In Italia le donne diventano madri più tardi rispetto al resto d’Europa. Secondo i dati pubblicati da Eurostat, nel 2024 l’età media alla nascita del primo figlio nei Paesi dell’Unione Europea è stata di 29,9 anni, ma nel nostro Paese sale fino a 31,9 anni, il valore più alto tra gli Stati membri.
All’estremo opposto della classifica si trova la Bulgaria, dove l’età media alla prima maternità è di 26,9 anni. Il dato evidenzia una differenza significativa tra i Paesi europei e conferma la tendenza italiana a posticipare sempre più la nascita del primo figlio.
Il tasso di fertilità resta basso in tutta l’Unione Europea
Il report evidenzia anche il livello complessivamente basso della fertilità nei Paesi europei. Nel 2024 il tasso di fertilità totale nell’UE è stato pari a 1,34 figli per donna, un valore molto distante dalla soglia di 2,1 figli per donna, considerata necessaria per mantenere stabile la popolazione in assenza di flussi migratori.
Tra i Paesi con i tassi di fertilità più bassi figurano:
- Malta con 1,01 figli per donna
- Spagna con 1,10
- Lituania con 1,11
- Polonia con 1,14
- Italia con 1,18
I valori più alti, pur rimanendo sotto la soglia di sostituzione demografica, sono stati registrati in:
- Bulgaria con 1,72 figli per donna
- Francia con 1,61
- Slovenia con 1,52
Secondo l’analisi di Eurostat, nessun Paese europeo si avvicina attualmente al livello necessario per mantenere costante la popolazione.
Il calo della natalità negli ultimi decenni
Un’altra tendenza evidenziata dai dati riguarda il progressivo calo del tasso di natalità lordo, cioè il numero di nati vivi ogni mille abitanti.
Nel 2024 questo valore nell’Unione Europea è stato pari a 7,9 nati per mille abitanti.
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Il confronto storico mostra una diminuzione significativa:
- 10,5 nel 2000
- 12,8 nel 1985
- 16,4 nel 1970
In circa cinquant’anni il tasso di natalità si è quindi ridotto di oltre la metà.
Cresce il numero di figli di madri nate all’estero
Parallelamente al calo delle nascite complessive, aumenta la quota di bambini nati da madri straniere.
Secondo Eurostat, nel 2024 i figli di donne nate all’estero rappresentano il 24% del totale delle nascite nell’Unione Europea.
Questo dato evidenzia il ruolo sempre più rilevante delle migrazioni nella dinamica demografica dei Paesi europei.
Una tendenza legata a fattori sociali ed economici
Il rinvio della maternità è spesso collegato a diversi fattori, tra cui:
- maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro
- prolungamento dei percorsi di studio
- instabilità economica e lavorativa
- difficoltà nell’accesso alla casa
- cambiamenti nei modelli familiari
Questi elementi contribuiscono a posticipare la decisione di avere figli, influenzando l’andamento demografico in molti Paesi europei.
Nel caso italiano, la combinazione tra bassa fertilità e maternità sempre più tardiva continua a rappresentare una delle principali sfide demografiche per il futuro del Paese.
Fonte:
Il Sole 24 Ore: Eurostat: le mamme italiane restano le più anziane in Ue con il primo figlio a 31,9 anni