Il colosso danese annuncia i risultati dello studio REDEFINE 4: la combinazione cagrilintide-semaglutide non ha raggiunto l'obiettivo primario contro il rivale americano di Eli Lilly. Il titolo crolla in Borsa, ma la partita non è ancora chiusa.
Cosa dice lo studio REDEFINE 4
Il 23 febbraio 2026 la casa farmaceutica danese ha comunicato i risultati dello studio clinico di fase 3 REDEFINE 4, e la notizia ha immediatamente fatto tremare i mercati: il suo nuovo farmaco anti-obesità, CagriSema, non è riuscito a dimostrare di essere "almeno altrettanto efficace" del rivale americano tirzepatide, prodotto da Eli Lilly e commercializzato con i nomi Zepbound e Mounjaro.
Lo studio ha coinvolto 809 pazienti con obesità e almeno una comorbilità (come ipertensione, dislipidemia o apnea del sonno), con un peso corporeo medio al basale di 114,2 kg.
Per 84 settimane i partecipanti hanno ricevuto per iniezione sottocutanea settimanale o CagriSema (la combinazione a dose fissa di cagrilintide 2,4 mg e semaglutide 2,4 mg) oppure tirzepatide 15 mg, il dosaggio più alto approvato.
Il risultato: CagriSema ha portato a una riduzione del peso corporeo del 23% rispetto al 25,5% ottenuto con tirzepatide.
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Una differenza di 2,5 punti percentuali che, nella logica statistica dello studio, è risultata sufficiente a far sì che lo studio non raggiungesse il suo endpoint primario, ovvero dimostrare la non inferiorità di CagriSema rispetto a tirzepatide in termini di perdita di peso dopo 84 settimane.
In termini pratici, su una persona che pesa 114 kg, la differenza si traduce in circa 2,9 kg in meno persi con CagriSema rispetto al rivale.
Non una débâcle scientifica, ma abbastanza da chiudere una porta importante sul mercato.
Cos'è CagriSema e perché era così atteso
CagriSema non è semplicemente una versione potenziata del già noto semaglutide (il principio attivo di Ozempic e Wegovy).
È una molecola ibrida che combina il GLP-1 con la cagrilintide, un analogo dell'amilina, un ormone che agisce in modo complementare riducendo l'appetito e rallentando lo svuotamento gastrico.
L'idea era ambiziosa: sommare due meccanismi d'azione diversi per superare i limiti dei farmaci esistenti.
La molecola è già stata sottoposta alla FDA statunitense nel dicembre 2025 sulla base degli studi REDEFINE 1 e REDEFINE 2, con una decisione attesa entro la fine del 2026.
Il contesto scientifico: tirzepatide vince sul peso, semaglutide sul cuore
Il confronto tra le due molecole leader della lotta all'obesità è ormai oggetto di un'intensa produzione scientifica.
Una meta-analisi pubblicata nel 2025, che ha analizzato 7 studi (2 RCT e 5 coorti retrospettive) per un totale di 751 lavori inizialmente screziati, ha confermato la superiorità di tirzepatide nella perdita di peso: tirzepatide produce una perdita di peso significativamente maggiore rispetto a semaglutide, con un effetto dose- e durata-dipendente.
Lo studio randomizzato di fase 3b SURMOUNT-5, il confronto diretto testa a testa tra le due molecole, aveva già mostrato dati simili: dopo 72 settimane i partecipanti trattati con tirzepatide hanno ottenuto una riduzione media del peso del 20,2% rispetto al 13,7% con semaglutide, con una riduzione della circonferenza vita di -18,4 cm contro -13,0 cm.
Laddove, però, tirzepatide eccelle nella perdita di peso, semaglutide mantiene un vantaggio importante sul fronte cardiovascolare.
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Dunque, semaglutide è raccomandato specificamente per i pazienti con malattia cardiovascolare stabilita, grazie a prove di riduzione degli eventi cardiovascolari avversi maggiori, come stabilisce anche il nuovo algoritmo terapeutico dell'EASO (European Association for the Study of Obesity).
Lo studio SELECT ha già dimostrato questo vantaggio rispetto al placebo e i dati real-world dello studio STEER mostrano che Wegovy riduce il rischio di infarto, ictus o morte del 57% rispetto a tirzepatide nei pazienti con obesità e malattia cardiovascolare.
La partita è ancora aperta
Novo Nordisk ha, però, sottolineato che il 23% di perdita di peso ottenuto con CagriSema rimane clinicamente significativo e superiore a quanto dimostrato dal solo semaglutide negli studi precedenti.
Sono in corso lo studio REDEFINE 11 e un nuovo trial con dosaggi più elevati di CagriSema, che potrebbero ribaltare le carte sul tavolo.
Intanto, lo studio STEP Up sta testando una formulazione di semaglutide a 7,2 mg, con risultati preliminari che mostrano una perdita di peso del 20,7%.
Il mercato degli anti-obesità vale centinaia di miliardi di dollari e cresce ogni anno: la gestione dell'obesità non dovrebbe limitarsi alla sola perdita di peso, ma adottare un approccio olistico che include prevenzione e risoluzione delle complicanze, benessere mentale, fitness e qualità della vita.
Fonti:
- Journal of Clinical Medicine Research - Comparative Efficacy of Tirzepatide vs. Semaglutide in Reducing Body Weight in Humans: A Systematic Review and Meta-Analysis of Clinical Trials and Real-World Data
- European Heart Journal Open - Tirzepatide compared with semaglutide and 10-year cardiovascular disease risk reduction in obesity: post-hoc analysis of the SURMOUNT-5 trial;
- Nature Medicine - Framework for the pharmacological treatment of obesity and its complications from the European Association for the Study of Obesity (EASO);
- EASO, The European Association for the Study of Obesity - Semaglutide and tirzepatide recommended as first-line treatment of obesity and most of its complications in new guidance from European Association for the Study of Obesity (EASO);
- The Lancet - Semaglutide and cardiovascular outcomes in patients with obesity and prevalent heart failure: a prespecified analysis of the SELECT trial