Scoperta una proteina responsabile delle metastasi del tumore del seno

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Alessandra Lucivero

Data articolo – 05 Settembre, 2014

Il tumore al seno è una patologia che colpisce ogni anno milioni di donne, costrette a sottoporsi a terapie quanto più immediate per scongiurare il rischio di complicazioni e lo sviluppo di metastasi. Il 75% dei casi riguarda donne sopra i 50 anni che presentano una certa familiarità. Da alcuni studi è emerso che alcuni geni, il BRCA1 e il BRCA2 predispongono le pazienti a questo tipo di cancro. Anche un livello eccessivo di estrogeni può essere considerato un fattore di rischio.

Ma quali sono le ultime notizie sulle cause del tumore al seno?

Uno recente studio, che ha visto a capo Claudia Chiodoni e il team di ricercatori guidato da Mario Paolo Colombo, direttore della Struttura Complessa di Immunologia Molecolare dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e pubblicato sulla rivista Cancer Research, ha evidenziato una delle cause di sviluppo delle metastasi nel carcinoma mammario in una proteina nota con il nome di “osteopontina” che normalmente è  estranea ed è coinvolta in altri processi fisiologici.

Cosa è l’osteopontina?

L’osteopontina è prodotta dalle cellule tumorali ma, nello stesso tempo, anche dalle cellule mieloidi del sistema immunitario, i globuli bianchi, che però non rilasciano la proteina all’esterno, ma la trattengono dentro la cellula. Così facendo, l’osteopontina funge da protezione per la cellula tumorale assicurandone la sopravvivenza, invece di avere il suo effetto immunosoppressivo al di fuori del contesto tumorale. Le metastasi, dunque, hanno modo di svilupparsi.

Una importante scoperta“, sottolinea Mario Paolo Colombo, “è l’identificazione dei meccanismi responsabili della disseminazione metastatica e delle cellule, tumorali e non, coinvolte in tale processo. Anche cellule normali, quali fibroblasti, cellule endoteliali e cellule del sistema immunitario, possono contribuire in modo attivo allo sviluppo del tumore al processo metastatico”.

La ricerca continuerà in questo senso per scoprire quali altri fattori possono essere arrestati e sconfiggere uno dei tumori più aggressivi per tutte le donne.

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
radiologa fa mammografia a paziente
Tumore al seno, l’AI nello screening potrebbe tagliare del 12% i tumori scoperti tra due controlli

Uno studio su oltre 105.000 donne mostra che l’AI nello screening mammografico può ridurre i tumori “intervallo” del 12%, con sensibilità più alta.

Una ragazzina gioca con un giocattolo pop-it arcobaleno mentre studia a casa. Un'adolescente con un gioco di tendenza per alleviare stress e ansia.
L’autismo non è "maschile": la verità scientifica dietro il ritardo diagnostico

Perché le ragazze ricevono una diagnosi di autismo solo in adolescenza? Analisi dello studio svedese sui tempi di rilevazione e i pregiudizi clinici di genere.