Abbassare la glicemia è solo questione di movimento?
Una nuova revisione scientifica suggerisce che l’orario dell’attività fisica può influenzare in modo significativo il controllo della glicemia, soprattutto nelle persone con diabete di tipo 2.
Ma vediamo di quale semplice abitudine si tratta, e in quale orario è più efficace per abbassare la glicemia.
Una semplice abitudine può abbassare la glicemia? La scoperta dello studio
Camminare è da tempo considerata una delle strategie più semplici ed efficaci per migliorare il metabolismo.
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Tuttavia, secondo una recente review pubblicata su Trends in Endocrinology & Metabolism, il momento della giornata in cui si svolge l’attività fisica può fare la differenza.
I ricercatori, provenienti dall’Università di Copenhagen e dal Karolinska Institutet, hanno analizzato diversi studi sul rapporto tra esercizio fisico e metabolismo del glucosio, arrivando a una conclusione: allenarsi nel pomeriggio sembra offrire benefici maggiori rispetto al mattino.
In particolare, le sessioni pomeridiane sono associate a:
- livelli di glicemia più bassi dopo l’esercizio;
- migliore sensibilità all’insulina;
- effetti metabolici più duraturi, fino a 24 ore.
Si tratta di un dato di particolare rilevanza per chi convive con il diabete di tipo 2, una condizione caratterizzata proprio da difficoltà nella gestione degli zuccheri nel sangue.
Il ruolo del ritmo circadiano
Per comprendere questi risultati, è necessario considerare il funzionamento del ritmo circadiano, ovvero l’orologio biologico interno che regola numerose funzioni dell’organismo nell’arco delle 24 ore.
Vediamo perché.
Durante la giornata, infatti, parametri come:
- secrezione di insulina;
- livelli di energia;
- temperatura corporea;
- pressione sanguigna;
- senso di fame e sazietà;
seguono oscillazioni fisiologiche ben definite.
Nelle persone con diabete di tipo 2, questo equilibrio può risultare alterato, generando un disallineamento tra i processi biologici e i momenti della giornata in cui dovrebbero verificarsi. È proprio in questo contesto che l’orario dell’attività fisica assume un ruolo chiave.
Camminare può abbassare la glicemia: perché il mattino è meno efficace
Uno degli elementi focali evidenziati dagli studi è il fenomeno dell’alba, un aumento naturale della glicemia che si verifica nelle prime ore del mattino.
Questo è legato all’incremento del cortisolo, un ormone che aiuta l’organismo a svegliarsi stimolando il rilascio di zuccheri nel sangue.
Nelle persone sane, questo processo è compensato dall’azione dell’insulina. Tuttavia, nei soggetti con diabete di tipo 2, la risposta insulinica è ridotta o inefficace.
Di conseguenza:
- la glicemia tende a essere già elevata al risveglio;
- l’attività fisica intensa può aumentarla ulteriormente;
- lo zucchero rimane più a lungo in circolo nel sangue.
Questo spiega perché, a parità di allenamento, i risultati metabolici del mattino possano essere meno favorevoli rispetto a quelli del pomeriggio.
Cosa dicono gli studi
In uno degli studi analizzati, uomini di mezza età con diabete di tipo 2 hanno seguito lo stesso programma di esercizio in due momenti diversi della giornata.
I risultati hanno mostrato che:
- l’allenamento pomeridiano riduceva la glicemia in modo più efficace;
- i benefici si mantenevano fino al giorno successivo;
- l’attività mattutina era associata a valori glicemici più alti e a una minore sensibilità insulinica.
Un trend confermato anche da altri lavori inclusi nella revisione.
Abbassare la glicemia: l'attività fisica é fondamentale?
Nonostante tali differenze, gli esperti sottolineano un punto essenziale: muoversi resta sempre una scelta salutare, indipendentemente dall’orario.
Per chi preferisce allenarsi al mattino, può essere utile optare per attività a intensità moderata, come una camminata veloce, che sembrano meno influenzate dal momento della giornata.
La revisione, inoltre, presenta alcuni limiti. Vediamo quali:
- molti studi hanno coinvolto campioni ridotti;
- la durata delle osservazioni è spesso breve;
- donne e anziani sono poco rappresentati.
Serviranno quindi ulteriori ricerche per chiarire l’impatto dell’orario dell’esercizio su altri aspetti della salute, come il sonno, il rischio cardiovascolare e la longevità.
In attesa di nuove conferme, le evidenze ci dicono che una semplice abitudine come camminare può davvero fare la differenza per la glicemia, e scegliere il momento giusto potrebbe amplificarne i benefici.
Fonti:
AdnKronos - Camminare di pomeriggio è meglio per la glicemia, lo studio e l'orario ideale