Covid-19: quanto è efficace il vaccino Sputnik V?

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
Revisionato da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella — Farmacista
A cura di Redazione
Seguici su Google Discover Aggiungici alle Fonti Preferite di Google

Data articolo – 09 Febbraio, 2021

Vaccino Sputnik V in Primo Piano nelle Mani di un Medico

Contrastare l’epidemia di Sars-Cov-2 è attualmente possibile, come già sappiamo, grazie a una serrata campagna vaccinale. I vaccini approvati ad oggi in Europa, ossia Pfizer, Moderna e AstraZeneca, hanno già mostrato la loro efficacia nel ridurre il contagio sintomatico tra le persone vaccinate. Tra questi, potrebbe inserirsi presto anche Sputnik V, elaborato in Russia dal Gamaleya Research Institute of Epidemiology and Microbiology.

Come funziona Sputnik V

Il vaccino Sputnik V è a vettore virale, come il vaccino AstraZeneca; si basa dunque su una tecnologia differente rispetto ai vaccini anticovid a mRNA di Pfizer e Moderna.

L’obiettivo del vaccino è sempre lo stesso: portare il sistema immunitario a produrre autonomamente anticorpi specifici contro la proteina Spike di Sars-CoV-2.

Nello specifico, un vaccino a vettore virale è composto da due componenti: un virus depotenziato e una porzione di Dna in esso contenuto, utile a far riprodurre la proteina Spike.

Il vaccino Sputnik, però, a differenza di altri vaccini a vettore virale, consta di due virus depotenziati: la prima iniezione prevede infatti l’inoculamento del virus Ad26, mentre la seconda dose, somministrata dopo 21 giorni, prevede la somministrazione di Ad25.

Il vaccino Sputnik V è dunque una combinazione di due vaccini.

Efficacia del Vaccino Sputnik V

Il vaccino Sputnik V, sviluppato per Covid-19, avrebbe una efficacia preventiva pari al 91%. A comunicarlo è un articolo della rivista The Lancet, basato su una sperimentazione (della famosa fase III) condotta su oltre 20 mila pazienti.

Di queste, 16 mila hanno ricevuto entrambe le dosi e 5 mila circa il placebo. Nel gruppo del vaccino si sono poi registrati 16 positivi, mentre nel gruppo del placebo 62; lo studio ha dunque concluso che l’efficacia del vaccino Sputnik V è pari al 91%.

L’utilizzo di due vettori virali differenti sta poi aprendo la strada a nuovi trials clinici, per studiare se la combinazione di differenti metodi (adenovirus differenti tra prima e seconda dose, adenovirus e mRNA) possa contribuire ad aumentare l’efficacia della vaccinazione anticovid.

Vuoi saperne di più? Ascolta il podcast sul vaccino anticovid.


Per maggiori informazioni sui vaccini anti-Covid, invitiamo a visitare il portale ufficiale del Ministero della Salute, cliccando  qui .

Ultimo aggiornamento – 15 Giugno, 2022

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
ragazza seduta sul divano si soffia il naso
Influenza 2026-27 in anticipo: cosa sta succedendo davvero

L'influenza 2026-27 è già in aumento in Usa, Giappone e Inghilterra. Cosa dicono i dati, quale virus circola e cosa potrebbe accadere in Italia.

signora con sintomi influenzali seduta sul divano
Vaccino antinfluenzale 2026: cosa cambia dopo i 60 anni e perché il cuore c’entra più di quanto si pensi

Vaccino antinfluenzale 2026-2027: cosa cambia dopo i 60 anni, chi può riceverlo gratis e cosa dicono gli studi sulla protezione del cuore.