Pollini in anticipo: perché potresti perdere la voce senza accorgertene

Alessandra Familari | Autrice e divulgatrice informazione sanitaria
A cura di Alessandra Familari
Autrice e divulgatrice informazione sanitaria

Data articolo – 24 Febbraio, 2026

Una donna con allergia al pollini.

Le allergie stagionali arrivano, ormai, sempre prima. L'arrivo dei pollini, per giunta anticipato, potrebbe mettere a rischio la perdita di voce?

Complice l’andamento climatico, la concentrazione di pollini e graminacee si sta anticipando di settimana in settimana, esponendo milioni di allergici ai sintomi tipici già a fine inverno. Ma oltre a naso chiuso, starnuti e prurito oculare, vi è un aspetto meno noto: la voce.

Vediamo cosa succede alle corde vocali, quali sono i rischi e i possibili rimedi secondo la medicina.

Pollini in anticipo? Perché l’allergia influisce sulle corde vocali

Secondo gli allergologi, nel 15% dei soggetti allergici ai pollini può comparire disfonia, ovvero un’alterazione della qualità vocale che si manifesta con raucedine, abbassamento del tono, instabilità o affaticamento nel parlare. 


Potrebbe interessarti anche:


Un disturbo spesso sottovalutato, ma che può incidere sulla vita quotidiana e professionale, soprattutto in chi usa la voce per lavoro.

Il meccanismo è legato al rilascio di istamina, la sostanza che l’organismo produce quando entra in contatto con l’allergene. L’istamina provoca:

  • infiammazione delle mucose;
  • gonfiore delle corde vocali;
  • aumento della tosse;
  • secchezza delle vie respiratorie;

Quando il naso è ostruito, inoltre, si tende a respirare con la bocca. Questo passaggio bypassa la naturale funzione di filtro e umidificazione delle cavità nasali, favorendo ulteriore disidratazione della laringe. Pertanto, le corde vocali, già infiammate, diventano più vulnerabili allo sforzo.

Il risultato è una voce più debole, velata o instabile. Spesso si compie un errore istintivo: si “spinge” di più per compensare. Ma questa sovracompensazione può aggravare l’infiammazione e, nei soggetti predisposti, favorire nel tempo la formazione di noduli o ispessimenti delle corde vocali.

Farmaci sì, ma con attenzione

La terapia antistaminica e i decongestionanti nasali rappresentano un presidio importante nel controllo dei sintomi allergici. Tuttavia, alcuni farmaci possono avere un effetto collaterale poco noto. Quale? la secchezza delle mucose.

Ma vediamo cosa significa.


Per rimanere aggiornato sulle ultime news di salute, seguici su Google Discover.


Una mucosa disidratata vibra con maggiore difficoltà e può rendere la voce meno potente o meno piena. Questo non significa che occorra evitare la terapia, ma che si ritiene opportuno usarla sotto indicazione specialistica e accompagnarla a misure di supporto.

Come proteggere la voce durante la stagione dei pollini in anticipo

Gli esperti raccomandano alcune semplici strategie preventive:

  • bere acqua in quantità adeguata durante la giornata;
  • preferire bevande a temperatura ambiente;
  • assumere tisane, eventualmente addolcite con miele o agave;
  • evitare di sforzare la voce in presenza di raucedine;

Un altro fattore spesso trascurato è il reflusso gastroesofageo. Alcuni alimenti possono aumentare l’acidità e favorire l’irritazione della laringe, aggravando la disfonia. Durante i periodi allergici è dunque consigliabile limitare determinati alimenti.

Vediamo quali:

  • agrumi;
  • alimenti grassi o molto conditi;
  • cibi piccanti;
  • vino;
  • cioccolato;

L’infiammazione da reflusso, sommata a quella allergica, può amplificare il disagio vocale.

Se la raucedine persiste per più di due o tre settimane, oppure compare in modo ricorrente durante la stagione dei pollini, è opportuno rivolgersi al medico o allo specialista. La voce è un indicatore sensibile dello stato di salute delle vie respiratorie superiori.

In un contesto storico e climatico in cui le stagioni polliniche si stanno progressivamente allungando, imparare a riconoscere e gestire i sintomi meno evidenti dell’allergia  (come la disfonia) diviene parte integrante della prevenzione. 

Poiché la primavera non metta a rischio unicamente il respiro, ma anche la voce.


Fonti:

Ansa - Voce a rischio con l'arrivo anticipato dei pollini per il 15% degli allergici

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
Una donna con intolleranze o sensibilità alimentari rifiuta i gambreri.
Intolleranze o sensibilità alimentari? Come capire cosa provoca davvero i disturbi a tavola

Gonfiore, mal di testa o disturbi intestinali dopo i pasti? Ecco come distinguere allergia, intolleranza e sensibilità alimentare evitando test inutili e restrizioni sbagliate e rischiose.