Fentanyl negli ospedali, nuove regole dopo il furto di 80 fiale

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 09 Settembre, 2026

fiala di Fentanyl

La gestione del fentanyl e degli altri medicinali stupefacenti e psicotropi negli ospedali italiani potrebbe essere sottoposta a regole molto più rigide. Il Governo ha infatti trasmesso alle Regioni una bozza di decreto ministeriale pensata per rafforzare sicurezza, custodia e tracciabilità di questi farmaci all’interno delle strutture sanitarie. 

Il provvedimento arriva dopo il furto di 80 fiale di fentanyl dall’Ospedale Israelitico di Roma, avvenuto tra il 22 e il 24 giugno 2026, episodio che ha evidenziato alcune criticità nella protezione delle scorte. Tra le misure previste compaiono casseforti certificate, videosorveglianza obbligatoria, sistemi elettronici per registrare gli accessi e verifiche delle giacenze ogni 48 ore.

La bozza è ancora sottoposta all’esame delle Regioni e comprende 19 articoli. Le nuove disposizioni riguarderebbero tutte le strutture pubbliche e private nelle quali vengono conservati o utilizzati medicinali appartenenti a queste categorie: ospedali, farmacie ospedaliere e territoriali, case di cura, reparti, servizi per le dipendenze, strutture penitenziarie e magazzini centralizzati.

Casseforti, telecamere e accessi registrati: cosa potrebbe cambiare

Uno dei punti centrali del decreto riguarda la custodia fisica dei medicinali. I farmaci stupefacenti dovrebbero essere conservati in zone non accessibili al pubblico e separate dagli altri prodotti farmaceutici. La bozza prevede l'impiego di una cassaforte inamovibile certificata almeno in classe I secondo la norma EN 1143-1, oppure di armadi o locali blindati.

Per i medicinali che devono essere mantenuti a determinate temperature sono invece previsti frigoriferi o apparecchiature chiuse a chiave, dotate di allarme, registrazione della temperatura e gruppo di continuità.

Un'altra novità riguarda la sorveglianza. Le aree utilizzate per la custodia dovrebbero essere dotate di telecamere e sistemi elettronici di controllo degli accessi, capaci di registrare chi entra, oltre alla data e all'orario. Nelle farmacie ospedaliere gli allarmi dovrebbero inoltre essere collegati a una centrale di vigilanza.

Le credenziali personali e le chiavi non potranno essere condivise o duplicate. Quando non utilizzate, dovranno essere conservate all’interno di contenitori protetti e provvisti di sistemi di allarme.

Scorte di fentanyl controllate ogni 48 ore

La nuova disciplina punta anche a rendere più precisa la tracciabilità di ogni movimento dei medicinali. I registri dovrebbero essere informatizzati, con sistemi di autenticazione, registrazione delle modifiche effettuate e copie di sicurezza dei dati.

Le quantità realmente presenti nelle strutture dovranno essere confrontate con quelle indicate nei registri almeno una volta ogni 48 ore. Nei reparti la verifica dovrebbe essere effettuata anche in occasione del cambio turno.

Proprio il passaggio di consegne tra gli infermieri diventerebbe più formale: il trasferimento della responsabilità sulla custodia dei medicinali dovrebbe infatti essere accompagnato da un atto scritto.

Cambierebbero anche le modalità di trasporto interno. I farmaci dovranno viaggiare in contenitori progettati per evidenziare eventuali manomissioni e dotati di sigilli numerati e registrati. I medicinali scaduti o danneggiati dovranno invece essere verbalizzati prima di essere destinati alla termodistruzione.

Furti e anomalie da segnalare entro 12 ore

Particolare attenzione viene dedicata agli episodi sospetti. Furti, sottrazioni, accessi non autorizzati, manomissioni, prescrizioni anomale o registrazioni potenzialmente fraudolente dovranno essere comunicati al responsabile entro 12 ore.

In caso di medicinali mancanti dovrebbero poi scattare la denuncia e la segnalazione all’AIFA, con l'inserimento delle informazioni nel database europeo dedicato ai farmaci sottratti, MEDI-THEFT. Questi dati potranno essere resi disponibili alle autorità competenti.

Il responsabile dovrà inoltre effettuare ispezioni periodiche: almeno ogni sei mesi, oppure ogni tre mesi quando vengono individuate particolari criticità.

Una volta entrato in vigore il decreto, le strutture coinvolte avrebbero 60 giorni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e organizzare la formazione del personale.

Il furto di 80 fiale che ha riportato l'attenzione sul fentanyl

A spingere verso un rafforzamento delle regole è stato soprattutto quanto accaduto all’Ospedale Israelitico di Roma. Tra il 22 e il 24 giugno 2026 dalla farmacia della struttura sarebbero state sottratte 80 fiale di fentanyl, una quantità che, secondo quanto riportato, potrebbe corrispondere a circa 20mila dosi destinate allo spaccio.

Nell'ambito dell'indagine sono finiti sotto osservazione due custodi della struttura. Il caso avrebbe inoltre evidenziato alcune vulnerabilità nei sistemi di sicurezza: la cassaforte sarebbe stata aperta utilizzando la chiave e senza lasciare segni di effrazione, mentre nella farmacia non sarebbe stato presente un sistema di videosorveglianza.

Sono proprio alcuni di questi punti che la nuova normativa intende affrontare, imponendo controlli maggiormente standardizzati in tutte le strutture che custodiscono medicinali stupefacenti.


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Cos'è il fentanyl e perché richiede controlli così rigorosi

Il fentanyl è un potente oppioide sintetico utilizzato regolarmente in medicina. La sua attività analgesica viene stimata tra 50 e 100 volte superiore a quella della morfina. In ambito sanitario trova impiego soprattutto nell'anestesia durante gli interventi chirurgici e nel trattamento del dolore acuto o cronico di elevata intensità, compreso quello associato ad alcune patologie oncologiche.

Utilizzato in ospedale, viene somministrato secondo dosaggi precisi e sotto controllo sanitario. Il problema cambia radicalmente quando il medicinale viene sottratto al circuito legale o utilizzato senza supervisione. Data la sua elevata potenza, anche quantità molto piccole possono provocare una grave depressione respiratoria e un'overdose potenzialmente fatale.

Negli Stati Uniti, in particolare, il fentanyl prodotto illegalmente è da anni coinvolto nella crisi legata agli oppioidi sintetici e in decine di migliaia di decessi ogni anno. In molti casi viene inoltre aggiunto ad altre sostanze senza che chi le assume ne sia consapevole.

Il rafforzamento dei controlli previsto dal decreto italiano punta quindi soprattutto a impedire che medicinali indispensabili nella pratica clinica possano essere sottratti dalle strutture sanitarie e raggiungere il mercato illegale, senza limitarne l'utilizzo terapeutico quando necessario.

Fonti

Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB)  - Sicurezza dei farmaci stupefacenti: in arrivo il decreto ministeriale dopo il caso Fentanyl

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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