Gambe gonfie anche in inverno: perché succede e cosa c’entra davvero la stagione fredda

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Alessandra Familari

Data articolo – 24 Gennaio, 2026

Una donna con gambe gonfie in inverno.

Le gambe gonfie sono spesso associate al periodo tipicamente estivo. Un disturbo, dunque, che viene collegato al caldo e alla vasodilatazione.  Ma é davvero così?

Ambulatori e studi medici registrano un numero consistente di persone che lamentano gambe pesanti, caviglie gonfie e senso di tensione anche nei mesi invernali. Non si tratta di un’anomalia, ma di un fenomeno multifattoriale che in inverno assume caratteristiche diverse, spesso sottovalutate. 

Cosa accade all’organismo e all’apparato muscolo-scheletrico nei mesi freddi? Vediamo cosa dice la scienza in merito al gonfiore delle gambe in inverno.

Gambe gonfie anche in inverno: le possibili cause

Ecco i potenziali motivi dietro il gonfiore degli arti inferiori nella stagione invernale.

Gambe gonfie anche in inverno? Freddo e microcircolazione

Con l’abbassarsi delle temperature, l’organismo attiva meccanismi di difesa per conservare calore. Tra questi, la vasocostrizione periferica, che riduce il flusso sanguigno verso la cute e gli arti. 

Se da un lato questo processo è da considerarsi fisiologico, dall’altro può rallentare il ritorno venoso, soprattutto a livello delle gambe, dove il sangue deve risalire contro la forza di gravità.

Il risultato non è sempre un edema evidente, ma può manifestarsi come rigidità, pesantezza serale e una sensazione di “gambe piene” che tende a comparire a fine giornata.

Gambe gonfie in inverno: meno movimento, più ristagno

Uno dei fattori più rilevanti è la riduzione dell’attività fisica invernale. Giornate più corte, clima rigido e routine lavorative portano a muoversi meno, spesso rimanendo seduti per molte ore consecutive.

La contrazione dei muscoli del polpaccio svolge un ruolo essenziale nel favorire il ritorno del sangue al cuore. Quando questo meccanismo si attiva poco, i liquidi tendono a ristagnare negli arti inferiori.

Le situazioni più comuni includono:

  • lavoro sedentario prolungato;
  • smart working senza pause attive;
  • spostamenti frequenti in auto anche per brevi distanze.

Ambienti riscaldati e gambe gonfie in inverno

In inverno si trascorre la maggior parte del tempo in ambienti chiusi e riscaldati, con temperature stabili e aria spesso secca. Questo comfort continuo riduce la stimolazione dei meccanismi di adattamento vascolare.

Il corpo, progettato per rispondere a variazioni termiche, può andare incontro a una regolazione meno efficiente del tono dei vasi, favorendo una ritenzione di liquidi di basso grado, non sempre immediatamente percepibile ma clinicamente rilevante nel tempo.

Gambe gonfie inverno? Il legame con disidratazione e alimentazione

Un altro aspetto critico riguarda le abitudini alimentari invernali. Durante i mesi freddi si tende a bere meno, perché la sensazione di sete è attenuata, e a consumare più spesso alimenti ricchi di sodio.
La combinazione di idratazione insufficiente e apporto eccessivo di sale favorisce la ritenzione idrica, che si manifesta più facilmente nelle zone periferiche come caviglie e piedi.

In inverno sono frequenti:

  • minore consumo di acqua;
  • riduzione dell’apporto di frutta e verdura fresche;
  • maggiore presenza di cibi conservati o elaborati.

Abbigliamento e compressione meccanica causano le gambe gonfie anche in inverno?

Stivali rigidi, calze spesse e pantaloni aderenti possono esercitare una compressione involontaria su caviglie e polpacci. Questa pressione, soprattutto se prolungata per molte ore, può ostacolare il deflusso venoso e linfatico, accentuando il gonfiore serale.
 Non è raro che il disturbo venga notato soprattutto al momento di togliere le scarpe, quando la differenza di volume diventa più evidente.

Fattori ormonali e stagionali

In alcune persone, in particolare nelle donne, l’inverno è associato a variazioni ormonali e del ritmo circadiano. Cambiamenti nel sonno, maggiore risposta infiammatoria di basso grado e fluttuazioni ormonali possono aumentare la predisposizione al gonfiore, anche in assenza di patologie specifiche.

Gambe gonfie in inverno: quando non va sottovalutato

Nella maggior parte dei casi, il gonfiore invernale alle gambe è funzionale e reversibile. Tuttavia, occorre prestare attenzione se compare una sintomatologia specifica. Vediamo quale:

  • il gonfiore è asimmetrico;
  • compare improvvisamente;
  • è associato a dolore, arrossamento o difficoltà respiratoria;
  • non migliora con il riposo o il movimento.

In queste situazioni, è da considerarsi fondamentale rivolgersi al medico urgentemente per escludere cause vascolari o sistemiche.

Le gambe gonfie in inverno, dunque, non incarnano un controsenso stagionale, ma il risultato di circolazione rallentata, sedentarietà, ambienti troppo stabili e cambiamenti nello stile di vita

Riconoscere questi fattori consente di interpretare correttamente il segnale e di intervenire prima che il disturbo diventi persistente o possa aggravarsi. 

Anche nei mesi freddi, il gonfiore alle gambe assume un significato clinico rilevante: rappresenta il corpo che necessita e merita attenzione.

Gambe gonfie: Rimedi e suggerimenti

Per ovviare almeno in parte alle gambe gonfie serali è bene tenerle sollevate per facilitare il ritorno venoso, magari rilassandosi sul divano nel dopo cena.

Un accorgimento importante da considerare durante la giornata potrebbe anche essere il consumo di tisane e bevande non zuccherate che abbiano il cosiddetto effetto “drenante”. 

In ufficio, dopo essere stati seduti per diverse ore, un altro buon suggerimento è la “ginnastica” pomeridiana, cioè muovere le caviglie e distendere le gambe. 

Questi e molti altri accorgimenti possono aiutare ad almeno mitigare una problematica che nel lungo termine potrebbe portare a conseguenze ben più importanti. 


Fonti:

Pubmed  - Effects of the Cold Pressor Test on Popliteal Vein Diameter, Flow Velocity, and Blood Flow in the Lower Limb in 60 Healthy Individuals

Ultimo aggiornamento – 23 Gennaio, 2026

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