Nuove linee guida ISS fanno chiarezza sulle ecografie in gravidanza

Arianna Bordi | Autrice e divulgatrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello
A cura di Arianna Bordi
Autrice e divulgatrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello

Data articolo – 06 Marzo, 2026

Medico che esegue un'ecografia su una donna incinta

L’evoluzione dell’assistenza prenatale in Italia segna un nuovo traguardo con la pubblicazione, avvenuta il 4 marzo 2026, della terza parte dedicata all’aggiornamento delle linee guida su quella che viene chiamata "gravidanza fisiologica", dunque senza diagnosi di rischio.

Il documento, curato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute dell'ISS, rinnova un percorso iniziato nel 2010 per allineare la pratica clinica alle più recenti evidenze scientifiche.

Un nuovo standard per l'ecografia

Il cuore di questo aggiornamento risiede nell'ottimizzazione dell'uso della tecnologia ecografica, intesa non solo come esame tecnico ma come pilastro della qualità assistenziale. L’attenzione si sposta verso un approccio che integri le necessità informative delle donne con percorsi diagnostici rigorosi.


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Le principali aree di intervento riguardano:

  • screening e diagnosi: definizione di protocolli chiari per l’individuazione di anomalie strutturali e delle trisomie 21, 18 e 13;
  • monitoraggio temporale: nuove indicazioni sulla datazione della gravidanza e sulla valutazione del benessere fetale;
  • appropriatezza clinica: una gestione più mirata degli esami nel terzo trimestre.

Il panel di esperti ha definito una strategia d'intervento precisa per i diversi stadi della gestazione, distinguendo tra controlli di routine e indagini mirate: nel primo e nel secondo trimestre la linea guida promuove un approccio sistematico, dunque l'ecografia è raccomandata a tutte le donne per l'individuazione precoce di eventuali malformazioni fetali. 

Parallelamente, per quanto riguarda lo screening delle anomalie cromosomiche più comuni, viene suggerito un modello di offerta universale nel primo trimestre, da effettuarsi attraverso il test combinato o l'analisi del DNA fetale.

Al contrario, per il terzo trimestre, l'orientamento degli esperti vira verso una maggiore selettività: l'esecuzione dell'ecografia per la valutazione della crescita del feto non deve essere un esame di routine per tutte le gravidanze, ma va limitata esclusivamente ai casi in cui sussista una specifica indicazione clinica

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Si tratta di una scelta che mira a garantire che l'intervento medico sia sempre appropriato e basato su una reale necessità diagnostica.

Oltre la diagnosi: consapevolezza e scelte

L’obiettivo finale non è la semplice raccolta di dati, ma la creazione di un supporto concreto per la coppia. 

Identificare precocemente una malformazione apre, infatti, a scenari fondamentali per la gestione della nascita: dalla pianificazione di terapie intrauterine alla scelta di punti nascita specializzati, fino alle decisioni più complesse relative alla prosecuzione della gravidanza.


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L'intero impianto del documento punta alla trasparenza: offrire ai professionisti sanitari, oltre 800 quelli collegati durante il webinar di presentazione, e alle future madri uno strumento dove ogni raccomandazione sia direttamente riconducibile a prove scientifiche solide, garantendo un'assistenza che sia, allo stesso tempo, umana ed estremamente rigorosa.

Fonti:

ISS - Linee guida sulla "Gravidanza fisiologica": aggiornata la terza parte del documento

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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