I liquidi addensati contro la disfagia: cosa dice davvero la ricerca

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Emanuela Spotorno
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Data articolo – 28 Luglio, 2026

anziano beve un bicchiere d'acqua

Da decenni l'addensamento dei liquidi rappresenta una delle pratiche più diffuse nella gestione della disfagia, il disturbo della deglutizione che colpisce in particolare pazienti con patologie neurologiche come ictus, Parkinson o sclerosi multipla. 

L'obiettivo è ridurre il rischio che il liquido "vada di traverso" e finisca nelle vie aeree, causando polmoniti ab ingestis. Ma quanto è solida, in realtà, questa evidenza clinica?

Cosa emerge dalla meta-analisi più recente

Una revisione sistematica pubblicata nel 2025 sul Journal of Oral Rehabilitation ha analizzato 16 studi su pazienti con disfagia neurogena, per un totale di oltre 2000 studi vagliati in origine. I risultati mostrano un quadro a due facce.

Da un lato, i liquidi addensati riducono in modo significativo gli episodi di aspirazione (cioè il passaggio di materiale nelle vie respiratorie) sia negli studi randomizzati sia in quelli osservazionali, e migliorano i punteggi alla Penetration-Aspiration Scale, lo strumento standard per misurare la sicurezza della deglutizione. Anche la "deglutizione non sicura" nel suo complesso risulta ridotta.

Dall'altro lato, l'addensamento non ha mostrato un effetto significativo sulla penetrazione (l'ingresso di materiale nella laringe senza superare le corde vocali), ed è risultato associato a un aumento del residuo alimentare sia in faringe sia in cavità orale, un effetto collaterale non trascurabile, perché il ristagno di cibo può a sua volta favorire microaspirazioni silenti.

Gli autori sottolineano un limite cruciale: gran parte delle prove proviene da studi non randomizzati, e l'eterogeneità tra gli studi (misurata con l'indice I²) è spesso elevata, tra l'81% e l'89% nei principali confronti. Questo significa che i risultati vanno interpretati con cautela.

Il quadro si conferma anche altrove

Una seconda meta-analisi, pubblicata all'inizio del 2025 sul Journal of Nutrition, Health and Aging su 16 studi randomizzati e oltre 1800 pazienti, converge sulle stesse conclusioni: i liquidi addensati riducono il rischio di aspirazione, con un odds ratio di 0,59 rispetto ai liquidi normali. 

Lo stesso lavoro segnala però che l'addensamento da solo, senza un protocollo che preveda comunque l'assunzione controllata di acqua, non basta a garantire un'adeguata idratazione, un problema clinico rilevante, perché molti pazienti con disfagia tendono già a bere meno per timore di soffocare.

Un punto critico, citato da entrambe le revisioni, riguarda inoltre l'assenza di benefici dimostrati su esiti clinici "hard": una precedente revisione di riferimento nel settore aveva già evidenziato come le diete modificate in consistenza non riducano in modo dimostrato mortalità, incidenza di polmonite né migliorino qualità di vita o stato nutrizionale, complice il numero ancora limitato di studi di alta qualità disponibili.


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Cosa significa per la pratica clinica

Il messaggio che emerge non è "i liquidi addensati non funzionano", ma piuttosto che funzionano in modo parziale e selettivo: aiutano a proteggere le vie aeree dall'aspirazione, ma non risolvono tutti gli aspetti della disfagia e possono introdurre nuovi rischi, come il ristagno faringeo o una ridotta assunzione di liquidi per il gusto sgradito o la consistenza percepita come sgradevole da molti pazienti.

Per questo le linee guida più recenti insistono sulla necessità di una valutazione individualizzata, che tenga conto non solo della sicurezza della deglutizione ma anche di idratazione, nutrizione e qualità di vita, e sull'urgenza di nuovi studi randomizzati di qualità elevata per stabilire con maggiore certezza quando e per chi l'addensamento rappresenti davvero la scelta più efficace.

Fonti

  • PubMed - A Systematic Review and MetaAnalysis on the Application of Thickened Liquids to Treat Adults With Neurogenic Dysphagia
  • PubMed - Effectiveness of diet modification on dietary nutrient intake, aspiration, and fluid intake for adults with dysphagia: a meta-analysis of randomized controlled trials
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