Un famoso marchio di mozzarella venduta nei supermercati è stata richiamata dal Ministero della Salute per un errore in etichetta che riguarda la data di scadenza.
Un dettaglio che può sembrare secondario, ma che può portare a consumare il prodotto oltre i tempi di sicurezza.
L’avviso invita a verificare subito il lotto acquistato per evitare rischi legati al consumo oltre la reale scadenza. Qual è il lotto di mozzarella incriminato e quali sono i rischi per la salute?
Mozzarella richiamata: marca, lotto e confezione
Il richiamo riguarda un prodotto biologico a larga diffusione.
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Si tratta di mozzarelle da latte di un marchio conosciuto. Vediamo tutti i dettagli:
- denominazione: Mozzarella da latte del Mugello BIO;
- marchio: Amù – Amore Bio;
- formato: confezione da 210 g (peso sgocciolato 125 g);
- lotto: 098;
- produttore: Caseificio Artlatte Srl (stabilimento di Porcari, Lucca).
Il problema riguarda esclusivamente questo lotto specifico, già ritirato dai punti vendita ma potenzialmente ancora presente nelle case dei consumatori.
Il motivo del richiamo: data di scadenza errata
Il richiamo è stato disposto per un errore di etichettatura:
- sulla confezione è indicata la data 30 maggio 2026;
- la data corretta è invece 30 aprile 2026.
Questo significa che il prodotto potrebbe essere consumato quando non è più sicuro, se ci si affida alla data stampata.
Si tratta di una misura precauzionale: non è una contaminazione, ma una non conformità che può trarre in inganno il consumatore.
Mozzarella ritarata: quali sono i rischi per la salute
Consumare un alimento fresco oltre la reale scadenza può comportare un aumento del rischio microbiologico, soprattutto per prodotti come la mozzarella, che devono essere consumati entro pochi giorni.
I possibili disturbi includono:
- nausea;
- vomito;
- diarrea;
- dolori addominali;
- malessere generale.
Il rischio è maggiore nei soggetti più vulnerabili, come anziani, bambini e persone con difese immunitarie ridotte.
Mozzarella Amù -Amore Bio: cosa fare se l'hai acquistata
Il Ministero della Salute fornisce indicazioni chiare per i consumatori:
- non consumare la mozzarella oltre il 30 aprile 2026;
- controllare lotto e data sulla confezione;
- riportare il prodotto al punto vendita per rimborso o sostituzione;
- rivolgersi al medico in caso di sintomi sospetti.
Anche un errore apparentemente minimo, come una data di scadenza sbagliata, può avere conseguenze concrete.
Gli avvisi del Ministero servono proprio a prevenire questi rischi, soprattutto quando riguardano alimenti freschi e di uso quotidiano.
Controllare i prodotti acquistati e restare aggiornati sui si rivela fondamentale per proteggere la propria salute.
Fonti:
Ministero della Salute - Mozzarella Amù ritirata