Controlli gratuiti il 12 marzo, Giornata Mondiale del Rene. Una guida alla prevenzione

Arianna Bordi | Autrice e divulgatrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello
A cura di Arianna Bordi
Autrice e divulgatrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello

Data articolo – 10 Marzo, 2026

Il paziente consulta l'urologo per problemi alle vie urinarie

I reni sono organi silenziosi, e proprio in questo silenzio risiede il rischio maggiore: la malattia renale cronica si muove spesso nell'ombra, emergendo solo quando la funzionalità è già compromessa.

In Italia questa condizione riguarda circa 4,5 milioni di persone (in pratica, un cittadino su dieci), mentre su scala globale la cifra supera gli 850 milioni di individui.

Il 12 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Rene, l'attenzione si sposta sulla necessità di invertire questa tendenza attraverso la prevenzione e la diagnosi tempestiva.

Diagnosi precoce: il progetto "Porte Aperte"

Per contrastare il fenomeno delle diagnosi tardive, la Fondazione Italiana del Rene (Fir) e la Società Italiana di Nefrologia (Sin) hanno promosso l'iniziativa "Porte Aperte in Nefrologia".

Il progetto offre screening gratuiti in tutta Italia, i cui dettagli sono consultabili sul sito ufficiale della Fir.

L’obiettivo è identificare precocemente i segnali di allarme attraverso esami clinici semplici ma fondamentali:

  • misurazione della creatinina;
  • calcolo del filtrato glomerulare;
  • esame delle urine per la ricerca dell'albuminuria.

Prevenzione: le regole d'oro

La salute renale si costruisce quotidianamente attraverso uno stile di vita consapevole.

La Fir riassume la strategia difensiva in otto pilastri essenziali:

  • mantenersi attivi con l'esercizio fisico: secondo le KDIGO 2024 è raccomandato un minimo di 150 minuti di attività fisica moderata a settimana, adattando intensità e frequenza alla tolleranza individuale fisica e cardiovascolare.;
  • adottare un'alimentazione equilibrata: le linee guida NICE raccomandano di offrire consigli dietetici sull'assunzione di potassio, fosfati, calorie e sale in base alla gravità della malattia renale. Non è, però, consigliata una dieta a basso contenuto proteico (apporto inferiore a 0,6-0,8 g/kg/die) negli adulti;

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  • monitorare costantemente la pressione arteriosa: la prevenzione renale passa in modo determinante dal controllo delle principali patologie che danneggiano i reni nel tempo, diabete e ipertensione arteriosa. L'identificazione dell'alterazione renale, infatti, permette di isolare, nell'ambito dei soggetti a rischio, una sottopopolazione particolarmente suscettibile a sviluppare sia una malattia renale progressiva sia eventi cardiovascolari mortali;
  • tenere sotto controllo i livelli di glicemia;
  • bere una corretta quantità di liquidi;

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  • abbandonare il vizio del fumo: la cessazione del fumo è raccomandata esplicitamente da tutte le linee guida, in quanto il tabagismo accelera la progressione del danno renale e aumenta il rischio cardiovascolare associato;
  • evitare l'automedicazione (uso improprio di farmaci);
  • effettuare controlli medici periodici;
  • le linee guida sottolineano anche l'importanza di ridurre l'apporto sodico e il consumo di alcool.

La gestione clinica e il ruolo della dieta

Quando la malattia è già presente, si rende necessario un approccio integrato che colleghi l'assistenza ospedaliera a quella territoriale.


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Uno dei cardini della terapia è la gestione alimentare: sotto stretto controllo medico, infatti, una dieta ipoproteica può ridurre drasticamente il carico di lavoro dei reni; è un intervento che risulta determinante per rallentare l'evoluzione della patologia e posticipare il ricorso alla dialisi. 

Fonti

  • Annals of Internal Medicine  - Evaluation and Management of Chronic Kidney Disease: Synopsis of the Kidney Disease: Improving Global Outcomes 2024 Clinical Practice Guideline;
  • NICE - Chronic kidney disease: assessment and management;
  • Ministero della Salute - Documento di indirizzo per la Malattia Renale Cronica
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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