Il colore delle urine può rivelare uno stato di salute?

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Redazione
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Data articolo – 17 Ottobre, 2016

Dr.ssa Monica Sommariva, specialista in urologia. 


Di che colore sono le tue urine? La risposta è molto più importante di quello che credi. Scopriamone di più con la dr.ssa Monica Sommariva, specialista in urologia.

A quali patologie possono corrispondere i diversi colori delle urine?

Per definizione l’urina deve essere giallo paglierino, il che indica un perfetto stato di salute e un equilibrio idrico e alimentare.
Se trasparente indica una elevata idratazione, la cosiddetta “acqua di fonte”, se troppo gialla una disidratazione.

Urina giallo ambra

Indica una patologia epatica o biliare e si accompagna ad alterati indici ematici epatici: ittero, tumore al fegato o cirrosi.

Urine Rosa- Rosso

Infezioni urinarie, calcolosi reno-ureterale e vescicale, cistite, prostatite, tumore vescicale, tumore renale, pielonefrite.
Tutte queste malattie provocano ematuria.
Anche i pigmenti cromatici contenuti nei cibi possono colorare le urine: barbabietole e more danno colore rosato. Non bisogna preoccuparsi in tal caso.

Urina Verde – Blu

Infezioni urinarie da Pseudomonas colorano le urine di verde cupo – blu ma si accompagnano a un odore sgradevole come uova marce.
Una malattia metabolica rara nel neonato detta ipercalcemia familiare o Sindrome del pannolino blu colora le urine in blu e si evidenziano sul pannolino.
Alcuni farmaci comunemente usati, come l’Indometacina e il blu di metilene, o pigmenti dei cibi come gli asparagi, possono dare questo colore.

Urina torbida e scura

Indica infezione urinaria con urine purulente e schiumose o torbide con flocculi di fibrina, spesso maleodorante. Oppure calcolosi urinaria, spesso di fosfato ammonio e magnesio.

Una urina scura può verificarsi prima del ciclo mestruale per ritenzione di liquidi.
Una urina quasi nera tipo Coca Cola si ha nella sindrome nefritica per accumulo eccessivo di sangue e proteine.

Urine viola cupo

Si hanno nella porfiria, malattia genetica con compromissione nervosa e cutanea con eliminazione urinaria di sostanze dette porfirine.

Colore scuro, c’è da preoccuparsi?

Si perché sicuramente è in corso una delle patologie elencate sopra e, quindi, occorre una visita medica.

Se l’urina è maleodorante?

Quasi certamente è presente una infezione da batteri provenienti dal basso tratto intestinale come E.Coli, Klebsielle, Pseudomonas, Enterococchi.
La contaminazione avviene in quanto esiste una disbiosi intestinale correlata a stipsi cronica o colon irritabile per cui prevalgono batteri cosiddetti “non friendly“, cioè non commensali abituali ma contaminanti. Questi batteri migrano in vagina e poi in uretra “camminando” sul perineo o per passaggio attraverso le pareti viscerali. È fondamentale una igiene intima corretta e l’utilizzo di probiotici regolatori intestinali.

Cambiamento di colore in gravidanza?

In gravidanza è frequente la presenza di urina scura e, in genere, è un reperto innocuo spesso legato alla disidratazione presente nel primo trimestre a causa di vomito ripetuto che porta a perdita di acqua.
Si avranno urine giallo scuro da concentrazione.

Se invece è torbida, vi può essere una infezione urinaria e in gravidanza le cistiti sono frequenti sia per aumento ormonale che per la compressione esercitata dal feto sulla vescica con conseguente stasi urinaria.

In gravidanza il progesterone rilassa e dilata la muscolatura urinaria, favorendo la permanenza dei batteri e la replicazione.
Talvolta, si associa ematuria con emissione di urine rosse.

Infine, può essere presente un calcolo lungo la trafila urinaria che provoca coliche reno-ureterali ed ematuria.
Le coliche sono pericolose perché possono causare aborti o nascite premature per il dolore violento.
I calcoli se infetti mantengono poi uno stato di infezione urinaria.

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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