Molte donne potrebbero non utilizzare il farmaco più indicato per alleviare i crampi mestruali. A suggerirlo è un ampio studio basato sui dati degli scontrini e delle carte fedeltà di una catena di negozi in Inghilterra, rimasta anonima. I ricercatori hanno analizzato un decennio di acquisti, per un totale di 211 milioni di transazioni, osservando quali antidolorifici venissero comprati insieme a tamponi e assorbenti.
Il risultato è piuttosto chiaro: il paracetamolo è l’antidolorifico più spesso acquistato insieme ai prodotti mestruali. Tuttavia, secondo gli esperti, in molti casi l’ibuprofene potrebbe essere una scelta più efficace, perché agisce in modo più diretto sui meccanismi che provocano i crampi dell’utero.
Lo studio, pubblicato sulla rivista PLoS Digital Health, offre uno sguardo raro su come le persone gestiscono concretamente il dolore mestruale nella vita quotidiana. Non attraverso questionari o dichiarazioni personali, ma tramite dati d’acquisto raccolti nel tempo. Secondo gli autori, queste informazioni mostrano la portata del problema e il modo in cui viene affrontato, un aspetto ancora poco studiato rispetto alla frequenza con cui riguarda la popolazione femminile.
Paracetamolo o ibuprofene: perché non sono la stessa cosa
Il paracetamolo resta un antidolorifico efficace e molto utilizzato. È familiare a molte persone, e questo potrebbe spiegare perché compaia più spesso negli acquisti. Il suo meccanismo d’azione riguarda soprattutto il cervello: aiuta a bloccare i segnali del dolore ed è comunemente impiegato per mal di testa, febbre o sintomi influenzali.
L’ibuprofene, invece, appartiene ai farmaci antinfiammatori non steroidei. Oltre ad alleviare il dolore, riduce l’infiammazione e interviene sulla produzione delle prostaglandine, sostanze simili agli ormoni che contribuiscono alle contrazioni dolorose dei muscoli dell’utero durante il ciclo. Proprio per questo, quando il problema principale sono i crampi mestruali, può risultare più adatto per molte persone.
Durante le mestruazioni, l’utero si contrae per favorire l’espulsione del proprio rivestimento interno. È un processo normale del ciclo. Livelli più alti di prostaglandine, però, sono stati associati a crampi più intensi. Da qui l’interesse per farmaci che agiscono proprio su questo meccanismo.
I numeri dello studio: 3,4 milioni di consumatori analizzati
I ricercatori hanno preso in esame gli acquisti di 3,4 milioni di clienti tra il 2006 e il 2015. Secondo i dati, circa la metà delle transazioni che includevano prodotti mestruali comprendeva anche un prodotto antidolorifico. Tra questi farmaci, circa due terzi erano a base di paracetamolo, mentre il restante terzo era composto da ibuprofene.
La dottoressa Anya Skatova, dell’Università di Bristol, ha precisato che questi dati non possono essere considerati una fotografia completa e perfettamente rappresentativa dell’intero Paese. Offrono però indicazioni utili su cosa molte persone acquistano quando cercano sollievo dal dolore mestruale.
Per il professor James Goulding, dell’Università di Nottingham, i risultati aprono una possibilità concreta di educazione sanitaria. Il dolore mestruale è molto comune, ma la ricerca sui modi migliori per gestirlo è ancora limitata. Secondo il ricercatore, se il dolore mestruale riguardasse gli uomini, probabilmente oggi se ne saprebbe molto di più.
Quando prenderlo e quando chiedere aiuto
Secondo l’associazione Endometriosis UK, l’ibuprofene può essere più utile se assunto prima che il dolore diventi intenso, ad esempio il giorno precedente o alcuni giorni prima dell’arrivo previsto delle mestruazioni. L’idea è intervenire prima che l’organismo produca prostaglandine in quantità tali da provocare crampi più forti.
Questo però non significa che l’ibuprofene sia adatto a tutte. Come ogni medicinale, può causare effetti collaterali e non è indicato per alcune persone. Per questo è importante leggere sempre le informazioni presenti nella confezione e verificare eventuali controindicazioni.
Il NHS, il servizio sanitario britannico, raccomanda di parlare con un medico se il dolore mestruale è molto forte, se impedisce di svolgere le normali attività quotidiane o se genera preoccupazione. In alcuni casi, infatti, crampi intensi possono essere il segnale di una condizione sottostante, come endometriosi o fibromi.
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Un tema comune, ma ancora poco discusso
Lo studio non dice che il paracetamolo sia inutile, né che l’ibuprofene debba essere scelto da tutte. Mostra però un possibile divario tra ciò che molte persone acquistano e ciò che, per i crampi mestruali, potrebbe funzionare meglio in base al meccanismo del dolore.
Il punto centrale è la necessità di informazioni più chiare. I dolori mestruali sono spesso trattati come un disturbo ordinario da sopportare, ma per molte donne possono avere un impatto concreto sulla giornata, sul lavoro, sullo studio e sulla qualità della vita. Sapere quale farmaco può essere più indicato, quando assumerlo e quando rivolgersi a un medico non è un dettaglio secondario. È parte di una gestione più consapevole della salute mestruale.
Fonti
BBC - Why you might not be buying the right pain relief for period cramps