Il malore di Sinner: c’è un legame tra capelli rossi e resistenza al caldo?

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Mattia Zamboni
Seguici su Google Discover

Data articolo – 29 Maggio, 2026

Una pallina di tennis sotto il sole

Il sole di Parigi, in questi giorni, pesa quasi quanto gli scambi da fondo campo. Lo sa bene Jannik Sinner, costretto a rallentare durante il match contro Cerundolo al Roland Garros dopo un malore attribuito al caldo e alla forte umidità.

Nulla di grave, hanno rassicurato dal suo entourage. Però, l’episodio ha acceso una curiosità che ritorna ciclicamente nello sport professionistico: chi ha i capelli rossi sopporta peggio le alte temperature?

La domanda non nasce dal nulla. Sinner, altoatesino, pelle chiarissima e chioma ramata, rientra in un profilo biologico che la medicina studia da anni. E che presenta alcune particolarità interessanti nella risposta al sole, e agli sbalzi termici.

Il caldo di Parigi e lo stress fisico negli sportivi

Nelle ultime 48 ore a Parigi si sono registrate temperature superiori ai 30 gradi con tassi di umidità elevati. Per un tennista significa una dispersione del calore più difficile.

Il corpo, semplificando, funziona come un motore che deve continuamente raffreddarsi: sudore, vasodilatazione, respirazione accelerata.

Quando il sistema fatica, arrivano:


Potrebbe interessarti anche:


Secondo uno studio sul rischio di stress da calore negli atleti d’élite, la combinazione tra sforzo intenso e umidità elevata aumenta in modo significativo il rischio di malesseri improvvisi durante le competizioni outdoor

Va detto che nel tennis moderno gli episodi simili non sono rari. Agli Australian Open del 2014, per esempio, diversi giocatori finirono la partita con crampi e vertigini sotto i 42 gradi di Melbourne.

Capelli rossi e sensibilità al sole: cosa dice la genetica

Il punto è che i capelli rossi non sono solo una caratteristica estetica. Dietro c’è, spesso, una variante del gene MC1R, associata a una minore produzione di eumelanina, il pigmento più efficace nel proteggere la pelle dai raggi UV.

Uno studio ha evidenziato come le persone con varianti MC1R presentino maggiore sensibilità alle radiazioni ultraviolette e una più alta predisposizione a scottature.

Tradotto in pratica? Pelle che si arrossa più rapidamente, maggiore assorbimento del calore superficiale e una termoregolazione talvolta meno efficiente sotto sole intenso. Non significa automaticamente “resistere meno”, sia chiaro. Però alcune reazioni fisiologiche possono essere differenti.

C’è anche un altro dettaglio curioso. I ricercatori del Massachusetts General Hospital hanno osservato che le persone rosse di capelli possono avere una percezione del dolore diversa rispetto alla media, probabilmente legata allo stesso pathway genetico.

Sinner e la preparazione fisica contro il caldo

Nel circuito ATP la gestione climatica è diventata una scienza. Gli staff monitorano perdita di liquidi, sodio, peso corporeo prima e dopo gli allenamenti. Alcuni giocatori si allenano addirittura in camere climatiche simulate.

Sinner, negli ultimi due anni, ha lavorato molto sulla resistenza fisica dopo le difficoltà accusate in tornei particolarmente torridi. A Miami, nel 2023, si vedeva spesso il team preparare asciugamani ghiacciati tra un set e l’altro. Piccoli dettagli, certo. Ma ad altissimo livello contano eccome.

Ciò non toglie che il caldo estremo stia diventando un problema strutturale nello sport professionistico. Secondo un’analisi pubblicata su British Journal of Sports Medicine, le temperature elevate stanno modificando programmazione, recupero e rischio infortuni negli eventi outdoor.Il primo piano dei piedi di un giocatore di tennis, con racchetta in mano e pallina per terra

A conti fatti, il tennis è uno degli sport più esposti. Partite lunghe, superfici che riflettono calore, pause limitate. E il Roland Garros, specie nei turni pomeridiani, può trasformarsi in una specie di forno rosso-arancio.

Il ruolo dell’idratazione e dei segnali da non ignorare

Un lieve malore sotto il sole non è automaticamente un campanello d’allarme grave. Però esistono sintomi che i medici sportivi prendono molto seriamente: brividi improvvisi, confusione mentale, tachicardia persistente, nausea intensa.

L’idratazione resta la prima barriera. Ma non basta bere acqua. Durante uno sforzo prolungato il corpo perde anche sali minerali essenziali, soprattutto sodio e potassio. Per questo molti atleti assumono bevande elettrolitiche già prima di entrare in campo.

Perché il tema interessa sempre di più la medicina sportiva

La vicenda di Sinner arriva mentre cresce la preoccupazione per gli effetti del caldo estremo sugli sportivi professionisti. Il programma Copernicus dell’Unione Europea ha confermato che il 2025 è stato uno degli anni più caldi mai registrati a livello globale.

E qui entra in gioco anche la medicina preventiva. Oggi gli staff medici valutano caratteristiche individuali un tempo considerate secondarie: capacità di sudorazione, predisposizione genetica, tolleranza cardiovascolare.

Non esiste una prova che i capelli rossi rendano automaticamente più vulnerabili ai colpi di calore, sarebbe una semplificazione sbagliata. Però la letteratura scientifica suggerisce che alcune differenze biologiche meritano attenzione, soprattutto negli sport ad alta intensità giocati sotto temperature sempre più estreme.

Per Sinner il malore sembra già archiviato. Resta, però una sensazione netta: il tennis del futuro dovrà fare i conti non solo con avversari e ranking, ma anche con un clima che cambia ritmo, velocità, recupero. E forse perfino il modo in cui il corpo umano reagisce sotto il sole.

Fonti:

  • NIHNational Athletic Trainers' Association Position Statement: Exertional Heat Illnesses
  • NIHPhysician attitudes and treatment patterns for pancreatic cancer
  • NIHIncreased Sensitivity to Thermal Pain and Reduced Subcutaneous Lidocaine Efficacy in Redheads
  • BMJ JournalsEffect of gender affirming hormones on athletic performance in transwomen and transmen: implications for sporting organisations and legislators
  • CopernicusGlobal Climate Highlights 2025
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
fiale-con-sangue
Creati coaguli di sangue artificiali che fermano emorragie gravi in pochi secondi

Un nuovo materiale biologico sviluppato tra Canada e Stati Uniti potrebbe migliorare gli interventi d’urgenza e accelerare la guarigione dei tessuti.

donna in macchina, accaldata, si asciuga con un fazzoletto
Il caldo di maggio spaventa più di quello di luglio: ecco il motivo che non tutti conoscono

Le temperature elevate di maggio possono sembrare più difficili da sopportare rispetto a quelle estive. Scopri perché il nostro organismo fatica ad adattarsi al caldo improvviso.