevede l'avvio della gratuità per le categorie raccomandate dal 1° ottobre, mentre dal 12 ottobre la vaccinazione diventa disponibile gratuitamente per tutti secondo l'organizzazione regionale. È possibile rivolgersi al medico di medicina generale o al pediatra e, secondo le modalità previste, utilizzare il portale regionale di prenotazione.

La differenza territoriale conta, dunque, soprattutto quando si parla di prenotazione, sedi disponibili e accesso alla vaccinazione.

Quando partono le campagne vaccinali nelle Regioni

La campagna antinfluenzale 2026/2027 prende avvio a partire dall'inizio di ottobre, come indicato dalle raccomandazioni nazionali del Ministero della Salute. La data effettiva, però, può cambiare da una Regione all'altra: sono, infatti, i servizi sanitari regionali a stabilire calendario operativo, modalità di prenotazione e sedi disponibili.

Non esiste quindi un'unica data nazionale valida per tutti. In Lombardia, per esempio, la vaccinazione per le categorie raccomandate parte il 1° ottobre 2026, mentre dal 12 ottobre è prevista l'estensione gratuita alla popolazione secondo le modalità definite dalla Regione. In Emilia-Romagna, invece, la campagna prende il via il 12 ottobre, mentre in Liguria sono state previste partenze differenziate per alcune categorie, già dalla fine di settembre.

In Toscana, dal 7 ottobre per gli ospiti delle RSA; dal 14 ottobre per bambini 6 mesi-6 anni e over 60; dall'11 novembre per gli altri target previsti dalla circolare ministeriale.

Per conoscere la data di avvio e le modalità di accesso nella propria zona, bisogna quindi fare riferimento alla Regione o all'Azienda sanitaria locale di appartenenza. Le indicazioni nazionali definiscono i destinatari della vaccinazione; l'organizzazione pratica viene invece gestita sul territorio.

AIFA conferma che le campagne regionali sono avviate a partire dall'inizio di ottobre e che le Regioni organizzano l'offerta vaccinale sul territorio.

Vaccinarsi tardi serve ancora? Cosa dicono le raccomandazioni

Va detto che il vaccino antinfluenzale non garantisce una protezione assoluta dall'infezione. L'efficacia può cambiare da una stagione all'altra e dipende anche dalla corrispondenza tra i virus contenuti nel vaccino e quelli effettivamente circolanti.

Questo non modifica, però, l'impostazione delle autorità sanitarie: la vaccinazione resta la principale misura preventiva contro l'influenza e le sue complicanze nelle persone per cui è raccomandata. L'ISS indica inoltre un obiettivo minimo di copertura del 75% e uno ottimale del 95% negli ultra 65enni.

La questione, però, è un'altra: aspettare novembre o dicembre non significa necessariamente aver perso l'occasione. Le raccomandazioni prevedono infatti la possibilità di vaccinarsi durante tutta la stagione influenzale.

A conti fatti, per sapere dove e come ricevere il vaccino gratuito nel 2026/2027 occorre verificare le indicazioni della propria Regione. Le regole nazionali definiscono i destinatari; sono poi i servizi sanitari territoriali a trasformare quelle indicazioni in appuntamenti, sedi e modalità concrete.

Fonti:

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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