Acqua o bevanda zero per dimagrire? La risposta della scienza sorprende

Dr. Christian Raddato
Revisionato da Dr. Christian Raddato — Medico Generale
A cura di Mattia Zamboni
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Data articolo – 05 Ottobre, 2026

Un ragazzo che beve un bicchiere d'acqua fresca all'interno di una cucina

Un trial randomizzato dell’Università di Liverpool, pubblicato sul British Journal of Nutrition, ha confrontato per due anni acqua e bevande con edulcoranti non nutritivi in 493 adulti in sovrappeso od obesità, per capire quale scelta aiutasse a perdere e mantenere il peso.

Bevande zero e acqua, il confronto dopo due anni

La domanda è semplice: se l'obiettivo è dimagrire, bere acqua è davvero meglio di una bevanda “zero”? Il nuovo studio dello SWITCH trial, condotto nel Regno Unito, suggerisce che sul peso la differenza, nel lungo periodo, non sia significativa.

I ricercatori hanno coinvolto 493 adulti con BMI compreso tra 27 e 35 kg/m², abituali consumatori di bevande fredde. I partecipanti sono stati assegnati casualmente a due gruppi: 246 hanno ricevuto l'indicazione di consumare acqua, 247 bevande contenenti edulcoranti non nutritivi (NNS). 

Il programma prevedeva 12 settimane di perdita di peso con incontri settimanali, 40 settimane di mantenimento con incontri mensili e un ulteriore anno senza assistenza.


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A 104 settimane, chi beveva acqua aveva perso in media 3,7 kg rispetto al peso iniziale, contro 4,8 kg nel gruppo delle bevande con edulcoranti. La differenza di 1,1 kg, però, non era statisticamente significativa. 

Perché le bevande con edulcoranti non hanno dato un vantaggio?

Il dato può sembrare sorprendente, soprattutto perché le bevande “zero” vengono spesso presentate come uno strumento per ridurre le calorie senza rinunciare al gusto dolce.

Gli NNS, cioè i dolcificanti non nutritivi, hanno generalmente un apporto energetico nullo o molto basso. Il loro impiego può quindi consentire di sostituire una bevanda zuccherata senza introdurre la stessa quantità di zuccheri e calorie.

Ma il trial non ha dimostrato che gli edulcoranti facciano dimagrire, ha risposto a una domanda più circoscritta: nel corso di un programma comportamentale per la gestione del peso, acqua e bevande con NNS hanno prodotto risultati equivalenti dopo due anni. 

Il dettaglio temporale è importante: dopo le prime 12 settimane, il gruppo NNS aveva perso più peso rispetto a quello dell'acqua. La differenza rimaneva anche alla settimana 52, sebbene gli autori la definissero non clinicamente significativa. Nel secondo anno, senza il supporto regolare degli incontri, il divario si è ridotto fino a non risultare più significativo. 

Cosa significa per chi vuole perdere peso

A conti fatti, lo studio non offre una nuova “bevanda dimagrante”. Offre piuttosto un elemento utile nella gestione pratica dell'alimentazione.

Per una persona abituata alle bibite zuccherate, scegliere una versione senza zuccheri può rappresentare una strategia per ridurre l'apporto calorico senza eliminare completamente il gusto dolce. Il trial, però, non ha confrontato direttamente le bevande NNS con quelle zuccherate.

La situazione studiata era diversa: acqua contro bevande con edulcoranti, all'interno di un percorso strutturato di controllo del peso.

Entrambi i gruppi hanno, inoltre, registrato una riduzione della circonferenza di vita e dei fianchi dopo 104 settimane. Sono migliorati anche alcuni biomarcatori e il consumo di zuccheri. Un bicchiere alto e trasparente pieno di una bevanda gassata scura con cubetti di ghiaccio, appoggiato su un piano in legno

Il punto è che la bevanda, da sola, non spiega il risultato. I partecipanti seguivano infatti un programma di gestione comportamentale del peso, elemento che rende prudente qualsiasi interpretazione al di fuori dello studio.

Il limite che ridimensiona il risultato

Va detto che il dato a due anni presenta un limite importante: dei 493 partecipanti iniziali, soltanto 220 sono arrivati alla valutazione della settimana 104. Si tratta di 117 persone nel gruppo acqua e 103 in quello NNS. 273 partecipanti hanno abbandonato o sono stati esclusi prima della fine del trial. 

Gli stessi autori indicano il basso tasso di completamento tra le principali limitazioni. Pesano anche la durata di due anni, la pandemia di Covid-19 e il carattere volontario dell'ultima fase.

Ciò non toglie che il disegno dello studio abbia punti di forza: randomizzazione, durata biennale e confronto diretto tra le due strategie. Ma il risultato non autorizza a trasformare una differenza non significativa in una superiorità delle bevande zero.

Sul piano metabolico, poi, sono emerse alcune differenze tra i gruppi: il consumo di NNS è stato associato a un aumento significativo del colesterolo totale rispetto all'acqua, mentre nel gruppo acqua sono state osservate riduzioni significative di HbA1c e pressione diastolica rispetto al gruppo NNS. Gli autori precisano però che le dimensioni dei campioni per alcuni di questi parametri erano ridotte. 

Bevande zero o acqua: quale scegliere?

La ricerca non stabilisce un vincitore. Dopo due anni, acqua e bevande con edulcoranti non nutritivi hanno portato a una perdita di peso equivalente nel campione studiato. 

Per chi consuma abitualmente bevande zuccherate, una versione senza zuccheri può quindi essere considerata un'alternativa, ma non come trattamento per il sovrappeso. L'acqua resta una scelta priva di edulcoranti e calorie, mentre il vantaggio delle bevande NNS va valutato soprattutto rispetto a ciò che sostituiscono.

Eppure la questione, però, è un'altra: quanto una persona riesca a mantenere nel tempo le abitudini alimentari adottate. Ed è proprio qui che il secondo anno dello SWITCH trial diventa interessante. Quando il sostegno del programma è venuto meno, la differenza iniziale tra i due gruppi si è assottigliata.

Per il futuro serviranno quindi studi più lunghi e con una maggiore permanenza dei partecipanti, soprattutto per capire gli effetti delle diverse bevande non soltanto sul peso, ma anche sugli indicatori metabolici.

Fonti:

Cambridge University Press – Effect of non-nutritive sweetened beverages v. water on body weight: long-term results of a randomised controlled trial

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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