Dormire con il neonato è sicuro? Come prevenire il soffocamento

Alessandra Familari | Autrice e divulgatrice informazione sanitaria
A cura di Alessandra Familari
Autrice e divulgatrice informazione sanitaria

Data articolo – 26 Febbraio, 2026

Un neonato nel letto con il genitore.

É un tragico episodio di cronaca a indirizzare l’attenzione verso un tema delicato quanto fondamentale: la sicurezza del sonno nei primi mesi di vita dei bambini. 

Quando si parla di neonati, anche i più scontati gesti quotidiani, innocui in apparenza, possono comportare rischi gravi e non sempre conosciuti. 

Ma quali sono le regole davvero importanti per prevenire il soffocamento accidentale?

Ecco una breve guida utile a tutelare il benessere del bambino durante il riposo accanto a lui.

Bambini e sonno condiviso: cosa sapere sul rischio di soffocamento

Nei primi mesi di vita il neonato presenta un sistema respiratorio e neurologico ancora immaturo. Questo significa che la capacità di reagire a ostacoli meccanici, come una compressione toracica o un’ostruzione delle vie aeree, è limitata.


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Il bed-sharing (condivisione del letto o del divano con un adulto) è una pratica diffusa per favorire il contatto e l’allattamento notturno. 

Tuttavia, le principali società scientifiche raccomandano cautela a riguardo. Le linee guida della Società Italiana di Pediatriainfatti, evidenziano l’importanza di distinguere tra “room-sharing” (condivisione della stanza) e condivisione della stessa superficie di riposo.

La condivisione della stanza, con il neonato che dorme nel proprio lettino accanto al letto dei genitori, è considerata la soluzione più sicura almeno per i primi 6 mesi di vita. 

Diversamente, la condivisione del letto o del divano può aumentare il rischio di soffocamento accidentale, specialmente in presenza di stanchezza profonda, assunzione di alcol o farmaci sedativi.

Sonno e neonato: soffocamento accidentale o morte improvvisa?

È importante non confondere il soffocamento accidentale con la Sindrome della morte improvvisa del lattante SIDS). Per quale motivo?


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La SIDS è un evento improvviso e inatteso che resta inspiegato anche dopo approfondite indagini. Il soffocamento accidentale, invece, ha una causa meccanica identificabile, come la compressione del torace o l’ostruzione delle vie aeree da parte di cuscini, coperte o del corpo di un adulto.

Chiarire questa differenza incarna uno strumento di giudizio e discernimento, dunque utile a comprendere che molte situazioni possono essere prevenute attraverso comportamenti corretti e ambienti di riposo adeguati.

Le regole fondamentali per un sonno sicuro

Secondo le linee guida pediatriche, per ridurre il rischio di soffocamento e di eventi avversi durante il sonno è da ritenersi pilastro sostanziale seguire i seguenti punti:

  • far dormire il neonato sempre in posizione supina (a pancia in su);
  • utilizzare un materasso rigido e ben aderente alla struttura del lettino;
  • evitare cuscini, paracolpi, peluche e oggetti soffici all’interno del lettino;
  • non far dormire il bambino su divani, poltrone o superfici morbide;
  • condividere la stanza ma non il letto nei primi mesi;
  • mantenere una temperatura ambientale tra 18° e 20°C per evitare il surriscaldamento;

Il divano rappresenta uno dei contesti più rischiosi perché non è progettato per il sonno infantile: la presenza di fessure tra seduta e schienale può favorire l’intrappolamento, mentre la morbidezza della superficie aumenta il rischio di ostruzione delle vie aeree.

Un ulteriore strumento di tutela è la formazione dei genitori e dei caregiver. I corsi di primo soccorso pediatrico insegnano a riconoscere tempestivamente i segnali di difficoltà respiratoria e a intervenire correttamente in caso di ostruzione delle vie aeree.

La sicurezza del sonno si rivela dunque anche una questione di consapevolezza e di capacità dello stato di informare i cittadini su rischi e linee guida.  In primo luogo, lo stato dovrebbe offrire tutti  gli strumenti di tutela e prevenzione ai cittadini che lo abitano, a partire dalla formazione.

Conoscere le raccomandazioni ufficiali e adottare semplici accorgimenti quotidiani può fare la differenza nei primi mesi di vita, una fase tanto delicata quanto cruciale per la salute del bambino.


Fonti:

Ansa - Morta bimba di 10 mesi, soffocata involontariamente nel sonno dal papà


 

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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