Una malattia considerata per anni principalmente tropicale sta diventando una minaccia sempre più concreta anche negli Stati Uniti. Secondo un nuovo rapporto dei Centers for Disease Control and Prevention, nel 2024 i casi di dengue registrati nel Paese hanno raggiunto livelli mai visti prima, con quasi 4.000 infezioni confermate. Si tratta di un aumento del 359% rispetto alla media annuale registrata tra il 2010 e il 2023, che si fermava a circa 828 casi all’anno.
La dengue e i sintomi più pericolosi
La dengue è una malattia virale trasmessa principalmente dalle zanzare del genere Aedes. Molte persone infette non sviluppano sintomi evidenti, ma circa un quarto dei pazienti manifesta febbre, dolori muscolari e sintomi influenzali. Nei casi più severi, il dolore può diventare così intenso da aver fatto guadagnare alla malattia il soprannome di “febbre spaccaossa”.
Secondo il rapporto, tra l’1% e il 5% dei pazienti può andare incontro a complicazioni gravi come emorragie interne e shock potenzialmente fatale. Nel 2024, negli Stati Uniti, 108 persone hanno sviluppato forme gravi della malattia e sei sono morte.
Il ruolo del clima e dei viaggi internazionali
La crescita dei casi americani riflette un aumento globale molto più ampio. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti registrato oltre 14 milioni di casi nel mondo nel 2024, più del doppio rispetto al 2023. La maggior parte delle infezioni si è verificata nelle Americhe.
Negli Stati Uniti circa il 97% dei casi era legato a viaggi internazionali, ma i ricercatori segnalano anche oltre 100 infezioni trasmesse localmente. Florida, California e Texas hanno registrato casi in diverse contee, segnale che il virus potrebbe essere stato introdotto più volte in territori dove le zanzare vettori sono già presenti stabilmente.
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Gli esperti: il rischio potrebbe crescere ancora
Secondo gli studiosi, il cambiamento climatico sta contribuendo ad ampliare l’area geografica favorevole alla diffusione delle zanzare Aedes. Il rapporto sottolinea che circa metà delle contee statunitensi ospita già specie in grado di trasmettere la dengue, mentre tre quarti del Paese avrebbero condizioni climatiche adatte alla loro sopravvivenza.
Gli esperti precisano che il 2025 sembra, almeno per ora, meno critico rispetto all’anno precedente, ma il numero di casi resta comunque molto elevato. Per questo le autorità sanitarie continuano a chiedere un rafforzamento della sorveglianza epidemiologica, del controllo delle zanzare e delle misure di prevenzione pubblica.
Fonti
Gizmodo - A Disease Once Confined to the Tropics Just Saw a 359% Surge in the US