Gruppo sanguigno e diabete: un gruppo sembra comportare un rischio maggiore di diabete di tipo 2

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 06 Aprile, 2026

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Il gruppo sanguigno potrebbe avere un ruolo, seppur limitato, nel rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. È quanto emerge da una revisione scientifica pubblicata nel 2024, che ha analizzato in modo sistematico numerosi studi precedenti. Secondo i dati raccolti, le persone con gruppo sanguigno B, sia positivo che negativo, presentano una probabilità leggermente più elevata rispetto a chi ha altri gruppi.

L’aumento stimato è pari a circa il 28%. Una differenza non trascurabile, ma che va interpretata con cautela, soprattutto se confrontata con altri fattori di rischio molto più incisivi, come dieta, peso corporeo e livello di attività fisica.

Come funziona il gruppo sanguigno

Il gruppo sanguigno è determinato dalla presenza o meno di specifiche molecole, chiamate antigeni, sulla superficie dei globuli rossi. I principali sistemi di classificazione sono: sistema ABO (gruppi A, B, AB e 0) e fattore Rh, che distingue tra positivo e negativo

Queste caratteristiche biologiche, apparentemente semplici, possono influenzare alcune risposte dell’organismo. Da tempo la ricerca scientifica cerca di capire se esista un legame tra gruppo sanguigno e predisposizione a determinate malattie.

Una revisione su larga scala

Lo studio in questione è una cosiddetta “umbrella review”, ovvero una revisione che raccoglie e analizza a sua volta numerose revisioni sistematiche già pubblicate. In questo caso, i ricercatori hanno esaminato 51 studi con meta-analisi, per un totale di circa 270 possibili associazioni tra gruppi sanguigni e diverse condizioni di salute.

Ogni associazione è stata sottoposta a controlli statistici rigorosi. Sono stati valutati la qualità dei dati, la coerenza tra studi diversi, la dimensione dei campioni e la presenza di eventuali bias.


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La maggior parte delle correlazioni non ha superato questi criteri. Alla fine, solo una è risultata supportata da evidenze considerate solide: quella tra gruppo sanguigno B e diabete di tipo 2.

Quanto conta davvero questo rischio

L’aumento del rischio del 28% va contestualizzato. Si tratta di un incremento relativo, che diventa significativo solo se si somma ad altri fattori già presenti.

Per fare un confronto:

  • il consumo quotidiano di 50 grammi di carne lavorata aumenta il rischio del 37%
  • uno stile di vita sedentario può aumentarlo del 112%
  • il sovrappeso resta uno dei fattori più determinanti

In questo scenario, il gruppo sanguigno rappresenta una componente secondaria, che da sola non è sufficiente a spiegare lo sviluppo della malattia. Al contrario, il gruppo 0 sembra esercitare un ruolo protettivo relativo nei confronti delle patologie metaboliche e tromboemboliche, probabilmente a causa dei minori livelli circolanti di fattore di von Willebrand e fattore VIII, che riducono lo stato pro-infiammatorio dell'endotelio vascolare.

Le possibili spiegazioni

Lo studio non indaga le cause biologiche di questa associazione. Tuttavia, alcune ricerche più recenti suggeriscono che potrebbe essere coinvolto il microbioma intestinale, cioè l’insieme dei microrganismi presenti nel nostro apparato digerente.

Si tratta, per ora, di ipotesi che richiedono ulteriori verifiche. Il legame tra gruppo sanguigno e metabolismo resta un campo di studio ancora aperto. I risultati non indicano la necessità di modificare comportamenti in base al gruppo sanguigno. Piuttosto, offrono un elemento in più per comprendere come diversi fattori possano contribuire al rischio complessivo.

Per la prevenzione del diabete di tipo 2, restano centrali le indicazioni già note: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e controllo del peso.

Il gruppo sanguigno, in questo contesto, può essere visto come un dettaglio biologico che si inserisce in un quadro più ampio, ma non come un fattore decisivo.

Fonti:

ScienceAlert - One Blood Type Appears to Carry a Higher Risk of Type 2 Diabetes

BMC Medicine - ABO and Rhesus blood groups and multiple health outcomes: an umbrella review of systematic reviews with meta-analyses of observational studies

Ultimo aggiornamento – 31 Marzo, 2026

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