Gennaio: un mese di inizi, essenziale per ritrovare il proprio ritmo (anche del sonno)

Arianna Bordi | Autrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello
A cura di Arianna Bordi
Autrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello

Data articolo – 02 Gennaio, 2026

Coppia di uomo e donna che guarda insieme la tv sul divano mentre sorridono insieme. Soggiorno di una casa moderna

Gennaio viene spesso dipinto come il mese della "nuova vita", dei buoni propositi e dell'iperattività; eppure, se osserviamo la natura, ci accorgiamo che questo è, per eccellenza, il tempo del riposo radicale.

Ecco perché rallentare non è pigrizia, ma una necessità biologica supportata dalla scienza e dalla saggezza ancestrale.

La biologia del letargo umano

Anche se non dormiamo per mesi come gli orsi, il nostro organismo risponde ai ritmi della terra; la scarsità di luce solare innesca una produzione massiccia di melatonina, spingendoci naturalmente verso il sonno.

I dati parlano chiaro: più sonno equivale sognare di più. Infatti, uno studio del 2023 condotto dalla Charité Medical University di Berlino, ha rivelato che in inverno dormiamo circa un'ora in più a notte, con un incremento di 30 minuti della fase REM, fondamentale per l'elaborazione emotiva.

Inoltre, uno studio del 2024 ha enfatizzato come l'allineamento dell'igiene del sonno con i ritmi circadiani emerga come strategia fondamentale per la prevenzione delle malattie e la promozione del benessere olistico.


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Dunque, rispettare una maggiore necessità di riposo da parte del corpo non è solo una scelta di stile di vita, ma una necessità biologica per la prevenzione delle malattie e il mantenimento della salute ottimale.

L'approccio nordico: trasformare il buio in benessere

Se l'inverno mette a dura prova la nostra salute mentale, la soluzione potrebbe risiedere nel concetto danese di hygge.

Non è solo una parola, ma una filosofia: significa celebrare i piccoli piaceri e la gratitudine per il presente.

Per creare il proprio "rifugio invernale" si possono adottare delle semplici accortezze:

  1. luce soffusa: spegnere i lampadari violenti e preferite candele o lucine calde;
  2. comfort tattile: investire in biancheria di qualità o in una coperta pesante;
  3. ambiente accogliente: trasformare la casa in un luogo che non vorreste mai lasciare, un bozzolo protettivo contro il freddo esterno.

Gennaio, quindi, non deve essere per forza il mese del "nuovo inizio" frenetico: può essere il momento per onorare dove ci troviamo.

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Il riposo non è tempo perso, è un progresso silenzioso, una rigenerazione sotterranea che costruisce la forza necessaria per la primavera che verrà. Rallentare non solo ci fa bene, ma è l'unico modo per garantire una produttività autentica e duratura nel lungo periodo.

Fonti:

  • Frontiers in Neuroscience - Seasonality of human sleep: Polysomnographic data of a neuropsychiatric sleep clinic;
  • Cureus - Exploring the Role of Circadian Rhythms in Sleep and Recovery: A Review Article
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