Lavorare seduti o in piedi? La risposta non è quella che credi

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 23 Aprile, 2026

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Negli ultimi anni si è diffusa l’idea che stare seduti a lungo sia particolarmente dannoso, al punto da essere paragonato ad abitudini ben più rischiose. Una semplificazione che ha portato molti a considerare il lavoro in piedi come una soluzione automatica. Ma secondo gli esperti, il problema non è così lineare.

Pensare che basti alzarsi per evitare conseguenze sulla salute rischia di spostare l’attenzione nella direzione sbagliata. In realtà, milioni di lavoratori trascorrono già gran parte della giornata in piedi, spesso per necessità, e anche questa condizione ha effetti concreti sul corpo.

Il peso delle posture prolungate

I disturbi muscoloscheletrici rappresentano oggi uno dei problemi più diffusi nei contesti lavorativi europei. Coinvolgono schiena, collo, spalle, ma anche gambe e piedi. In Spagna, ad esempio, nel 2024 il 29% degli infortuni sul lavoro con assenza è stato legato a sforzi fisici eccessivi, mentre il 78% delle malattie professionali riguarda proprio questo tipo di disturbi.


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Questi dati aiutano a capire che il corpo umano non è progettato per restare fermo a lungo, indipendentemente dalla posizione assunta.

Seduti o in piedi: effetti diversi, stesso problema

Stare seduti per molte ore tende a provocare tensioni nella zona lombare, nel collo e nelle spalle. Al contrario, restare in piedi a lungo è più spesso associato a affaticamento, dolore lombare e pressione su gambe e piedi.

Le due situazioni non sono equivalenti, ma condividono un punto critico: la staticità. Nessuna delle due è neutra se protratta nel tempo. Il corpo ha bisogno di alternanza e movimento, non di rigidità prolungata.

Il ruolo spesso sottovalutato dei piedi

Quando si parla di dolori legati al lavoro, l’attenzione si concentra quasi sempre sulla schiena. In realtà, una parte importante del carico quotidiano parte più in basso.

Il piede è la base su cui si distribuisce il peso del corpo. Assorbe le pressioni e le trasmette a caviglie, ginocchia, anche e colonna vertebrale. Se questa struttura resta sotto stress per molte ore, l’intero sistema può risentirne.

Uno studio su lavoratori di catena di montaggio ha mostrato che una giornata intera in piedi può causare modifiche nella postura e nella distribuzione del peso, oltre a fastidi frequenti a schiena, ginocchia e piedi. Non tutti reagiscono allo stesso modo, e le differenze individuali giocano un ruolo importante.

Non esiste una posizione ideale

Secondo l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, la strategia più efficace è evitare di mantenere a lungo una posizione statica. Più che scegliere tra sedersi o stare in piedi, è utile variare spesso postura e introdurre movimento durante la giornata.

Negli ultimi anni si sono diffusi strumenti come scrivanie regolabili, sedute ergonomiche o supporti posturali. Possono essere utili, ma non risolvono il problema se la giornata lavorativa resta strutturata in modo rigido.

Le soluzioni più semplici restano le più efficaci

Le indicazioni più concrete sono anche le meno complesse: pause brevi ma frequenti, alternanza delle attività, adattamento della postazione di lavoro, uso di calzature adeguate e una certa quantità di attività fisica.

Non servono soluzioni drastiche o cambiamenti radicali. Spesso è sufficiente interrompere la staticità e permettere al corpo di muoversi.

Un corpo progettato per adattarsi

Alla base di tutto c’è un principio semplice: il corpo umano è fatto per cambiare posizione, non per restare fermo. Quando il lavoro impone immobilità prolungata, iniziano a comparire i problemi.

Per questo motivo, più che demonizzare la sedia o idealizzare la posizione in piedi, diventa più utile osservare come si distribuisce il tempo durante la giornata. È lì che si gioca davvero l’equilibrio tra lavoro e salute.

FONTI:

ScienceAlert - Should You Work Standing or Sitting? Experts Say We're Asking The Wrong Question

The Conversation - Is it better for your health to work standing up or sitting down?

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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