La salute di un bambino non inizia con la gravidanza, ma molto prima, per questa ragione, negli ultimi anni, numerosi studi hanno ampliato il concetto di prevenzione preconcezionale, includendo anche il contributo paterno.
Una revisione pubblicata su Nature Reviews Urology riporta nuove evidenze sul legame tra stili di vita degli aspiranti papà e salute dei figli, mostrando come fattori ambientali e comportamentali possano lasciare un’impronta biologica già al momento del concepimento.
Scopriamo di più.
Gli stili di vita paterni sotto la lente della ricerca
Fumo, consumo eccessivo di alcol, alimentazione poco equilibrata, stress cronico ed esposizione a sostanze nocive rappresentano fattori di rischio noti per la salute maschile. Secondo gli esperti, tuttavia, i loro effetti non si limitano all’organismo dell’uomo.
La revisione, firmata da un gruppo di ricercatori italiani guidati da Giuseppe Novelli, genetista dell’Università di Roma Tor Vergata e presidente della Fondazione Giovanni Lorenzini, evidenzia come queste condizioni possano influenzare la qualità biologica dello sperma e, di conseguenza, lo sviluppo del nascituro.
Il Dna dello sperma non è immutabile
Uno degli aspetti centrali dello studio riguarda la natura dinamica del Dna degli spermatozoi. Non si tratta di alterazioni della sequenza genetica, ma di modifiche chimiche che regolano l’attività dei geni. In particolare, l’aggiunta o la rimozione di gruppi metilici in specifiche regioni del Dna può modificarne l’espressione.
Questo processo, noto come metilazione, rappresenta uno dei principali meccanismi epigenetici attraverso cui l’ambiente interagisce con il patrimonio genetico.
Le modifiche epigenetiche non cambiano i geni, ma possono influenzare il modo in cui vengono “letti” dall’organismo. In presenza di stili di vita non salutari, l’epigenetica degli spermatozoi può risultare alterata, favorendo l’attivazione o lo spegnimento improprio di alcuni geni.
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Secondo i ricercatori, questi segnali biologici possono essere trasmessi al momento del concepimento e incidere sullo sviluppo embrionale, con possibili ripercussioni sulla salute del bambino nel corso della vita.
Una finestra di prevenzione prima del concepimento
A differenza delle mutazioni genetiche, molte modifiche epigenetiche sono potenzialmente reversibili.
Questo aspetto apre a una prospettiva concreta di prevenzione anche per gli uomini. Interventi mirati e duraturi sullo stile di vita, come una dieta più equilibrata, la riduzione dell’alcol, la sospensione del fumo e il contenimento dello stress, potrebbero contribuire a ricalibrare il profilo epigenetico degli spermatozoi prima del concepimento. Un processo che richiede tempo e continuità, ma che appare biologicamente plausibile.
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La salute preconcezionale come responsabilità condivisa
Se per le donne le raccomandazioni sulla salute prima e durante la gravidanza sono ormai consolidate, per gli uomini questo aspetto resta ancora poco considerato. Le evidenze emerse dalla revisione indicano però che anche il patrimonio biologico paterno può veicolare gli effetti di stili di vita non salutari.
I fattori ambientali e comportamentali, infatti, sono in grado di influenzare l’epigenetica degli spermatozoi e, di conseguenza, lo sviluppo e la salute delle generazioni future. In questa prospettiva, la prevenzione preconcezionale smette di essere un percorso individuale e si configura come una responsabilità condivisa, potenzialmente modificabile attraverso scelte consapevoli e durature che iniziano ben prima della gravidanza.
Fonti
Nature Reviews Urology - Fathers matter too: sperm-borne epigenetic messages link paternal exposures to next-generation health