Salame Milano richiamato per rischio Salmonella: il lotto da non consumare e cosa fare subito

Alessandra Familari | Autrice e divulgatrice informazione sanitaria
A cura di Alessandra Familari
Autrice e divulgatrice informazione sanitaria

Data articolo – 20 Marzo, 2026

Salame Milano su un tagliere di legno.

Una nuova allerta alimentare coinvolge un prodotto molto diffuso nei supermercati italiani. Il salame Milano é stato richiamato dagli scaffali su segnalazione del Ministero della Salute. Il motivo? Una possibile contaminazione da Salmonella. 

Vediamo quali confezioni sono interessate, quali sono i rischi e i sintomi a cui stare attenti, e come comportarsi.

Salame Milano richiamato: tutte le informazioni sul prodotto

Il richiamo riguarda il salame Milano a marchio Sigma, venduto in confezioni da 100 grammi. Non si tratta di un problema generalizzato, ma limitato a uno specifico lotto.


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Per verificare se il prodotto acquistato rientra nell’allerta, è necessario controllare tutte le informazioni. Ecco quali:

  • marchio: Sigma;
  • denominazione: salame Milano;
  • peso: 100 grammi;
  • data di scadenza: 22 aprile 2026;
  • lotto: 22604715;
  • bollo sanitario: IT 444 L UE.

Il prodotto è commercializzato da D. It – Distribuzione Italiana Soc. Coop. e prodotto da Salumifici Granterre S.p.A. nello stabilimento di Modena.

Dunque, se i dati coincidono, il prodotto non deve essere consumato.

Salame ritirato per Salmonella: cosa fare 

In presenza di un richiamo alimentare per rischio microbiologico, la priorità è evitare qualsiasi consumo.

Chi ha acquistato il prodotto può:

  • restituirlo al punto vendita;
  • ottenere il rimborso o la sostituzione;
  • farlo anche senza scontrino.

La procedura è standard nei richiami per sicurezza alimentare, proprio per garantire la massima tutela della salute pubblica.

Salame richiamato per Salmonella: quali sono i sintomi e i rischi

La Salmonella è un batterio tra i più frequentemente coinvolti nelle tossinfezioni alimentari. Un aspetto ostico e di estrema criticità é incarnato dal fatto che la contaminazione non altera necessariamente odore, sapore o aspetto del cibo, rendendo impossibile accorgersene visivamente.

Tuttavia é possibile, e opportuno, attenzionare i segnali del proprio corpo, e accorgersene attraverso di essi.

L’infezione, nota come salmonellosi, può manifestarsi con molteplici sintomi. Vediamoli:

  • diarrea;
  • febbre;
  • dolori addominali;
  • nausea;
  • vomito.

I sintomi possono comparire dopo alcune ore o anche a distanza di giorni dall’ingestione dell’alimento contaminato.

I soggetti più vulnerabili sono bambini, anziani e persone con sistema immunitario indebolito, nei quali il quadro clinico può essere più severo.

Quando rivolgersi al medico

In caso di comparsa di sintomi gastrointestinali dopo il consumo di alimenti a rischio, è importante non sottovalutare il quadro.

È consigliato:

  • monitorare i sintomi nelle prime ore;
  • mantenere un’adeguata idratazione;
  • contattare il medico in presenza di febbre alta o diarrea persistente;
  • rivolgersi al pronto soccorso nei casi più intensi.

La segnalazione di un lotto contaminato non deve generare allarmismo ma consapevolezza e competenze per poterlo gestire nel modo più adatto e preventivo per la salute.


Fonti:

Ministero della Salute - Scheda richiamo alimentare Salame Milano

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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