Un richiamo alimentare riguarda un prodotto molto consumato sulle tavole italiane: le sardine.
Il rischio determinato dall’istamina non è immediatamente visibile, ma può avere conseguenze sulla salute. E c’è un dettaglio che rende la vicenda ancora più delicata.
Ma vediamo tutti i dettagli sui lotti di sardine ritirate, i rischi, i sintomi e cosa fare.
Sardine ritirate: cosa è successo
Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo, da parte del produttore, di alcuni lotti di filetti di sardine commercializzati con i marchi Sapore di Mare e Wofco.
Il motivo indicato è la presenza di istamina oltre i limiti di legge, una sostanza che può causare una specifica forma di intossicazione alimentare.
Il provvedimento è datato 27 marzo 2026, ma è stato pubblicato solo il 17 aprile 2026, con un ritardo di circa tre settimane.
Sardine ritirate: tutte le informazioni sui lotti coinvolti
Vediamo ora tutte le informazioni sui lotti di sardine ritirate.
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I prodotti interessati dal richiamo sono:
- Filetti di sardine butterfly a marchio Wofco, confezioni da 800 grammi, lotto 2564080210, TMC 02/04/2027;
- Sardina filetto a marchio Sapore di Mare, venduti sfusi, lotto interno 25076929, TMC 02/04/2027.
Tutti i prodotti sono stati realizzati dall’azienda Wofco – Worldwide Fishing Company, nello stabilimento di Vigo, in Spagna (marchio di identificazione ES12.08847/PO).
Istamina nel pesce: perché è un rischio
L’istamina è una sostanza che si forma quando il pesce non viene conservato in modo corretto, in particolare se si verificano interruzioni nella catena del freddo.
A differenza di altri contaminanti, non viene eliminata con la cottura, e per questo può rappresentare un rischio anche dopo la preparazione domestica.
L’ingestione di quantità elevate può provocare la cosiddetta sindrome sgombroide, una forma di intossicazione alimentare.
Sardine ritirate per istamina: i sintomi da non sottovalutare
I sintomi possono comparire rapidamente, anche entro pochi minuti dal consumo:
- arrossamento del viso e sensazione di calore;
- mal di testa;
- prurito o orticaria;
- nausea, vomito o diarrea;
- palpitazioni o senso di malessere generale.
Nella maggior parte dei casi si tratta di disturbi transitori, ma è importante non sottovalutarli, soprattutto nei soggetti più sensibili.
Sardine Sapore di mare e Wofco ritirate: cosa fare se si è acquistato il prodotto
In presenza dei lotti indicati, è raccomandato:
- non consumare il prodotto;
- restituirlo al punto vendita per il rimborso o la sostituzione;
- contattare il medico in caso di sintomi dopo il consumo.
Un elemento particolare che emerge da questo richiamo riguarda le tempistiche. Infatti, la pubblicazione dell’avviso è avvenuta con settimane di ritardo rispetto alla data del provvedimento.
Si tratta di un aspetto che, oltre a incidere sulla tempestività dell’informazione, può, di conseguenza, compromettere la tutela dei consumatori.
Pertanto, verificare lotto e provenienza dei prodotti acquistati resta una misura essenziale per ridurre i rischi.
Fonti:
Il fatto alimentare - Il richiamo delle sardine