Perimenopausa: sintomi fisici e mentali e cosa fare secondo l’esperto

Redazione Pazienti
Revisionato da Redazione Pazienti — Medico Generale
A cura di Prof. Costantino Di Carlo
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Data articolo – 19 Maggio, 2021

Perimenopausa: i Sintomi

Intervista al prof. Costantino Di Carlo, specialista in ginecologia, in collaborazione con la SIGO.


Parliamo di perimenopausa, quel periodo di vita della donna durante il quale, seppur ancora presente il ciclo mestruale, iniziano a farsi sentire i primi segni della menopausa. Ma come riconoscerli e cosa fare? 

Lo abbiamo chiesto al prof. Costantino Di Carlo, ginecologo e membro della SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia.

Cosa è la perimenopausa? 

Come dice il nome stesso, la perimenopausa è quel periodo temporale che “circonda” la menopausa, quindi la precede e la segue. 

La menopausa è per, definizione, l’ultima mestruazione della vita della donna. Dunque, si parla di “peri-”, facendo riferimento ai mesi o agli anni precedenti e seguenti la menopausa stessa.  

Quanto tempo prima della menopausa compare? 

Da un punto di vista scientifico, c’è stato un consenso, partito dagli Stati Uniti, in cui sono stati definiti gli stadi della vita riproduttiva; si è così definita la perimenopausa come quel periodo che comincia nel momento in cui una donna si accorge che fra la durata di un ciclo e la durata del ciclo successivo c’è una differenza superiore a 7 giorni. 

Quando, dunque, l’irregolarità mestruale diventa superiore a 7 giorni, si può ipotizzare l’inizio delle perimenopausa, seppur non presenti i sintomi vasomotori.   

Quali sono i sintomi a cui solitamente non si pensa? 

Il sintomo caratteristico della transizione verso la menopausa è la comparsa dei sintomi vasomotori, cioè le  vampate di calore  e la sudorazione. 

La vampata di calore avviene quando nell’interno dell’organismo si raggiunge una temperatura che l’organismo stesso considera eccessiva. La vasodilatazione (cioè il rossore cutaneo e la sensazione di calore) è il tentativo dell’organismo di dissipare il calore interno. Chi è in menopausa ha una soglia più bassa di sopportazione del “riscaldamento” corporeo e, quindi, va incontro alle vampate più facilmente.  

Ci sono dei sintomi mentali-psicologici, oltre a quelli fisici? 

Sì, spesso si associa la menopausa a sintomi ansioso-depressivi. 

In realtà, è bene fare chiarezza. Questo fenomeno, sebbene legato al deficit estrogenico, è correlato anche in parte a fattori socio-culturali. Si è visto che nelle società in cui la donna dopo una certa età riveste un ruolo importante, conseguenza del rispetto per la saggezza associata alla maturità, l’ansia e la depressione compaiono meno rispetto alla nostra società, in cui viene esaltata invece la gioventù. 

Come trattare i sintomi della menopausa, cosa fare in questi casi?

Ci sono due punti di vista. 

Il primo insiste soprattutto su un miglioramento dello stile di vita. È il momento di fare un bilancio della propria salute e iniziare a porre rimedio ad abitudini sbagliate. Iniziare a fare attività fisica, fare attenzione a cosa si mangia (aumentando le fibre e riducendo i grassi animali), smettere di fumare e ridurre il consumo di alcol, valutare anche l’uso di integratori. 

L’altro punto di vista prevede l’assunzione di farmaci, la cosiddetta terapia ormonale sostitutiva, per ovviare al deficit estrogenico, calmare gli eventuali sintomi e prevenire patologie come l’osteoporosi. 

Decidere, a priori, l’una o l’altra strategia non è un bene. Bisognerebbe che ogni donna si formi una propria opinione e decida quale strategia meglio si adatta alle proprie esigenze. È fondamentale, quindi, il rapporto con un/una ginecologo/a disponibile al colloquio su questi aspetti.

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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