Zanzare, perché non dovremmo mai grattare una puntura: cosa succede davvero alla pelle

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 03 Giugno, 2026

ragazza si gratta puntura di zanzara sulla gamba

Con l’arrivo dell’estate tornano anche loro: le zanzare. Basta una serata in terrazza, una cena all’aperto o una finestra lasciata aperta per ritrovarsi coperti di punture pruriginose. La reazione più comune è sempre la stessa: grattarsi immediatamente. Eppure, secondo gli esperti, è proprio questo uno degli errori peggiori che possiamo fare.

Perché le punture provocano prurito

Quando una zanzara punge, introduce nella pelle una piccola quantità di saliva attraverso la sua proboscide. Questa sostanza contiene composti anticoagulanti che permettono all’insetto di nutrirsi più facilmente del sangue. È proprio la saliva a scatenare la risposta del nostro organismo.

Secondo il dottor Bobbi Pritt della Mayo Clinic, il corpo reagisce liberando istamine e altre molecole coinvolte nei processi infiammatori e allergici. Il risultato è il classico gonfiore accompagnato da prurito, che però può variare molto da persona a persona: alcuni sviluppano solo un piccolo rigonfiamento, altri invece presentano gonfiori più evidenti e persino dolore.

Grattarsi peggiora la situazione

Anche se il sollievo sembra immediato, grattare una puntura può favorire infezioni cutanee. Sulla pelle sono presenti numerosi batteri e, se la zona viene lesionata con le unghie, questi possono entrare nella ferita. In alcuni casi possono comparire infezioni da stafilococco o streptococco. La serotonina stimola i recettori 5-HT1A sui neuroni del midollo spinale. Questo legame biochimico riattiva e amplifica la via del prurito, generando un circolo vizioso difficile da spegnere.

Inoltre il cervello, in risposta al dolore provocato dal graffio, rilascia serotonina, aumentando ulteriormente la sensazione di prurito. Si crea così un circolo continuo difficile da interrompere.

Cosa fare per alleviare il fastidio

Gli specialisti consigliano di lavare la zona con acqua e sapone e applicare ghiaccio per circa dieci minuti, sempre protetto da un panno. Possono aiutare anche creme antiprurito o antistaminiche. In mancanza di prodotti specifici, si può utilizzare una semplice miscela di bicarbonato e acqua da lasciare agire per alcuni minuti.

Quando bisogna rivolgersi a un medico

Nella maggior parte dei casi le punture sono innocue, ma alcuni sintomi non vanno sottovalutati. Difficoltà respiratorie, battito accelerato, vertigini, vomito o forte gonfiore possono indicare una reazione allergica importante o uno shock anafilattico. Anche ferite che non guariscono, dolore intenso o lividi evidenti richiedono una valutazione medica.

FONTI:

Healthline - Identifying Bug Bites and Stings, and How to Treat Them

Ultimo aggiornamento – 28 Maggio, 2026

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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