Rischio di infarto nei diabetici: questo nuovo farmaco abbatte il rischio del 30%

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Mattia Zamboni
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Data articolo – 05 Aprile, 2026

Donna seduta sul divano con espressione sofferente e la mano poggiata sul petto.

Un nuovo studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association (JAMA), ha confermato l’efficacia di evolocumab, farmaco inibitore della PCSK9, nella prevenzione dei primi eventi cardiovascolari in pazienti con diabete senza malattia aterosclerotica clinicamente significativa.

Il trial, denominato VESALIUS-CV, offre indicazioni importanti per la gestione preventiva dei pazienti ad alto rischio metabolico.

Scopriamo di più.

Il disegno del VESALIUS-CV Trial

Le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali cause di mortalità nei pazienti con diabete: tradizionalmente, la prevenzione primaria si concentra sul controllo della glicemia, della pressione arteriosa e sul trattamento dei fattori di rischio convenzionali come fumo, obesitàdislipidemia.

Tuttavia, molti diabetici sviluppano eventi cardiovascolari anche in assenza di placche aterosclerotiche evidenti.

L’obiettivo dello studio era, quindi, capire se ridurre aggressivamente il colesterolo LDL con evolocumab potesse prevenire il primo infarto, ictus o morte cardiovascolare in questi pazienti.

Il trial ha arruolato migliaia di pazienti diabetici senza diagnosi di malattia arteriosa significativa, randomizzandoli a ricevere evolocumab in aggiunta alla terapia standard o un placebo.


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I partecipanti sono stati seguiti per diversi anni, con monitoraggio periodico di:

  • livelli di colesterolo LDL e HDL;
  • funzione renale e parametri metabolici;
  • eventi cardiovascolari maggiori, inclusi infarto miocardico, ictus e morte cardiovascolare.

L’obiettivo primario era valutare la riduzione del rischio dei primi eventi cardiovascolari.

Meccanismo d’azione di evolocumab

Evolocumab agisce come inibitore della PCSK9, una proteina che regola il numero di recettori LDL presenti nel fegato.

Bloccando la PCSK9, evolocumab aumenta il numero di recettori disponibili per rimuovere il colesterolo LDL dal sangue, portando a una riduzione significativa dei livelli di colesterolo “cattivo”, principale fattore di rischio per la formazione di placche aterosclerotiche.

I dati raccolti hanno mostrato:

  • una riduzione media del colesterolo LDL di circa il 55–60% rispetto al gruppo placebo; 
  • una diminuzione del 20% del rischio di primi eventi cardiovascolari maggiori;
  • un profilo di sicurezza simile al placebo, senza aumento significativo di effetti collaterali gravi.

Primo piano di un uomo che utilizza un dispositivo pungidito per misurare la glicemia.

Questi risultati confermano che evolocumab può proteggere il cuore anche prima che compaiano segni evidenti di aterosclerosi, offrendo un approccio innovativo alla prevenzione primaria cardiovascolare nei pazienti diabetici.

Implicazioni cliniche

Per i medici, i risultati dello studio suggeriscono che:

  • i pazienti diabetici ad alto rischio dovrebbero essere valutati anche per la gestione del colesterolo LDL, indipendentemente dalla presenza di aterosclerosi evidente;
  • Evolocumab rappresenta una opzione efficace e sicura per la prevenzione primaria, da considerare quando le terapie standard non raggiungono target di colesterolo ottimali;
  • un approccio preventivo precoce può ridurre non solo la mortalità, ma anche il carico di malattie cardiovascolari a lungo termine. 

Il VESALIUS-CV Trial segna un passo importante nella prevenzione cardiovascolare: non basta controllare la glicemia nei pazienti diabetici, ma è fondamentale intervenire sui fattori di rischio metabolici e lipidici in modo mirato.

Evolocumab emerge così come un alleato potente nella riduzione dei primi eventi cardiovascolari, con un buon profilo di sicurezza.

Sebbene non di prima scelta, riveste un ruolo cruciale in quei casi in cui le terapie di prima linea non dovessero essere sufficientemente efficienti, oppure qualora non si possano utilizzare per allergie o eventi avversi del paziente.

Fonti:

  • JamaEvolocumab to Reduce First Major Cardiovascular Events in Patients Without Known Significant Atherosclerosis and With Diabetes
  • EurekAlert!Targeted cholesterol-lowering therapy can prevent first heart attack or stroke in high-risk patients with diabetes

Ultimo aggiornamento – 01 Aprile, 2026

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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