Tumore al seno, perché il rischio aumenta con l’età: cosa succede davvero nei tessuti

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 30 Aprile, 2026

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Il rischio di sviluppare un tumore al seno cresce con l’età, ma i meccanismi alla base di questo aumento non sono mai stati del tutto chiari. Un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università di Cambridge e dell’Università della British Columbia ha provato a rispondere a questa domanda partendo da un’analisi molto dettagliata del tessuto mammario.

Gli scienziati hanno costruito una mappa senza precedenti, basata su oltre 3 milioni di cellule, per osservare come il seno si modifica nel tempo. Il risultato mostra un quadro piuttosto netto: con l’avanzare dell’età, il tessuto mammario cambia profondamente, e queste trasformazioni sembrano creare condizioni più favorevoli alla crescita di cellule tumorali.

Secondo gli autori, le variazioni più evidenti si concentrano in un momento preciso, cioè durante la menopausa, anche se cambiamenti più lievi si osservano già nei vent’anni, probabilmente legati a gravidanza e allattamento.

Meno cellule e struttura diversa

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dallo studio riguarda la quantità e il tipo di cellule presenti nel seno. Con l’età, il numero complessivo di cellule diminuisce e la struttura del tessuto si modifica. In particolare, si riducono le cellule epiteliali, che rivestono i dotti mammari e le strutture deputate alla produzione del latte.


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Questo dato non sorprende del tutto, perché queste cellule sono strettamente legate alla funzione riproduttiva. Tuttavia, i ricercatori sottolineano che l’entità dei cambiamenti osservati è più ampia del previsto.

Parallelamente, si riducono anche le cellule del sistema immunitario e quelle stromali, cioè quelle che costituiscono una sorta di “impalcatura” del tessuto. Questa perdita contribuisce a rendere l’ambiente meno strutturato e, potenzialmente, più permissivo per lo sviluppo di cellule anomale.

Un ambiente più favorevole alla crescita tumorale

Oltre alla diminuzione delle cellule, cambia anche l’organizzazione del tessuto. Le strutture che producono il latte, chiamate lobuli, tendono a ridursi o a scomparire. Aumenta invece la presenza di tessuto adiposo, mentre i vasi sanguigni diminuiscono.

Un altro elemento importante riguarda la distribuzione delle cellule. Con l’età, le cellule immunitarie e quelle stromali si allontanano dalle cellule epiteliali. Questo può rendere più difficile il controllo di eventuali cellule tumorali, che potrebbero così svilupparsi e diffondersi con maggiore facilità.

Il sistema immunitario, inoltre, sembra perdere parte della sua efficacia. Nei tessuti più giovani sono presenti più linfociti B e linfociti T attivi, cellule fondamentali per riconoscere e distruggere cellule potenzialmente pericolose. Nei tessuti più anziani, invece, queste cellule diminuiscono e aumentano i macrofagi di tipo M2, associati in altri studi a processi che favoriscono la crescita tumorale.

Infiammazione e minore difesa

Questi cambiamenti contribuiscono a creare un ambiente più infiammatorio e meno protettivo. Il sistema immunitario, pur restando attivo, diventa meno efficace nel contenere la comparsa di cellule anomale. In questo contesto, eventuali cellule tumorali trovano condizioni più favorevoli per svilupparsi e proliferare.

Gli autori dello studio parlano di un ambiente “più permissivo”, dove il controllo biologico sulle cellule che mutano è meno rigido rispetto a quanto avviene in età più giovane.

Il ruolo della menopausa

Tra tutti i cambiamenti osservati, uno dei più evidenti riguarda il periodo intorno ai 40-50 anni, in corrispondenza della menopausa. In questa fase si registra un picco nei processi di invecchiamento del tessuto mammario.

Questo dato è coerente con quanto già noto sul piano clinico: la maggior parte dei casi di tumore al seno viene diagnosticata dopo i 50 anni, anche se negli ultimi anni si osserva un aumento dei casi tra le donne più giovani, per cause ancora non del tutto chiarite.

Secondo le stime dell’American Cancer Society, negli Stati Uniti oltre 320.000 donne riceveranno una diagnosi di tumore al seno nel corso di quest’anno, confermando quanto questa patologia sia diffusa.

Età, mutazioni e differenze individuali

L’età resta uno dei principali fattori di rischio per quasi tutti i tumori. Con il passare del tempo, infatti, le cellule accumulano mutazioni genetiche che possono portare alla formazione di cellule anomale e, in alcuni casi, allo sviluppo di tumori.

Lo studio aggiunge un ulteriore elemento: non parliamo solo di mutazioni, ma anche di ambiente cellulare. Il modo in cui il tessuto cambia nel tempo può influenzare direttamente la capacità delle cellule tumorali di attecchire e crescere.

I ricercatori sottolineano che il ritmo di invecchiamento del tessuto mammario può variare da persona a persona. Questo potrebbe contribuire a spiegare perché alcune donne sviluppano tumori mentre altre no, anche in presenza di fattori di rischio simili.

Tradizionalmente il rischio oncologico è stato attribuito all'accumulo di mutazioni genetiche casuali dovute al tempo. Questo studio sposta il focus sul microambiente (il "terreno"):

  • Anche una cellula con mutazioni pericolose fatica a diventare tumore in un tessuto giovane e ben sorvegliato.
  • Nel tessuto anziano, la combinazione di infiammazione cronica silente, riduzione delle difese immunitarie e alterata architettura stromale permette a quelle stesse mutazioni di attecchire e proliferare.

Uno studio che apre nuove domande

Per arrivare a questi risultati, il gruppo ha analizzato campioni di tessuto mammario sano provenienti da 527 donne, di età compresa tra 15 e 86 anni, sottoposte a interventi di riduzione del seno. Utilizzando tecniche avanzate di imaging, gli scienziati hanno ricostruito una mappa dettagliata del tessuto, osservando le variazioni nel tempo.

Lo studio non ha preso in considerazione alcuni fattori come etnia o predisposizione genetica, che possono influenzare il rischio di tumore al seno. Tuttavia, ricerche precedenti suggeriscono che nelle donne con predisposizione genetica il tessuto mammario possa mostrare segni di invecchiamento più rapido.

Nel complesso, questi risultati aiutano a chiarire perché il rischio di tumore al seno aumenti con l’età, ma indicano anche che il processo è complesso e legato a diversi fattori biologici. Comprendere meglio queste dinamiche potrebbe contribuire, in futuro, a sviluppare strategie di prevenzione più mirate.

FONTI:

ScienceAlert - Scientists Reveal Why Breast Cancer Risk Rises With Age

Nature Aging - Single-cell spatial atlas of the aging human breast

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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