Cannabis terapeutica e salute mentale: le evidenze restano limitate

Salvatore Privitera | Divulgatore scientifico
A cura di Salvatore Privitera
Divulgatore scientifico

Data articolo – 21 Marzo, 2026

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L’uso della cannabis a scopo terapeutico è cresciuto negli ultimi anni, anche in ambito psichiatrico. Tuttavia, una revisione pubblicata su The Lancet Psychiatry invita a ridimensionare alcune convinzioni diffuse, evidenziando come le prove a sostegno della sua efficacia nei disturbi mentali siano ancora deboli o assenti.

L’analisi, una delle più ampie realizzate finora, ha preso in esame 54 studi clinici randomizzati condotti tra il 1980 e il 2025. Il quadro che emerge è piuttosto chiaro: per condizioni come ansia, depressione e disturbo da stress post-traumatico non ci sono evidenze solide che giustifichino un uso sistematico della cannabis terapeutica.

Un utilizzo diffuso, ma supportato da pochi dati

Il dato colpisce soprattutto se si considera la crescente diffusione di queste terapie. In diversi Paesi, la cannabis viene prescritta con una certa frequenza anche per disturbi psicologici, spesso sulla base di aspettative più che di risultati scientifici consolidati.


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Secondo gli autori della revisione, il rischio è quello di sovrastimare i benefici. In assenza di prove chiare, il ricorso a questo tipo di trattamento può creare una percezione di efficacia che non trova riscontro nei dati disponibili, con conseguenze anche sul percorso di cura dei pazienti.

Possibili effetti negativi da non sottovalutare

Oltre alla mancanza di risultati convincenti, lo studio richiama l’attenzione anche sui potenziali effetti indesiderati. In alcuni casi, l’uso della cannabis può essere associato a un peggioramento dei sintomi, in particolare per quanto riguarda la comparsa o l’intensificazione di disturbi psicotici.

Un altro aspetto riguarda il rischio di sviluppare una dipendenza dalla sostanza stessa. A questo si aggiunge un elemento più sottile ma rilevante: il ritardo nell’accesso a terapie con efficacia dimostrata. Affidarsi a un trattamento non supportato da evidenze può infatti posticipare interventi più adeguati, influenzando negativamente l’evoluzione della condizione clinica.

Benefici possibili, ma circoscritti

La revisione non esclude completamente un ruolo della cannabis in ambito medico, ma ne delimita con precisione i contorni. Alcuni segnali positivi emergono in condizioni specifiche come l’insonnia, l’autismo, la sindrome di Tourette e il disturbo da uso di cannabis, ma si tratta di risultati basati su evidenze ancora fragili.


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Esistono invece dati più consistenti per altri utilizzi, come il controllo di alcune forme di epilessia, la gestione della spasticità nella sclerosi multipla e il trattamento del dolore cronico. Si tratta però di ambiti distinti rispetto ai disturbi mentali, dove le conclusioni restano più incerte.

Interessante anche il dato relativo alle dipendenze: in alcune situazioni la cannabis può contribuire a ridurre il consumo della stessa sostanza, mentre in altre può aumentare il desiderio di droghe come la cocaina, rendendo il suo impiego poco indicato.

La necessità di un approccio più prudente

Alla luce di questi risultati, gli autori dello studio invitano a un utilizzo più cauto e guidato da dati scientifici solidi. L’aumento delle prescrizioni, in assenza di una regolamentazione chiara e di prove convincenti, rappresenta un punto critico per il sistema sanitario.

L’obiettivo, sottolineano i ricercatori, è evitare che i pazienti vengano indirizzati verso trattamenti inefficaci o potenzialmente dannosi. In questo contesto, diventa centrale rafforzare i criteri di valutazione e orientare le decisioni cliniche su basi più rigorose, mantenendo un equilibrio tra apertura all’innovazione e tutela della salute.

 

FONTI:

ScientificAmerica - Medical cannabis isn’t an effective treatment for anxiety, depression or PTSD, new research shows

 Reuters - Cannabis shows little benefit for most mental disorders, data review finds

 newsGP - ‘No evidence’ cannabis works for most mental health disorders: Review

Ultimo aggiornamento – 19 Marzo, 2026

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